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Campania

Domani a Sapri la presentazione del libro di Leone Melillo su Pisacane

leone pisacane

Domani, martedì 30 gennaio, dalle ore 16.30, in Sapri, presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo Da Vinci”, è prevista la presentazione del volume del Prof. Leone Melillo, “Il pensiero politico di Carlo Pisacane tra nazionalismo, fascismo ed antifascismo”, prefazione di Francesco Bonini (Magnifico Rettore dell’Università LUMSA di Roma), Salvatore Insenga Editore, Palermo 2017.
Interverranno, tra gli altri, il Prof. Gianpiero Cerone (Storico e filosofo, Dirigente scolastico dell’IIS “Assteas” di Buccino), l’Avv. Francesco Maldonato (Storico e scrittore, Presidente dell’Associazione “Oltre Pisacane”), il Prof. Corrado Limongi (Preside dell’IIS “L. Da Vinci” di Sapri). Saranno presenti l’editore e l’autore.
L’autore, che insegna Storia delle dottrine politiche nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, con questo volume, incentrato su Carlo Pisacane, analizza lo snodo della Grande Guerra, del nazionalismo che la precede e la accompagna, e del fascismo, con la conseguente reazione dell’antifascismo, fino alla nuova guerra.
Il libro di Leone Melillo scruta in profondità alcune questione brucianti e irrisolte della riflessione storiografica e politica, quel campo del dramma italiano in cui vive la relazione storica tra il Risorgimento, il fascismo e l’antifascismo, attraverso l’analisi del pensiero politico di Carlo Pisacane. In questo cammino tridimensionale, in cui quelle categorie storiche rivelano visioni relative e assolute della nostra identità, il concetto-chiave è “nazionalismo”. Non soltanto perché Pisacane lo assume come carattere indissolubilmente legato al prioritario riscatto sociale delle masse popolari, ma soprattutto per la valenza dialettica che quel concetto ha con le ideologie risorgimentali libertarie e indipendentiste.
Il nazionalismo di Carlo Pisacane viene assunto dal fascismo come paradigma di un patriottismo senza moderatismo, di un ideale rivoluzionario italiano, nazionale e sociale che supera il liberalismo inconcludente e antipopolare.
Contro l’appropriazione nazionalistica del Risorgimento e quindi anche della figura di Carlo Pisacane da parte del fascismo, la storiografia antifascista cerca di onorare il “Risorgimento dei vinti”, dei “vincitori morali” (come il Pisacane), traditi dall’unificazione monarchica.
Il Melillo, mentre ci parla di Pisacane, ci parla della coscienza nazionale (e forse anche della inconsapevolezza della nostra identità nazionale, in cui fascismo e antifascismo, convivono e si contrappongono, sullo sfondo dell’epopea risorgimentale). E lo fa convocandoci al cospetto dei grandi pensatori, come Croce e Gentile, dei grandi storici come Gobetti, Salvemini, individuando ora il livello scientifico ora quello ideologico del dibattito storiografico.

Raffaele Arena

Autore: Raffaele Arena

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