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FAI e Antiusura soddisfazione per gli arresti a Torre Annunziata

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A nome di tutta la FAI, Federazione delle Associazioni Antiracket ed Antiusura Italiane, si esprime soddisfazione per la recente attività investigativa della DDA e del nucleo Carabinieri di Torre Annunziata, culminata con il fermo di esponenti di spicco del nuovo clan Gionta, particolarmente interessati alle estorsioni a commercianti ed imprenditori.

La sinergia tra le forze di polizia e la magistratura, è la fondamentale garanzia della presenza dello Stato, in territori difficili e fortemente inquinati dalle infiltrazioni camorristiche.

Tale presenza negativa, condiziona sia le attività imprenditoriali che l’intero sviluppo sociale di un intero territorio, limitando la libertà ed incutendo un clima di sottomessa paura. Paura comprensibile ma da combattere con una rinnovata fiducia nell’operato di uomini ed istituzioni che, quotidianamente, sono impegnati per l’affermarsi della legalità.

A questi uomini va il nostro ringraziamento per la dedizione messa in campo al servizio del cittadino.

Ci auguriamo una maggiore presa di coscienza ed una forte ribellione degli imprenditorii vessati da pratiche estorsive ad opera dai vari clan camorristici.

La collaborazione è fondamentale e determinante. La denuncia da parte degli operatori economici è doverosa e non deve suscitare timori. Esistono gli strumenti di accompagnamento ed assistenza, di provata esperienza ed affidabilità, che assistono la vittima di estorsione ed usura in tutto il percorso. L’esempio della vicina Ercolano ne è la prova.

L’auspicio è che i vari commercianti ed imprenditori, mossi dalla fiducia reciproca ed uniti dallo stesso ideale di affermazione della legalità, possano associarsi in un percorso antiracket condiviso.

La FAI è pronta a fornire tutta l’assistenza richiesta.

Il Presidente

FAI ANTIRACKET Ercolano

Pasquale Del Prete

Ercolano 06 settembre 2017

 

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Jillian Michaels accusa Napoli di truffa, parla l’Armatore: «Tutte calunnie»

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«Tutte calunnie, Jillian Michaels ha infangato la mia azienda e l’onorabilità di noi napoletani, pronto a chiedere giustizia», così Pietro Pagliari armatore del imbarcazione Never One e titolare della Luxury Yacht Services dopo le accuse della star americana.

“Mafia di Capri”, “frode”, “mancanza di sicurezza” sono solo alcune delle espressioni usate dalla Michaels per denunciare la truffa di cui dice di esser stata vittima.

Una storia che ha fatto il giro del mondo, rimbalzata su tutti i tabloid internazionali, ma dai risvolti ben diversi da come li descrive la regina del fitness.

La star televisiva affida ai social network la sua disavventura accusando la società di imbarcazioni di averle noleggiato uno yacht “sporco e rotto” al costo di 60mila euro per un tour di 12 giorni diretto in Sicilia: un faretto rotto e una macchia sulla moquette subito rimborsati con oltre 6mila euro dall’azienda di navigazione, questi gli unici danni dell’imbarcazione.

Inoltre il costo pattuito era di 40mila euro, come scritto sul contratto, più 15.500 euro per approvvigionamento da utilizzare per il rifornimento dell’imbarcazione e per l’acquisto di cibo e bevande e per il pagamento delle spese portuali.

«La Michaels, dopo aver speso 10mila euro di carburante, decise di cambiare itinerario, non più in Sicilia ma restare nel golfo di Napoli, fu proprio tale cambio di rottaspiega l’armatore Pagliariad assicurare il serbatoio pieno e dimostrare l’ennesima bugia della cliente nell’accusare i miei marinai di estorcerle 6mila euro per altro carburanteterminato a causa della mafia a Capri”, così come da lei detto».

Frase non passata inosservato che ha offeso e indignato il sindaco dell’isola azzurra Gianni De Martino che ha minacciato querela nei confronti della americana.

