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XHU LIVE AL FERRO 3 DI SCAFATI

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La rivoluzione di nuovo linguaggio musicale

Venerdì 22 settembre – Ore 22.00 – Free Entry

 

Parte dalla Campania il tour degli XHU, band di origine napoletana ma con un respiro più che internazionale.

Il 22 settembre live al Ferro 3 di Scafati per la prima serata della stagione autunnale del locale (ore 22.00 – free entry).

Lo scorso  22 maggio è uscito per MArteLabel, Nheven, il primo singolo degli XHU che è anche il primo lavoro in assoluto che sia totalmente musicale e non legato alle Lab Session, format con cui la band e il progetto, sono stati presentati al pubblico negli ultimi anni.

La caratteristica principale ed esclusiva degli XHU è sicuramente la forma comunicativa. La band canta in una lingua di fonemi, la lingua Xhu, da cui prende il nome, nata inizialmente come codice solo visivo ma con il tempo sviluppato in fonemi a metà tra il simbolico e il sonoro.

Una lingua concepita partendo dal gusto pittorico e non dal rigore logico di un linguista, curata nel visivo e che continua a svilupparsi su questo intento, tra significato, senso e suono. Lo Xhu è una scrittura basata su crittogrammi e ideogrammi, con corrispondenti fonemi per ogni segno e simbolo. Questo permette oggi di scrivere a parlare in lingua Xhu. Sul sito della band è possibile trovare una vera e propria grammatica di questo codice primitivo(https://goo.gl/g55stt ).

Dal punto di vista sonoro i fonemi permettono di fondere lo strumento vocale con quello musicale per dare vita ad un’unica pasta sonora ed emotiva. Il risultato è un sound fortemente evocativo.

Nheven ha rappresentato il tentativo di sintetizzare in un unico brano e in modo non banale, diversi mondi musicali, molteplici sfere sonore: è possibile rintracciare sfumature del rock melodico, orecchiabilità del pop, tracce elettroniche.

Se dovessimo definire in un unico genere quello che gli XHU fanno e che veicolano in questo primo singolo, potremmo sicuramente definirlo new wor(l)d. Dove convive un legame forte con la world music e l’intento di dare vita ad un nuovo linguaggio.

La band attualmente è a lavoro sul secondo singolo e sul disco, in uscita il 2018.

LA BAND

XHU è una band. Un progetto di ricerca sonora con l’intento di proporre una visione alternativa della musica; un laboratorio in cui sperimentare nuove soluzioni ritmiche e sonore, attraverso un linguaggio inedito e rivoluzionario.

Uno spazio nato dalla necessità di Alessandro Capasso di fondere in una band la produzione artistica fluita all’interno delle Lab sessions, format audio-visivo curato e prodotto dal Collettivo Cerchi, fondato dallo stesso Alessandro nel 2014; Il Collettivo è un’officina di ricerca creativa di più arti, in cui la musica fa da mastice/collante universale. XHU è anche un codice espressivo, in origine solo visivo, ma che con il tempo e la ricerca si è evoluto fino a diventare fonetico, quindi trasmissibile oralmente. Un nuovo idioma generato da grafemi prima inesistenti, una scrittura primitiva con una propria grammatica coerente e un corrispondente apparato fonetico. Ogni testo viene composto e cantato in lingua Xhu, da cui la band prende, appunto, il nome.

L’esclusività del progetto e la sua innovazione sta proprio nella forma espressiva utilizzata. Alessandro Capasso ha dato vita ad una vera e propria grammatica, un linguaggio, una forma di comunicazione rivoluzionaria. In principio nata come l’esperimento di un bambino per nascondere agli altri i propri pensieri, anche se lasciati sotto gli occhi di tutti, divenuta poi un sistema comunicativo più complesso. Dopo anni di lavoro su crittogrammi e ideogrammi si è arrivati ad una maturazione tale dello Xhu, da rendere possibile scriverlo e parlarlo. Un linguaggio concepito da un bambino, che si è evoluto anche sulla base delle suggestioni, degli esperimenti, delle empatie provenienti dal percorso di maturazione e crescita di un individuo.

In tutta Europa e forse anche oltre, attualmente, non esiste un progetto artistico che sia spinto in una sperimentazione espressiva così profonda e radicale, arrivando a sovvertire la forma di comunicazione più elementare e istintiva che è il linguaggio.  Né esiste, o quantomeno non è mai stato pubblicato, un tentativo di dare vita ad una nuova forma di linguaggio come questo, con una grammatica e una struttura che ne permette la traduzione e l’utilizzo.
Il sound degli XHU è fortemente ispirato da artisti come Peter Gabriel, Genesis, TV on the Radio e altri nomi della scena world rock mondiale. Ma a plasmare più di ogni cosa il suono sono le suggestioni sonore raccolte in giro per il mondo, durante gli innumerevoli viaggi di Alessandro. Le diverse sfumature che è possibile rintracciare nei brani degli XHU hanno radici proprio nei luoghi fotografati, filmati, ripresi e custoditi in questi viaggi di ricerca-azione. Africa, India, Cina, Medioriente, Europa. Un’unica rotta: il loro suono, la loro matrice sonora.

Non è possibile riassumere in un unico genere il sound della band. La matrice è sicuramente l’elettronica, ma nell’accezione più ampia del termine. Se elettronica definisce  l’utilizzo della tecnologia a favore della composizione musicale e della “sintetizzazione” del suono allora gli XHU sono un gruppo di musica elettronica; con la capacità però di dialogare contemporaneamente con elementi multipli,  dai futuristi synth fino alle vibrazioni profonde e ancestrali di legni, ottoni, tamburi. Alessandro sperimenta costantemente l’utilizzo di oggetti apparentemente lontani dall’ iconografia musicale, ma che possono essere reinventati e impiegati sotto nuova forma,  come ad esempio le macchine da scrivere.

La musica degli XHU è una alchemica miscela: Rock, Pop, World Electro e tanta sperimentazione. L’impronta è quella della contaminazione sonora. Il suono come mappa del mondo ha portato a mettere, in tutti i brani, in scontro e in tensione, sonorità estreme, diverse, facendole convivere nello stesso arrangiamento, cercando sempre il comfort orecchiabile e musicale. L’utilizzo degli archi accompagna i “riff” di chitarre . Synth analogici impastati con frequenze puramente digitali; il tutto con una cura maniacale del ritmo, della modulazione, dell’emozione semplice e potente.
Il sound degli XHU, insieme all’utilizzo cantato dei fonemi, restituisce al pubblico un’esperienza sensoriale unica che si sintetizza in una pasta emotiva e musicale senza precedenti.

Gli XHU sono Alessandro Capasso (testi, voce, vocoder, tastiere, synth, synth bass theremin, programming); Gian Marco Libeccio alla chitarra, Marco Sarracino alla batteria, Francesco Lapenna al basso, Armando Taranto sound engineer della band

Ferro 3 – Scafati – Via Chiesa Madre 14

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Il Posto Giusto: concerto di Saverio D’Andrea

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Venerdì 22 settembre alla Reggia di Caserta

L’artista campano Saverio D’Andrea si esibirà alla Reggia di Caserta il prossimo 22 settembre, nella performance “Il posto giusto” con Vincenzo Mazzarella, Michelangela Lanzante e Domenico Palmiero.

Nell’ambito del piano di valorizzazione 2017 della mostra d’arte contemporanea Terrae Motus, allestita presso la Reggia di Caserta sin dal 1994, l’associazione di promozione sociale Idea22 presenterà, in due repliche alle ore 18,30 e alle ore 20,30, la suddetta performance teatrale e musicale, presso il salone centrale dell’esposizione.

La collezione Terrae Motus, allestita dopo il sisma del 1980 che colpì la Campania e la Basilicata, nacque per iniziativa del gallerista napoletano Lucio Amelio, personalità di notorietà internazionale e amico di molti artisti contemporanei. Artisti come Andy Warhol, Keith Haring, Joseph Beuys, Jannis Kounellis e Michelangelo Pistoletto accettarono l’invito di Amelio a rappresentare la propria idea di terremoto e a riflettere sul ruolo che l’arte può avere nella ricostruzione di un territorio martoriato da una catastrofe.

“Il posto giusto” è un dialogo ideale tra Luigi Vanvitelli e Lucio Amelio che, raccontando la storia della collezione, invita l’architetto settecentesco a riflettere ed esporsi sul rapporto spesso difficile tra autorità istituzionali e arte.

Ispirato dall’idea che Lucio Amelio avesse voluto sfidare i grandi artisti degli anni ’80 a produrre delle opere sulla propria visione della ricostruzione dopo la distruzione, il cantautore Saverio D’Andrea ha voluto centrarsi nel mirino di Amelio accettando la sua provocazione e scrivendo i brani “Trema”, “Terraemotus” e “Il posto giusto” a partire dall’idea di catastrofe e rinascita.

Le tre canzoni, che egli stesso eseguirà durante la performance, sono nate durante la stesura del testo scritto da Vincenzo Mazzarella, e pensate per esserne un completamento.

