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PAN, presentazione del libro L’ARMADIO A MURO di Graziella Lussu

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Pan, Palazzo delle Arti di Napoli

Venerdì 19 gennaio 2018 ore 16.00

Incontro con

GRAZIELLA LUSSU

in occasione della presentazione della sua autobiografia

L’armadio a muro

Custode della storia e della memoria

(CASA EDITRICE KIMERIK)

Con l’autrice intervengono

Simonetta Marino delegata alle Pari Opportunità del Comune di Napoli

Sergio D’Angelo presidente del gruppo di imprese sociali Gesco

Modera la giornalista Alessandra del Giudice

L’evento ha il patrocinio del Comune di Napoli – Assessorato alle Pari Opportunità e del Pan – Palazzo delle Arti di Napoli. È organizzato dal gruppo di imprese sociali Gesco

Al termine della presentazione è prevista una performance di tango di Emiliano Cavallini e Adele Magrelli.

L’armadio a muro – Custode della storia e della memoria è un racconto autobiografico sulla storia straordinaria di Graziella Lussu, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, medico e operatrice sociale, già missionaria in India accanto ai poveri e da oltre cinquant’anni impegnata a favore dei senza dimora.

In questo volume che l’autrice ha immaginato come primo di una trilogia, Lussu racconta i suoi primi vent’anni. Spinta da un impellente bisogno interiore di trovare, nella complessità del vissuto, il filo conduttore delle sue scelte, l’autrice ripercorre a ritroso la propria storia. Il racconto diventa l’occasione per una ricerca introspettiva nella memoria, dove trovano uno spazio speciale la madre con i suoi scritti e i suoi insegnamenti, gli amori e le disillusioni, le conquiste e le perdite. Passa attraverso gli incontri e i luoghi più significativi che hanno contribuito alla sua crescita umana e professionale e si chiude, nell’ultimo capitolo, con l’inquietudine che la porta a maturare la decisione di lasciare tutto e realizzare il suo grande progetto di vita: diventare medico e dedicarsi totalmente agli ultimi della Terra.

Graziella Lussu è nata ad Alà dei Sardi, in provincia di Sassari. Dopo aver vissuto a Cagliari e frequentato la Facoltà di Scienze Biologiche, decide di diventare medico e dedicarsi ai più poveri. Si trasferisce a Roma per entrare nella Congregazione delle Suore della Redenzione e iscriversi alla Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica, dove si laurea a pieni voti nel 1972. Conseguita la specializzazione in Urologia a Roma e quella in Medicina Tropicale all’Università di Londra, parte missionaria per l’India. Rientrata in Italia, approda a Napoli, si specializza in Omeopatia e in Medicina Tradizionale Cinese e fonda con alcuni amici la cooperativa sociale Il Camper, con cui si attiva come medico di strada sull’Unità mobile del Comune di Napoli per assistere le persone senza dimora e accompagnarli in percorsi di reinserimento sociale.

Nel 2013 viene insignita dal Presidente della Repubblica Italiana del titolo di “Cavaliere al merito della Repubblica” e nel 2014 riceve dalla Camera dei Deputati un omaggio di ringraziamento particolare per una vita spesa a servizio degli ultimi.

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Cultura

“EXODUS #2016” di Anne Goyer

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Martedì 23 gennaio alle 11:00 

Pio Monte della Misericordia | via dei Tribunali, 253 | Napoli

Martedì 23 gennaio 2018, alle ore 11:00, presso Pio Monte della Misericordia, in via dei Tribunali n° 253, si terrà la conferenza stampa di presentazione di “Exodus #2016″ di Anne Goyer, curata da Laure Florès, Direttrice del Centro Arti Fernand Léger di Port-de-Bouc. La mostra disegnata dell’artista francese, presentata ufficialmente per la prima volta in assoluto in Italia, vuoleevocare l’episodio dell’Exodus, attraversoinstallazioni di tre ritratti con polvere di grafite su carta (le dimensione delle opere sono: ritratto di Thomas Corella, 239,5×150 cm; ritratto di Robert-Paul Vigouroux, 246×150 cm;  ritratto di Noah Klieger, 229×150 cm) accompagnati da testimonianze audio degli attori dell’episodio storico legato alla fermata della nave Exodus del 1947.

