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TEATRO

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TRAME AL TRAM, “BAMBOLA DI STRACCI” DI PASQUALE FERRO

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Modera Antonio Mocciola

Sabato 20 gennaio ore 18 a Napoli

Gino Curcione e Annalisa Renzulli leggono brani dal testo. Pausa musicale con il soprano Leontina Alvano. Performance delle ballerine Ginevra e Virginia De Masi.

Con l’autore, intervengono: Ileana Capurro (avvocata e presidente associazione transessuale Napoli), Giorgio Esposito (dermatologo e lettore appassionato), Donatella Gallone (editrice).

La presentazione del libro di Ferro continua il percorso SOS Partenope lanciato da ilmondodisuk con il progetto di crowdfunding sulla piattaforma Meridonare per tradurre in italiano il libro Jean-Noël Schifano, “Dictionnaire amoureux de Naples” che sarà “Dizionario appassionato di Napoli”.
Chiusa con successo la prima, è in corso la seconda campagna di crowdfunding con una mostra organizzata all’acquedotto Augusteo alla Sanità, gestito dall’Associazione VerginiSanità che espone parte delle opere donate da oltre 100 artisti italiani e stranieri per sostenere l’operazione editoriale che ha potuto contare sulla collaborazione dell’assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Napoli.
L’idea di collegare il progetto SOS Partenope alla presentazione del libro di Ferro nasce da un’unica prospettiva: mostrare la vera e complessa identità di Napoli attraverso i suoi luoghi, la sua storia e anche i suoi talenti. E Pasquale Ferro è un autore talentuoso che porterà in Russia anche questo nuovo romanzo. La traduzione del testo è già in corso.
Protagonista del romanzo Bambola di stracci è Barbara, bella tanto da fare innamorare tutti. Persino la natura. E, paradossalmente, ama un uomo che non accetta il suo modo di essere “donna”. Barbara affronta il mondo, vaga per le città e per i quartieri alla ricerca della sua libertà di esprimersi al femminile. Anche quando tocca il fondo e diventa una barbona, sotto i portici del Real Teatro di San Carlo, combatte per la propria sopravvivenza e per suoi sogni.

L’autore

Pasquale Ferro debutta nella scrittura con Gli odori dei miei ricordi (Atman edizioni 2000). Seguono, Genny Flowers (Suklibri 2002) