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Campania

Stasera a Crispano Vincenzo Spadafora con gli altri candidati del Movimento 5 Stelle

spadafora crispano

Il tour elettorale nella provincia di Napoli prende forma. Stasera a Crispano la prima uscita pubblica del candidato del Movimento 5 Stelle nel collegio uninominale dei 9 comuni a nord di Napoli: Crispano, Frattaminore, Frattamaggiore, Grumo Nevano, Afragola, Arzano, Cardito, Casavatore, Casoria.  Ieri con un lungo post sulla sua pagina facebook Spadafora ha spiegato le ragioni della sua scelta.

Vincenzo Spadafora: “MI CANDIDO. Per la prima volta nella mia vita sono candidato ad una competizione elettorale.
Sono emozionato, motivato e sento forte la responsabilità per una sfida avvincente oggi e, soprattutto, nei prossimi mesi se sarò eletto.
Sono candidato nel mio territorio, ad Afragola dove sono nato, a Frattamaggiore dove ho vissuto fino ai dieci anni e dove ho trascorso i tempi indimenticabili del liceo, a Cardito dove ho vissuto fino ai diciotto anni e dove ritorno sempre perché lì c’è la mia famiglia.
Sono candidato ad Arzano, Casavatore, Casoria, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore, Grumo Nevano, i comuni che giravo giorno dopo giorno con la mia Vespa50 special bianca, perché in quei comuni da adolescente è iniziata la straordinaria avventura con l’Unicef.

Quanti ricordi, quante storie vissute, quante persone incontrate sul cammino di quegli anni, quante iniziative organizzate insieme a centinaia di ragazzi, di insegnanti, di Sindaci, di professionisti, di persone che, insieme a tanti amici, coinvolgevamo in attività concrete per rendere migliore la nostra terra e per non dimenticare i bambini e i ragazzi “lontani”.
Sono trascorsi più di venti anni da allora e so di aver vissuto una vita intensa ed entusiasmante, non senza difficoltà e sacrifici.
Quando sono stato eletto Presidente dell’Unicef a soli 34 anni, ho voluto vedere con i miei occhi ciò di cui avevo sempre parlato: sono stato in Indonesia, in Guinea Bissau, in Rwanda, a Gaza, in Sierra Leone, in Libano e in altri molti luoghi per organizzare e sostenere progetti di sviluppo.

Da Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, il primo in Italia, ho vissuto una esperienza di vita unica accanto a migliaia di bambini e di giovani del nostro Paese: nelle scuole, nei centri di assistenza sociale, negli istituti penali minorili, nei centri sportivi ma anche semplicemente nelle piazze, per le strade, dovunque fosse necessario ridare la speranza di una vita migliore e provare a costruirla insieme.

Non sono mancate delle “pause” in cui mi sono ritrovato ad affiancare rappresentanti di Istituzioni pubbliche nei loro ruoli di vertice; anche da quelle esperienze ho imparato molto.

Certo, negli anni ho creduto che alcune proposte politiche potessero rappresentare finalmente delle opportunità vere per cambiare il modo di interpretare la politica in Italia.
Alla fine però è sempre prevalsa la delusione per il progetto o per le persone che lo rappresentavano.
Oggi, per la prima volta, accetto una sfida politica nel senso più bello e nobile del termine.
E sarei felice di mettere a disposizione del
mio territorio, dei miei concittadini, l’esperienza e la competenza acquisite in questi anni.

Mi candido con il Movimento 5 Stelle che ho imparato a conoscere molto da vicino soprattutto negli ultimi due anni per la mia attività professionale.

Mi candido in un collegio dove centinaia di attivisti, ben prima di me, hanno creduto e sostenuto il progetto del M5S, dimostrando innanzitutto una forte spinta motivazionale per il benessere del proprio territorio ed un impegno civile animato da una partecipazione attiva accanto ai cittadini, tra la gente, nei gazebo anche quando il M5S non era ancora la prima forza politica del Paese. Per questo entro nella loro famiglia in punta di piedi.

Tante cose vorrò raccontarvi in queste quattro settimane, anche entrando nel merito dei temi e di criticità che alcuni di voi potrebbero pormi in merito a questa mia scelta. Sono pronto al confronto e da stasera potrete seguire la campagna soprattutto sulla mia pagina pubblica.

Ora vi lascio con il mio auspicio più grande e cioè di poter fare qualcosa per le bambine e i bambini, per le ragazze e i ragazzi della mia terra. Restituire la fortuna che ho avuto di incontrare sul mio percorso, già in quei primi anni difficili dell’adolescenza, persone che si dedicavano pienamente ed esclusivamente al bene comune, che non avevano altri fini, che credevano e testimoniavano valori ed ideali.
Credo che ci siano tante persone ancora che facciano silenziosamente il loro dovere ma credo che la classe dirigente politica sia nettamente peggiorata.

Pronto a questa sfida, pensando ai miei genitori, persone semplici, che mi hanno insegnato a vivere da persona perbene, con umiltà e con la schiena dritta”.

Raffaele Arena

Autore: Raffaele Arena

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