Motivo principale del lavoro, è la volontà  di trovare un modo, senza precedenti, di rafforzare la solidarietà e la fraternità delle donne e degli uomini il cui vissuto non si dimentica. Valori che acquisiscono ancora più forza in questo luogo, poiché espressi già all’interno della storia del Pio Monte della Misericordia e, in particolare modo, nel capolavoro di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, “Sette opere di misericordia” (esposto dai primi del ‘600 nella chiesa del sito di via dei Tribunali e da qui mai spostato). 

Catturare la memoria dal loro sguardo è anche sollevare il nostro verso una apprensione umile e rispettosa della storia“. Cercando di elevare l’emozione di fronte al potere della memoria, Anne Goyer riattiva un episodio di punta della storia che riporta indietro di circa settant’anni. Ritrova in quelle macerie, materiali e spirituali, un intero continente, ossia l’umanità. E la trasforma in una tela di testimonianze. 

Lavorate con nuove tecniche artistiche, le opere saranno visitabili al pubblico dal 27 gennaio, in occasione della “Giornata della memoria”, fino al 27 febbraio.

Nel 2010, infatti, l’artista ha scoperto il bitume, prima nella sua forma industriale, poi nella sua forma naturale. Questo singolare materiale diventerà l’elemento centrale della sua tecnica grafica. Dopo numerose mostre pubbliche della regione PACA (Teatro di Avignone nel 2013, Nana progetto sul Porto Vecchio di Marsiglia nel 2013 – Patrocinio RAZEL BEC …), Goyer ha lavorato sullo sviluppo di un sistema di polvere (disegni interviste in grafite e audio) sull’episodio dell’Esodo nel 1947 per i 150 anni della città di Port-de-Bouc (Bouches du Rhône).

Per l’occasione dell’inaugurazione, sarà rimesso al Pio Monte della Misericordia un disegno al bitume della faccia di Cristo, creato proprio per l’evento, che integrerà la collezione contemporanea permanente. Si tratta sempre di una delle tecniche dell’artista, sviluppata dal 2010 col “Lumiere Matiere Institute”, CNRS – Unità mista dell’università di Lyon, seguita da Anne Pillonnet e i suoi collaboratori. Un lavoro di ricerca che consiste nel far apparire un blu luminoso senza addizione di nessun pigmento.

Alla conferenza stampa interverranno: Fabrizia Paternò, Vice Soprintendente del Pio Monte della Misericordia, Anne Goyer, artista francese, Maurizio Burale, Responsabile eventi e visite guidate del Pio Monte della Misericordia. Modera Annacarla Tredici, giornalista e collaboratrice de “la Repubblica”.

Anne Goyer – Nata il 26 gennaio 1979 a Marsiglia, è una pittrice francese. Nel 2009, dopo varie mostre personali, è stata macchiata dal regista Gerard Gelas Avignon (Teatro Chène Noir)) che ha commissionato un ritratto di Ernesto Che Guevara (500×700) per servire come sfondo per la sua creazione “Le Crèpuscule du Che” presentata al Festival d’Avignon. Inizialmente addestrata al disegno, ha voluto per diversi anni approfondire la sua conoscenza delle tecniche tradizionali e delle loro basi scientifiche: le tecniche tradizionali della pittura a olio (pittore Claude Yvel e specialista in tecniche antiche, professore onorario presso l’Accademia Lu Xun di Belle Arti di Shenyant in Cina), l’icona tradizionale russa, le tecniche di affresco e le basi scientifiche del colore (scuola interdisciplinare di Okhra – CNRS). Attualmente sta lavorando con restauratori ed esperti di materiali (Institut Mattiere-Lumière) per sviluppare una tecnica di disegno del bitume, presentata in particolare alla scuola di primavera Okhra-CNRS a Parigi. 2011 e 2014, poi nel 2016 al Museo di Storia Naturale di Parigi per ARSAG (Associazione per la ricerca scientifica sulle arti grafiche). Anne ha vinto numerosi premi di pittura tra cui la Medal of Honor del diciottesimo Lopez Villaseñor International Art Art Prize (Ciudad Real, Spagna 2009).