Per la realizzazione dell’iniziativa si ringrazia la Direzione della Reggia di Caserta e l’associazione Amici della Reggia di Caserta.

Un’occasione irripetibile per accedere per la prima volta alle sale della collezione potendo anche godere di una performance unica il tutto al simbolico costo di 1 euro.

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Saverio D’Andrea al MoVà

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 Venerdì 28 luglio ad Aversa ore 22

Il live inizierà alle, l’ingresso è gratuito così come il buffet!

 

Venerdì 28 luglio 2017, accompagnato alla chitarra elettrica da Lorenzo De Gennaro e al violoncello da Maria Pia Russo, Saverio D’Andrea al MoVà di Aversa (via del Seggio 67) traghetterà i suoi ospiti in un viaggio di musica e poesia dove canzoni del passato e del presente torneranno in vita in un’atmosfera delicata e brillante allo stesso tempo.
Si alterneranno momenti esilaranti con pezzi tragicomici come “Bisognodistrazione”, “Cucino per te” a momenti più intensi dove il ritmo lascia lo spazio alle emozioni forti e a ballate come “Se tornerai”, “Scompari raramente”, “Meteora”, e alla più recente “Lacuoratore”
Ci sarà spazio anche per canzoni di grandi cantautori del passato come Tenco, Modugno, Ciampi o De Andrè.

Quello di Saverio D’Andrea è un progetto cantautorale contaminato di teatro e letteratura, una canzone d’autore che inciampa tra la raffinatezza e l’autoironia con una grande attenzione verso i testi che sono al centro dell’idea del progetto. Nelle canzoni di Saverio c’è una ricerca quasi ossessiva delle verità dell’animo umano e dei rapporti. I testi sono labirinti dove i significati si rincorrono per forgiare messaggi che sono fotografie delle crisi di un’intera generazione, frammentata ma unita dalle stesse incertezze. Le canzoni sono storie musicate in cui perdersi e la semplicità delle melodie ha l’ambire di colpire chiunque.

Cantautore da sempre, autore di musiche e testi per altri artisti, di musiche per spettacoli teatrali e altri eventi. Nel 2012 scrive le musiche per la mostra d’arte internazionale Human Rights, nel 2013 vince il PREMIO MIA MARTINI come autore con “Il tuo respiro”, nel 2014 un suo brano “Conosco un posto” è in finale al Festival della canzone italiana a New York. Nel 2015 e 2016 lavora al suo primo disco ufficiale guidato dal produttore Valter Sacripanti (già al fianco di artisti come Nek e Simone Cristicchi) con musicisti del calibro di Giuseppe Barbera (Mogol, Arisa, X Factor…), David Pieralisi (Alessandra Amoroso, Michele Zarrillo…) Mario Gentili e Giuseppe Tortora (Laura Pausini, Fiorella Mannoia…).

La sua esperienza pluridecennale nella scrittura di testi, anche in lingue diverse dall’italiano (come l’inglese e lo spagnolo), nella composizione di brani di musica leggera si arricchisce costantemente attraverso diverse collaborazioni, stages e seminari con esperti del settore. Ha lavorato e lavora come compositore di musiche per progetti teatrali e televisivi, di musiche per mostre internazionali d’arte contemporanea e per lavori discografici di giovani interpreti.

Il 16 giugno è stato presentato in anteprima al Teatrocivico14 di Caserta il videoclip del nuovo singolo “Nomi cose città” che lancerà il disco e dal giorno dopo, il video è stato reso disponibile su Youtube

Video

 

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Ravigan, una stagione musicale di successo

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Non solo food, al Ravigan musica ed eventi di alto profilo

Ravigan, il pub con sede a Cardito, nel cuore dell’area a nord di Napoli incassa un successo assoluto, grazie ai dati emersi dalle serate live del giovedì.

Il RistoPub, aperto al pubblico solo da 7 mesi, durante i concerti tenuti durante la settimana ha registrato un numero notevole di presenze, affezionati provenienti non solo da Cardito e dai comuni limitrofi ma anche da Napoli e comuni di altre aree territoriali.

Gli eventi, organizzati in sinergia con il team di Next Step, che ne ha supportato la diffusione social e web, hanno portato vitalità e movimento in un’area che chiedeva da tempo e con forza una rinascita socio-culturale.

La rassegna

L’iniziativa del #giovedìlive nasce dall’intuizione dei gestori del locale, che hanno deciso di offrire al pubblico concerti gratuiti con protagonisti d’eccezione.

Le migliori Tribute Band, Cover Band e gruppi originali della Campania si sono alternate sul palco del RistoPub a suon di buona musica.