Al sesto giorno di viaggio, inoltre, la famosa personal trainer ha raccontato, sempre su Facebook, che è stata costretta ad abbandonare la nave per evidenti contrasti con l’equipaggio, tanto da farle temere per sè e per l’incolumità dei suoi amici e familiari.

«Ultima beffa che abbiamo subìto aggiunge il titolare della Never Onel’accusa di tenere in ostaggio i clienti, la Michaels pretendeva di salpare dal porto di Capri senza pagare le spese di ormeggio, quota versata personalmente dal comandante, rimettendoci soldi anche di tasca propria».

Contrasti sfociati in veri dispetti dei clienti nei confronti dei marinai e dell’imbarcazione con comportamenti irrispettosi culminati nella fuga di Jillian Michaels dopo una cena a Positano, la notte del 6 agosto tutti gli ospiti dello yacht si sono dileguati senza più dare notizie all’equipaggio.

«Oltre all’offesa anche il grave danno di immagineconclude l’avvocato della Luxury Yacht, Guglielmo Iorio del Foro di Napolinonché quello economico, molte sono state le disdette di noleggi, la Michaels di tutto questo dovrà rispondere in tribunale, abbiamo già predisposto denuncia».

Fonte: Ufficio Stampa

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Discussione pubblica sugli spazi culturali indipendenti

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 A partire dall’esperienza di sarajevo supermarket

 

Nell’ambito della campagna di crowdfunding lanciata da sarajevo supermarket, lo scorso venerdì 21 luglio presso l’ ex Asilo Filangieri si è tenuta una discussione pubblica sulla condizione e sulla funzione degli spazi culturali indipendenti nel momento storico attuale e, nello specifico, all’interno del tessuto socioeconomico napoletano.

Nel capoluogo campano sono ormai numerose le esperienze di partecipazione attiva e le pratiche di cultura dal basso – in questo senso la vicenda dell’Asilo è eloquente – che stanno contribuendo, come è stato messo in evidenza da Maurizio Zanardi (in Sottrazioni, eterotopie, laboratori), all’istituzione di vere e proprie “eterotopie”.

L’incontro ha preso avvio dalla presentazione dell’esperienza sarajevo supermarket: spazio di arte contemporanea e di filosofia che, eludendo la funzione di contenitore culturale neutro, si propone come un’operazione artistica mutante, che deve le sue trasformazioni all’apporto di quanti di volta in volta vi entrano in contatto.

Sue caratteristiche sono l’attenzione alla multimedialità e all’interdisciplinarietà, l’interesse per le realtà locali in cui opera, l’inclinazione alle contaminazioni tanto sul piano disciplinare che su quello dei rapporti umani.

Nato nel 1995 come “logo” con il quale promuovere produzioni creative marginali e artisti indipendenti, emergenti e irregolari, nel corso degli anni sarajevo supermarket ha organizzato numerosi eventi finalizzati alla valorizzazione e allo sviluppo di tutte le arti, ha praticato le artiterapie con sofferenti psichici, ha educato alla creatività bambini e giovani drop-out.

Da dicembre 2016 la sede di sarajevo supermarket è nel rione Sanità, in via Matteo Ripa 7, a ridosso di anfratti e arcate di tufo che costituiscono le fondamenta del Complesso monumentale dei Cinesi.

Purtroppo, attualmente sarajevo supermarket rischia a breve di chiudere definitivamente i battenti ed è per questa ragione che la lanciato sulla piattaforma di produzioni dal basso la campagna di crowdfunding “impara l’arte e… usala!”.

L’importanza di sostenere realtà come sarajevo supermarket è stata affermata energicamente da Leonardo Distaso: “Credo che spazi come questo debbano essere difesi a oltranza dall’avanzare inarrestabile del conformismo imperante, del pensiero che non è solo più unico ma mediocre e incancrenito, del banale che non è più elevato a sublime ma resta impantanato laggiù nell’immobilità più sterile”.

Una dichiarazione in sostegno del progetto sarajevo supermarket è giunta anche da Mario Franco, secondo cui oggi per gli intellettuali e gli artisti è necessario “Ostinarsi nell’idiosincrasia: una testimonianza di marginalità contro la mimetizzazione. Resistere; sconvolgere i modelli di comportamento; non temere di compromettere la serenità e di diffondere l’ansia; rendere ben visibili le linee di demarcazione tra legalità ed illegalità; individuare le cause degli scompensi e delle discriminazioni socio-economiche esistenti tra gli individui”.