Artista: Anne Goyer

Curatore: Laure Florès

Ideazione e direzione evento: Maurizio Burale

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Cultura

Patrizia Rinaldi racconta a Meta di Sorrento “La figlia maschio”

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L’Associazione Culturale Sfumature in Equilibrio apre un nuovo anno di eventi “LibriAmo” con il romanzo “La figlia maschio” di Patrizia Rinaldi

 

L’evento, patrocinato dal Comune di Meta e fortemente voluto dall’assessore alla cultura Biancamaria Balzano, si terrà il prossimo 25 gennaio presso la sede dell’associazione culturale Sfumature in Equilibrio, alle ore 17:00 in via Tommaso Astarita, 50 – Meta. Protagonista dell’incontro l’autrice sarà Patrizia Rinaldi, che risponderà alle domande delle relatrici Angie Cafiero e Mariolina Castagliola sulla sua ultima pubblicazione “La figlia maschio” E/O Editore. Il tutto accompagnato da alcuni momenti musicali a cura del M° Luisa Esposito. Una trama particolare, ultimo prodotto della pluripremiata autrice napoletana, che ci porta in un mondo nuovo, raccontando la storia di un viaggio in Cina, ambientato verso la fine degli anni Novanta, nel quale si delineano le quattro esistenze dei protagonisti raccontate da quattro voci narranti e punti di vista differenti. Vicende di amori, tradimenti, stermini aiutati da dogmi ideologici e cambiamenti inattesi dovuti all’imprevedibilità di ogni esistenza.

«Dal 2014 la rassegna LibriAmo rappresenta un patrimonio che ha arricchito il territorio di preziose occasioni – afferma l’assessore alla cultura Biancamaria Balzano – Con cadenza mensile l’associazione Sfumature in Equilibrio ci offre la possibilità di conoscere scrittori e opere di altissima qualità, regalandoci belle emozioni e letture che ci dilettano e ci arricchiscono».

Rosa Staiano

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Cultura

“La figlia maschio” di Patrizia Rinaldi arriva Meta di Sorrento

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La figlia maschio: il nuovo romanzo di Patrizia Rinaldi ospite del salotto letterario di Sfumature in Equilibrio.

 

Giovedì 25 Gennaio 2018 alle ore 17:00 presso il salotto letterario di Sfumature in Equilibrio, in via Tommaso Astarita n° 50 a Meta, Patrizia Rinaldi presenterà “La figlia maschio”, E/O Editore.

L’autrice costruisce una storia messa in scena da quattro diverse voci narranti: quattro protagonisti con diversi punti di vista raccontano ciò che è avvenuto dopo un viaggio in Cina, ambientato alla fine degli anni 90. Un romanzo accattivante e caratterizzato da una scrittura originale e incalzante.

Patrizia Rinaldi, nata a Napoli e laureata in Filosofia e in scrittura teatrale, attraverso “La figlia maschio” esercita la sua critica profonda nei confronti di esistenze, psicologie e disuguaglianze in un mondo caratterizzato da apparenze e ipocrisie.

L’evento, promosso dal Comune di Meta, sarà moderato dalle relatrici Angie Cafiero e Mariolina Costagliola, con l’accompagnamento di un incantevole  sottofondo musicale a cura del Maestro Luisa Esposito. L’appuntamento si avvale della collaborazione del Forum dei Giovani di Meta.

«Apriamo in bellezza il nuovo anno letterario metese – afferma l’assessore alla cultura Biancamaria BalzanoPatrizia Rinaldi, pluripremiata a concorsi letterari anche internazionali, ci presenterà un romanzo profondo e lucido, un racconto di amore distorto  che scava nell’identità, nei sentimenti, e nella solitudine».