Band come i Simplified, The HYPE, Suck My Funk, tribute band dei Red Hot Chili Peppers, The Doors ’67 e ancora Acoustic Jam Trio tribute band di Pino Daniele, Happy One Hour (t.b. Ligabue) ed Anymore (t.b. Vasco Rossi).

Hanno avuto spazio, inoltre, anche giovani promesse della musica come la cantante Giusi Barone.

Una stagione ricca di successi che da ottobre 2017 continuerà a fare compagnia al pubblico del Ravigan.

Il Pub

Il Ravigan si trova, come detto, a Cardito, e da lì è divenuto in poco tempo un punto di riferimento e d’incontro per tutti i residenti di quella vasta area a nord di Napoli e sud di Caserta. Si propone, insomma, non solo come luogo per mangiare e bere ma soprattutto per stare insieme, conoscersi, divertirsi e condividere.

Il pub vuole essere la casa di tutti coloro che credono nella socialità, nella buon musica, nei format innovativi con un occhio e mezzo strizzato a chi cerca il buon cibo e il buon bere.

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Flamenco Napuleño in scena a San Castrese

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La Pro Loco Locale propone per il 20 luglio 2017 un evento originale

 

È una proposta davvero interessante quella avanzanta dalla Pro Loco per il 20 luglio in Piazza Centrale a San Castrese di Sessa Aurunca (CE). Difatti, con la prima data nell’Alto Casertano, sarà di scena “Flamenco Napuleño Trio”, straordinario progetto musicale nato per unire la cultura musicale della propria terra, Napoli, agli echi antichi della Spagna.

Questo viaggio tra tradizione e modernità è sapientemente eseguito dalle chitarre del Maestro Gabriel D’Ario (chitarra flamenca) e di Dario Di Pietro (chitarra classica), accompagnate dal suono del violino di Alfredo Pumilia. Durante la serata del 20 luglio, con inizio alle ore 21 e con ingresso gratuito, il pubblico potrà ascoltare i brani contenuti nell’album d’esordio omonimo, uscito il 9 marzo sia in copia fisica sia sugli store digitali.

Da “Tammurriata Nera”, passando per “Caruso”, arrivando a “Quando”: una pièce musicale che si mostra al pubblico come un viaggio sensoriale trasversale , condito da armonie e arrangiamenti del tutto nuovi ed inediti; lo spettatore potrà assistere ad un’andata e ritorno continuo tra le sonorità napoletane e le marcate sfumature iberiche.

Pertanto, la serata del 20 luglio a San Castrese si prefigura come un mix perfetto tra innovazione e tradizione musicale, cultura e divertimento. Dario Di Pietro, Gabriel D’Ario ed Alfredo Pumilia e la Pro Loco vi danno appuntamento in Piazza Centrale, con ingresso gratuito a San Castrese dalle ore 21.

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Penelope: on line il videoclip de LeVacanze

foto copertina

Domenica 9 luglio open act di Canova al FarciSentire Festival

 

E’ disponibile su YouTube il videoclip del brano Penelope della band LeVacanze realizzato da Upside Production per Apogeo Records.

Brano dalle suggestioni dream pop, Penelope è stato selezionato da Sky Academy come colonna sonora del servizio Reporter di Quartiere in onda su Sky Tg24.

Link: https://youtu.be/EeKikjB2u1I

Progetto nato circa un anno fa, LeVacanze sono due giovani musicisti sanniti: Giuseppe Fuccio e Giovanni Preziosa.

Vincitori del FarciSentire Contest 2017, competizione musicale, organizzata dall’Associazione Arcifelix, saliranno sul palco del FarciSentire Festival giunto alla dodicesima edizione. A LeVacanze è affidata l’apertura del concerto di Canova domenica 9 luglio 2017.

Biografia

Conosciutisi al Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento, dove entrambi hanno conseguito il Diploma in Chitarra, Giuseppe e Giovanni hanno lavorato sin da subito a un suono dal sapore pop elettronico. Dopo un lungo lavoro in studio, uscirà a settembre il loro primo Ep per l’etichetta discografica Apogeo Records.

Con il loro sound LeVacanze richiamano alcune delle esperienze più sperimentali del pop nazionale, come alcuni dischi di Franco Battiato, la collaborazione tra Lucio Battisti e Pasquale Panella e l’eclettismo pop funk di Enzo Carella. Nei loro brani anche echi di influenze musicali come Depeche Mode, Foals, The Acid, The 1975 e Radiohead.

Fb: https://www.facebook.com/LeVacanzeband/

Fb: https://www.facebook.com/ApogeoRecords/

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