Durante l’incontro sono state la situazione e le difficoltà attuali di sarajevo supermarket a fornire alcuni spunti per l’elaborazione di una riflessione comune e per l’individuazione di strategie di resistenza per le realtà che operano in ambito artistico e culturale senza godere del sostegno economico né di soggetti pubblici né privati.

Gli attivisti di sarajevo supermarket Giovanni Franco (artista e arteterapeuta) e Sabrina Cardone (Univ. “Federico II”)  hanno introdotto e coordinato il dibattito, a cui, tra gli altri, hanno preso parte gli artisti e attivisti dell’Asilo e alcuni intellettuali che hanno aderito all’iniziativa: Dario Giugliano e Angelo Armentano dell’Accademia di Belle Arti di Napoli; Stefano Taccone dell’Università di Salerno; il filosofo Maurizio Zanardi; Rosario Diana dell’ I.S.P.F.-C.N.R.; il direttore della rivista filosofica “Porta di Massa” Enrico Voccia; Celeste Ianiciello dell’Università L’Orientale; il direttore del BAD Museum Peppe Buonanno; gli artisti Fabio Cremonese; Paolo Lastrucci e Renato Salier; il direttore editoriale delle Edizioni Immanenza Luca Gigante.

Hanno inoltre aderito all’appello di sarajevo supermarket (per quanto impossibilitati a prendere parte alla discussione): Alessandro Arienzo, Gianfranco Borrelli, Giuseppe Antonio Di Marco, Leonardo Distaso e Valeria Pinto dell’Università “Federico II”; Lidia Curti, Iain Chambers e Stamatia Portanova dell’Università L’Orientale; Giso Amendola dell’Università di Salerno; Fabio Barisani dell’Accademia di Belle Arti; l’artista Franco Cipriano; il direttore della rivista di filosofia “Kaiak” Vincenzo Cuomo; il critico del cinema e dei mass media Mario Franco; il direttore della rivista di poesia “Levania” Eugenio Lucrezi; il popfilosofo Tommaso Ariemma; la curatrice e critica d’arte Raffaella Barbato; Fabrizio Carlino del Groupe de Recherches Matérialistes di Parigi; l’agitatore poetico Carmine Mangone; il direttore e ideatore del Festival Internazionale di Ischia “La Filosofia, il Castello e la Torre” Raffaele Mirelli.

A conclusione dell’incontro si è giunti alla determinazione di riprendere e approfondire gli argomenti al centro del confronto in nuovi appuntamenti nel prossimo autunno.

Contatti: sarajevosupermarket@gmail.com; 328.96.77.340 – 347.47.35.564

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Arrestati gli assassini di via Ferrarese ad Afragola: fecero a pezzi due persone.

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Tuccillo, Sindaco di Afragola: “Voglio ringraziare le forze di Polizia ed il questore De Iesu ed esprimere viva soddisfazione a nome dell’intera Amministrazione. Questi arresti riaffermano la presenza forte dello Stato nei comuni dell’area nord di Napoli