Gaia Dello Ioio

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Cultura

Prima stagione di danza per il Teatro Ateneo di Casoria

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Il Teatro Ateneo presenta la prima stagione di danza. Lo spazio sito a Casoria si presta ad ospitare giovani coreografi napoletani, e non, per offrire, anche al pubblico di provincia, un cartellone dedicato interamente alla danza.

Il concetto della stagione si sviluppa attraverso un’offerta completa: ogni evento sarà composto da una lezione tenuta da ospiti del territorio e, talvolta, internazionali, per dare la possibilità agli studenti di provincia di sperimentare nuovi stili e nuove tecniche. Il secondo step è quello di ritagliare uno spazio agli allievi che vogliano esibirsi, gratuitamente, in apertura della performance. Quest’ultima rappresenta il fulcro della stagione: l’innovazione, la ricerca e il talento dei giovani aspiranti coreografi darà spazio a riflessioni e ad un contatto diretto con il pubblico con la finalità di fare esperienza per gli artisti e di conoscere nuovi linguaggi e nuovi metodi di comunicazione per il pubblico di provincia. Il teatro, diretto da Antonio Avolio, è un piccolo gioiello che si presta alla performance sperimentale ed è inglobato in una struttura che comprende tutto il necessario per assicurare professionalità agli ospiti, come, per esempio, le ampie sale della scuola diretta da Nastassia Avolio.

I direttori artistici, Domenico Piscopo e Nicolas Grimaldi Capitello, vedono in questa prima edizione il trampolino di lancio per un processo che accrescerà il collegamento paese e città in modo diretto e una connessione tra studenti e professionisti per agevolare, in futuro, l’accesso ai circuiti di danza che creano occasioni lavorative.

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Cultura

Aspettando Capodanno al Maschio Angioino

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Itinerari tematici tra storia, avventura e mistero fino all’Epifania
Aspettando Capodanno al Maschio Angioino per scoprire la fortezza di piazza Municipio e i nuovi ambienti riportati alla luce per mano di Timeline Napoli e IVI-Itinerari Video Interattivi. Fino a domenica 7 gennaio 2018 è possibile “stappare” la storia di Napoli all’interno del castello voluto da Carlo I d’Angiò per andare alla ricerca del Sacro Graal, discendendo il sottosuolo delCastelnuovo e scoprendo i nuovi spazi non sono sempre accessibili al pubblico. Partendo proprio da questo luogo e dalla sua millenaria storia, le associazioni culturali Timeline Napoli e IVI-Itinerari Video Interattivi rievocano gli eventi, i luoghi e i personaggi illustri del passato attraverso una serie di itinerari tematici.
Da domani, e in tutti i giorni della settimana, sarà possibile scoprire altri volti del castello che ora possono tornare a nuova vita. Tra la “Fortezza del tempo” e  “Archeologia sottosopra“, l’associazione Timeline Napoli mostrerà al pubblico quella parte “abbandonata” all’incuria del tempo che è stata aperta all’esplorazione attraverso una passeggiata che regala la possibilità di visitare diversi ambienti, come l’antica cannoniera aragonese all’interno della Torre dell’Oroe la cisterna del ‘400, gli scavi archeologi, la terrazza panoramica, andando anche alla scoperta dei “falchi” (si parlerà infatti del “De arte venandi cum avibus”, il trattato dell’imperatore Federico II di Svevia sull’attività venatoria). Per il tour più avventuroso, i visitatori saranno muniti di caschetto speleo con luce. Il percorso non è per nulla claustrofobico data la grandezza degli ambienti. La visita ha un costo di 15€ per adulti, riduzione sul biglietto se si scelgono “due visite in una”. Info e prenotazione obbligatoria al numero 3317451461.
Dal venerdì alla domenica, si potrà conoscere Napoli anche assieme ai professionisti dell’associazione culturale IVI – Itinerari Video Interattivi, un gruppo di ricercatori, registi, cinofili e attori che mostrano scoperte e studi effettuati al Maschio Angioino  attraverso forme conoscitive alternative. E’ questo lavoro che ha dato vita alla prima visita video interattiva con lenti oled mai vista a Napoli: “Il segreto celato” è il nome del viaggio virtuale che racconta (e fa letteralmente vedere) la storia della preferita del Re, Lucrezia d’Alagno, e dei segreti nascosti nei secoli da chi è venuto dopo. Durante il percorso virtuale, tutti i visitatori indosseranno delle speciali lenti oled e interagiranno con la giovane donna che conquistò il cuore di Alfonso appena mise piede a Napoli. La bella Lucrezia, interpretata dall’attrice napoletana Annalisa Direttore in mise storica, condurrà virtualmente i suoi ospiti anche in quei luoghi ancora oggi inaccessibili, come ad esempio sulle due Torri del maniero.
La visita del “Graal” apre nuovi scenari e percorsi guidati che partono da un protagonista indiscusso, ossia Alfonso d’Aragona: sarà possibile visitare la fortezza angiona, voluta da Carlo I d’Angiò nel 1279, conoscendo quelle pagine di storia che non vengono comunemente raccontate nei libri.
Per prendere parte a queste due visite (ognuna al costo di 10€) di IVI, è obbligatoria la prenotazione al numero 3273239843.
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Cultura