Eseguite dalla Squadra Mobile di Napoli due ordinanze di custodia cautelare emesse rispettivamente dal gip del trinunale di Napoli e dal tribunale dei minorenni su richesta della D.D.A. e della Procura della Repubblica dei minorenni a carico di due soggetti ritenuti responsabili dell’efferato omicidio di due persone i cui corpi vennero rinvenuti sezionati in buste di plastica il 16 febbraio scorso in un terreno di Afragola.
A sedici anni ha prima sgozzato le vittime, poi le ha fatte a pezzi con un semplice coltello. C’è questo dietro il duplice omicidio di Luigi Rusciano e Luigi Ferrara i cui corpi furono trovati interrati nelle campagne di Afragola e fatti a pezzi. Un delitto “inquietante e devastante” lo ha definito il questore di Napoli, Antonio De Iesu, dietro il quale c’è una “grande aggressività dei killer”. Nulla è stato, dunque, lasciato all’impeto, hanno sottolineato gli investigatori nel corso di una conferenza stampa. Anzi. E’ stato affittato un appartamento a Giugliano, lì dove è stato commesso il duplice omicidio ed è stata acquistata un’automobile. Il tutto per conquistare spazi di potere e di controllo nel settore del contrabbando che è ritornato tra gli affari principali della criminalità organizzata. «Voglio ringraziare le forze di Polizia ed il questore De Iesu ed esprimere viva soddisfazione a nome dell’intera Amministrazione per la brillante operazione di oggi a tutela della legalità nel territorio di Afragola». Lo ha affermato il Sindaco di Afragola, On. Domenico Tuccillo, commentando la notizia dell’arresto dei responsabili del duplice omicidio. «Questi arresti – ha sottolineato il Sindaco – riaffermano la presenza forte dello Stato nei comuni dell’area nord di Napoli colpiti nell’ultimo anno da espisodi di recrudescenza criminale che non possiamo tollerare e che combatteremo con tutti gli strumenti a nostra disposizione».

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Giornalisti, tavolo con la Regione Campania su Uffici stampa e legge sull’editoria

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Il segretario del Sindacato unitario giornalisti della Campania, Claudio Silvestri, con il delegato del Sugc per gli uffici stampa Paolo Animato, ha incontrato l’assessore regionale al Lavoro, Sonia Palmeri.

Diverse le questioni poste sul tavolo.

Dall’organizzazione dell’Ufficio stampa della giunta regionale all’applicazione del Contratto di lavoro giornalistico per i colleghi che lavorano nella pubblica amministrazione, fino ad una legge regionale per l’editoria per dare slancio ad un settore che sta vivendo una crisi fortissima, una legge che possa agevolare i lavoratori autonomi, che rappresentano attualmente la maggioranza dei colleghi.

Tutti questi temi saranno oggetto di un tavolo specifico che sarà convocato entro il mese di settembre.

Apprezziamo l’apertura dell’assessore su temi che in questo territorio non sono mai stati affrontati concretamenteafferma il segretario del SugcÈ necessario che anche la Campania, come hanno già fatto opportunamente altre regioni, affronti il problema dei giornalisti che lavorano all’interno dell’Ente, e, più in generale, del mercato locale dell’editoria”.

 Sindacato Unitario Giornalisti Campania

 

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“Mobile: da fonte di informazione a console di comando”

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Genesis Mobile conferma di essere protagonista di una trasformazione in corso

Comincia così lo speech di Vincenzo De Simone, ceo Genesis Mobile, intervenuto per raccontare come le forme di intelligenza artificiale affianchino gli artigiani nel mobile.

Iniziativa importante quella dell’Associazione Stampa Romana, che ha ospitato lunedì 3 luglio, nella sua sede di Roma, relatori di caratura nazionale moderati da Michele Mezza, docente universitario e creatore del canale All news della Rai e introdotti da Lazzaro Pappagallo, segretario dell’associazione organizzatrice.

Come vive la stampa questo momento di quotidiana evoluzione? Come ci si può districare nel mare delle fake news generate dall’immediatezza delle informazioni?

Il giornalista come artigiano nella rivoluzione digitale, appunto, ma come fare?

Ognuno degli ospiti ha sottolineato un aspetto diverso della questione, sotto la guida dell’Associazione dei giornalisti della Capitale e del FNSI, quotidianamente impegnati a garantire agli addetti ai lavori strumenti per non essere fagocitati dall’evoluzione digitale.

È emerso dunque un volto nuovo del giornalista, sempre più condizionato, in qualità di singolo redattore e più ampliamente come “struttura redazionale”, dal cambiamento in corso.

Così va dritto al punto De Simone, parlando dell’importanza di un assistente virtuale, al servizio sì di chi usufruisce dell’informazione, ma inaspettatamente di chi deve reperirla.

Una possibile soluzione per contrastare l’inevitabile crisi del giornalismo tradizionale, che non ne demonizzi le radici, ma al contrario le “converta”.

Solo così possiamo guardare il giornalista come un artigiano moderno, alla guida proprio di una console di controllo, volendo riutilizzare la metafora del Ceo Genesis.

All’evento sono intervenuti:
Giulio Giorello, filosofo ed epistemologo;
Pietro Greco, giornalista scientifico e divulgatore;
Toni Muzi Falconi, Key4biz e docente universitario;
Vincenzo De Simone, ceo Genesis mobile;
Claudio Giua, ex direttore generale di Kataweb;
Luigi Carletti, fondatore Typimedia;
Massimo Sebastiani, responsabile ansa.it;
Giuseppe Smorto, vicedirettore di Repubblica.

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Palmieri, Scampia: gli otto ascensori finalmente funzionano

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Il consigliere comunale, Domenico Palmieri, annuncia che le otto ascensori fuori uso dei nuovi alloggi popolari destinati alle sessantaquattro famiglie delle Vele di Scampia saranno messe in funzionamento.

La denuncia è stata effettuata dalla Ottava Municipalità, due settimane fa, insieme al presidente del parlamentino di Scampia, Apostolo Paipais che sottolineava il grave disagio delle famiglie residenti.

Sono stato informato – sostiene il consigliere Domenico Palmieri – per vie brevi, che finalmente queste famiglie potranno ottenere un diritto sacrosanto che fin’ora era stato negato. I collaudi e le verifiche sono state effettuate. Gli elevatori funzionano. La situazione di disagio riguardava tutti i destinatari degli alloggi, in particolare, alcuni anziani ed altri cittadini portatori di disabilità.

Da oggi in poi, non sarà più così”.

Fonte: Comunicato Stampa
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Campania, Palmeri: Regione e parti sociali uniti su Crescita, sviluppo e occupazione

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Stamattina a Torre del Greco inizia il congresso straordinario della CGIL per l’elezione del Segretario Regionale Confederale Campania e l’uscita dal commissariamento.

Davanti ad una folta platea ed alla presenza al tavolo di Susanna Camusso e delle Segreterie di CISL e UIL abbiamo affrontato i temi comuni e i segnali di ripresa che si intravedono.

Il confronto con tutte le categorie è quotidiano-afferma l’Assessore– e siamo certi che la nuova stagione delle relazioni sindacali inaugurata da tempo ed approdata alla firma del Protocollo d’Intesa del 30 marzo tra la Giunta De Luca e le OO.SS. sviluppi analisi, strategie e programmazione di ulteriori interventi indispensabili per il rilancio della nostra terra.

La desertificazione industriale-continua- ha mietuto troppe vittime e quelli che furono i lavoratori di quelle aree oggi formano bacini di crisi di migliaia di lavoratori a cui sono scaduti anche gli ammortizzatori.

Il nostro Piano lavoro punta a misure di formazione e riqualificazione, ricollocazione, sviluppo dell’autoimprenditorialità e ci ha permesso di registrare segnali importanti di inversione di tendenza.

Ancora tanto da fare, con la massima concentrazione, l’impegno ed il coraggio che contraddistingue questa Giunta.

L’obiettivo è chiaro: la realizzazione di un mercato equo, efficiente ed inclusivo.”-conclude poi l’assessore.

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Fair Play…Noi di Secondigliano, detenuti contro i Clan

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Sul terreno di gioco: “Libertà, dono più bello e va preservato”

«Ragazzi, non sbagliate come abbiamo fatto noi. La libertà è il dono più bello e come tale va preservato. Studiate e diventerete cittadini onesti e uomini migliori». Carlo, Salvatore, Gennaro, Collins e i loro compagni sono alcuni dei detenuti del carcere di Secondigliano che hanno lanciato un messaggio di riscatto e legalità agli alunni dell’istituto secondario di I grado “Sauro-Errico-Pascoli”.

Seduti a semicerchio sul terreno di gioco del campo sportivo Andrea Capasso di via Limitone d’Arzano i reclusi hanno raccontato agli studenti la loro esperienza da ex delinquenti al soldo della criminalità organizzata. E trasformare quel messaggio di non violenza in gioco di squadra e rispetto per il prossimo è stato il senso del quadrangolare che ha visto protagonisti in veste di calciatori per un giorno gli stessi carcerati.