GIANLUCA MEIS al TRAM

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Lo scrittore presenta “PAOLO POLI UN MORSO EDUCATO”

Modera Antonio Mocciola

 

Il racconto di una carriera teatrale ricca, tra provocazioni intellettuali e divertimento pop; una biografia raccontata attraverso voci della critica, un’intervista e testimonianze di collaboratori e amici, arricchita da una scritto di Giovanni Pannacci, autore per Giulio Perrone Editore di “Siamo tutte delle gran bugiarde”, Micaela Grasso e Renata Rebeschini, curatrici Festival del Teatro Ragazzi Calendoli di cui Poli è stato Direttore Artistico.

La presentazione, nella forma di reading si svolge con l’ausilio di immagini, poesie, canzoni sospese tra l’impossibilità di essere esaustivi e un affettuoso e riconoscente omaggio.

Gianluca Meis

Psicologo, vive e lavora a Padova dove si è laureato.

Presidente di Acli Arte e Spettacolo Padova e di Ata.TeatroPadova. Co-fondatore della compagnia professionista Febo Teatro. Direttore Artistico di varie rassegne teatrali. Del 2007 il suo primo libro, Traffico intenso sulla Serenissima, nel 2009 per l’editore fabio Croce, ha partecipato con un suo saggio-intervista su Paolo Poli al libro In scena en travesti, curato dalla critica Vittoria Ottolenghi. Nel 2013 un suo saggio di estetica è stato inserito in Crisco Disco di Luca Locati Luciani della Vololibero Edizioni, la quale, nel 2014 pubblica anche il suo #Rettore Magnifico Delirio, biografia di Donatella Rettore. Nel 2015 con Graphe Edizioni pubblica la raccolta di racconti Quando arrivarono i tedeschi e partecipa all’antologia Piccola enciclopedia di figuracce della Giulio Perrone Editore.

Ha pubblicato saggi, racconti e articoli per varie testate cartacee e on line.

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Cultura

Mostra: “L’Esercito di Terracotta e Il Primo Imperatore della Cina”

Fabio Di Gioia con il Sindaco de Magistris

La Mostra incontra il Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Napoli, 7 dicembre 2017. La Mostra “L’Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina” supera i 20000 visitatori, a poco più di un mese dall’apertura. Un trend positivo che anticipa l’incontro de “L’Esercito di Terracotta e Il Primo Imperatore della Cina” con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

«La risposta della città di Napoli continua a sorprenderci. Per la prima Nazionale della Mostra “L’Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina” abbiamo scelto la città partenopea per il suo legame unico con il sacro e, in particolare, per la spettacolarità del luogo che ci ospita: la Basilica dello Spirito Santo. – afferma Fabio Di Gioia, curatore italiano della Mostra – La risposta del pubblico sembra sottolineare il grande interesse per l’argomento e l’avvicinamento tra culture differenti.

L’incontro con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ci onora aggiungendo un ulteriore tas- sello a questa integrazione sul territorio.»

Da venerdì 8 dicembre, e fino alla chiusura della Mostra con sede nella Basilica dello Spirito Santo di Napoli, i visitatori, muniti di biglietto del MANN, avranno diritto di esplorare l’Esercito di Ter- racotta ad un prezzo scontato, dal lunedì al venerdì. Inoltre, visitando la mostra in via Toledo 402, il pubblico potrà usufruire di uno sconto sul biglietto di ingresso al MANN nei giorni feriali.

«È noto che nel mondo antico dominarono, senza conoscersi direttamente, due grandi imperi millenari: quello romano e quello cinese. – dichiara Paolo Giulierini, Direttore del Museo Archeologico di Napoli – L’aquila e il dragone, come fu sintetizzato nel titolo di una mostra di qualche anno fa, espressero una dimensione di ordine, di organizzazione e di cultura non paragonabili, per spessore e durata, con altri imperi, costituendo un modello e un punto di riferimento anche per i potentati che sorsero successivamente, fino ai nostri giorni.

Oggi, nel quadro di azioni consolidate di reciproco sostegno e valorizzazione tra il paese Italia e la Cina, Il MANN organizza in Cina esposizioni che affrontano temi legati alla vita quotidiana, all’arte e a molti altri aspetti della civiltà romana, partendo da Pompei che ne rappresenta nell’immaginario collettivo mondiale, insieme al Colosseo, la sintesi, allo stesso modo dell’esercito di terracotta di X’ian e della Grande Muraglia, qui rappresentata a Napoli.»
A sugellare questa partnership, una serie di incontri sul tema dell’Archeologia, che si terranno tra il MANN e la Mostra.

ORARI MOSTRA (aperta tutti i giorni): dal Lunedì alla Domenica 10.00 – 20.00
L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura. Giorni e orari possono essere soggetti a variazioni.

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Cultura

NTS’ e Nest vincono il premio nazionale “Rete critica”