L’evento, dal titolo “Fair Play…Noi di Secondigliano, è stato anticipato da un dibattito-confronto in cui i detenuti hanno reso pubbliche le loro storie passate e hanno lanciato ai ragazzi il loro monito contro la camorra e la violenza in genere. Dopo di che si è svolto il mini torneo che, per la prima volta, ha visto Secondigliano aprire le sue porte al mondo carcerario allo scopo di creare un “ponte” tra i giovani e chi, quel quartiere, lo vive solo attraverso le sbarre di una prigione. A patrocinare il progetto la VII Municipalità che, come spiega il presidente Maurizio Moschetti, «è un territorio difficile, dove la camorra trova terreno fertile tra i le nuove generazioni soprattutto per l’alto tasso di disoccupazione.

Ecco perché lo scopo di questa iniziativa è di diffondere, attraverso la testimonianza di chi ha sbagliato, un modello di legalità per favorire l’integrazione e l’inclusione sociale». La manifestazione, ideata dall’associazione Sguardo Sociale e dalla E-vent, è stata sostenuta dal direttore del carcere di Secondigliano Liberato Guerriero in collaborazione con la cooperativa “Mare Dentro”, le associazioni “Larsec”, “Secondigliano Futura”, “Aristide per la Famiglia”, il Centro Sportivo Andrea Capasso, i Cavalieri Templari, la parrocchia dei Santi Cosma e Damiano, i Missionari dei Sacri Cuori.

Il quadrangolare ha visto affrontarsi per la conquista della I edizione del “Trofeo Fair-play – E-vent cup” le squadre di detenuti, polizia penitenziaria, parrocchia dei Santi Cosma e Damiano e rappresentativa del quartiere riunita sotto le bandiere di “Vivi Secondigliano”. Nel corso del torneo anche l’esibizione del campione del mondo di aeromodellismo Luca Pescante. Nel pomeriggio infine una fiaccolata che si è snodata tra le vie del quartiere fino a raggiungere l’ingresso del carcere dove si è concluso il percorso.

La partenza del corteo è stata preceduta dalla santa messa e dal concerto gospel del coro Polifonico Maranathà diretto da padre Geppo Tranchini.

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Nasce Napoli Mensile, nuovo periodico d’informazione

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È nato “Napoli Mensile“, periodico che sarà distribuito gratuitamente a Napoli ad inizio di ogni mese e che lunedì 8 maggio sarà dato in omaggio ai lettori del “Roma” nelle edicole di Napoli.

Il giornale si caratterizza perché l’unico che fa un focus e approfondimenti da tutte e dieci le Municipalità della città di Napoli e si pone come giornale libero e apolitico: la sua unica politica è quella di raccontare Napoli valorizzandone le sue peculiarità e allo stesso tempo di sconfiggere i pregiudizi sulla nostra città.

Il direttore è Alessandro Migliaccio, un grande tifoso di Napoli e del Napoli, giornalista di inchiesta, nato giornalisticamente nel quotidiano “Roma”, poi redattore a “Napolipiù”, “Il Napoli-E Polis” e da 15 anni autore de “Le Iene” di Italia Uno, nonché autore di tre libri di inchiesta sulla città di Napoli su denunce di sprechi di denaro pubblico, corruzione ed ingiustizie varie.

Nel 2010 fu picchiato dall’allora capo dei vigili urbani di Napoli per un articolo scomodo ed ottenne un risarcimento che ha devoluto all’ospedale pediatrico “Santobono”.

“Fondare “Napoli mensile” – spiega Alessandro  Migliacciomi serve per mettere in contatto i cittadini e le istituzioni attraverso le rubriche di dialogo con il sindaco ed i presidenti di Municipalità e fornire ai napoletani uno strumento di verità e giustizia“.

Nel giornale sono presenti interventi di Enrico Durazzo, Angelo Forgione, Maurizio De Giovanni e Stella Cervasio.

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