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Il Nuovo Teatro Sanità e il Nest – Napoli Est Teatro vincono il premio nazionale Rete critica 2017.
La fase finale del premio si è svolta a Padova il 6 e7 dicembre, dove si è riunita la rete dei blog e dei siti indipendenti di informazione e critica teatrale, capeggiati dal sito Ateatro di Oliviero Ponte di Pino, che assegna il premio dal 2011 al teatro italiano contemporaneo.
Dopo la prima fase di votazioni, che si è svolta online, la fase finale del Premio Rete critica ha avuto luogo al Teatro Verdi di Padova grazie al Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale. In quest’occasione la giuria ha potuto assistere agli spettacoli delle compagnie finaliste e alle presentazioni dei progetti organizzativi e dei progetti di comunicazione selezionati per la fase conclusiva. Alla manifestazione hanno partecipato anche i rappresentanti delle testate che hanno preso parte alla votazione.
Nel 2017 i candidati come Miglior spettacolo/compagnia sono stati: Marta Cuscunà, Compagnia Musella-Mazzarelli, Silvia Gribaudi, Sardegna Teatro-Teatropersona. Nella categoria Miglior progetto organizzativo – Premio Sandra Angelini hanno concorso: Futuri Maestri (Teatro dell’Argine), NEST (Napoli Est Teatro) e Nuovo Teatro Sanità, Primavera dei Teatri. Mentre per il Miglior progetto di comunicazione erano in lizza Terreni creativi (Albenga), Santarcangelo 2017, il Progetto Write di Tino Caspanello, il Progetto Clessidra del Teatro Le Forche. Il premio come Miglior spettacolo/compagnia è andato a Marta Cuscunà e il premio per il Miglior progetto di comunicazione è stato assegnato a Terreni creativi di Albenga.
Le due giovani realtà partenopee, candidate insieme grazie al patrocinio del giornalista di Fanpage Andrea Esposito, che ha voluto unire i loro lavori riscontrando un intento comune nella capacità di realizzare un progetto che si configura “non solo come utopia di cambiamento, ma come realtà che opera un’azione quotidiana in territori difficili, coniugando al lavoro sociale una proposta artistica di grande valore culturale”, hanno conquistato 14 voti sui 7 assegnati al progetto Futuri Maestri e ai 4 di Primavera dei Teatri.
A  presentare i progetti e a ritirare il premio a Padova, Mario Gelardi e Milena Cozzolino per il Nuovo Teatro Sanità e Adriano Pantaleo e Francesco Di Leva per il  teatro Nest. A proposito del riconoscimento ricevuto, il direttore artistico del Nuovo Teatro Sanità e i fondatori del Nest, Adriano Pantaleo, hanno affermato: “Siamo orgogliosi e commossi di annunciare che insieme al Nest Napoli est Teatro siamo vincitori del premio nazionale Rete Critica. Ringraziamo il giornalista di Fanpage.it, Andrea Esposito, per aver patrocinato la nostra candidatura come gruppo unico. Siamo due teatri diversi, che lavorano in luoghi anche lontani, ma accomunati da una storia e un intento comune. Dedichiamo il premio soprattutto ai nostri ragazzi, ai giovani che frequentano i nostri teatri quotidianemente e che di quei luoghi sono l’anima splendente e vera. Noi abbiamo costruito teatri e futuro in luoghi dove nessuno voleva andare, in quartieri che sono fortini della camorra, ma ci teniamo a sottolineare che non abbiamo salvato nessuno, semmai sono i ragazzi di questi quartieri che hanno salvato noi e, forse, anche un po’ il futuro del teatro”.
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Cultura

Vernissage, Visioni Tourettiche

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Vernissage del pittore Alfredo Troise

Dall’8 dicembre al 22 dicembre a Il Tempo del vino e delle rose – caffè & bistrot letterario

 

Vincere le proprie paure i propri disagi, attraverso il silente fonema dell’occhio, che si osserva e sollecita all’ osservazione, che invita al confronto l’osservatore, a scavalcare il confine giudizio-pregiudizio.

La Sindrome del pittore sfocia in croma-azioni che si differiscono da forme di traduzioni tout-court, é un “Elan” verso quella vita ingorda di strutture e sovrastrutture.

Alfredo Troise e la sua arte non sono la sindrome ma la possibilità di questa.

Uno “Stile Novo” a tratti dolce, al contempo amaro, un faccia a faccia tra le due feritoie che nel puro guardarsi si traducono sopra tele non risparmiate dalla esperienza quotidiana.

L’evento espositivo sarà accompagnato da un momento dedicato alla poesia dove il poeta scalzo Theo John declamerà alcune poesie da lui scritte, oltre alla presentazione dell’Artista.

L’artista

Un artista e uomo complesso, un pittore che disegna occhi struggenti che scrutano e analizzano la società. Occhi che raccontano di tutto e che ti guardano con interesse e amore, e che mai mettono in soggezione.

Il suo è un curriculum di tutto rispetto, che vanta moltissime mostre.

Un artista che non nasconde una sua peculiarità, perché per Alfredo Troise, classe 1976, la malattia che ha reso la sua vita più difficile, la sindrome di Gilles de la Tourette, non è un problema ma una peculiarità.

Di certo ha reso la sua esistenza invalidante, anche perché non controllare il turpiloquio e alcuni movimenti, di certo, non fa apparire “persone normali”, ma nel caso di Alfredo preferisco presentare questo suo aspetto come un tratto caratteristico.

Invalidante sicuramente ma non determinante in senso negativo per la sua arte, che da anni è apprezzata a Napoli, in Campania e in altre Regioni.

 Il Tempo del vino e delle rose – caffè & bistrot letterario

Piazza Dante, 44/45, 80135 Napoli

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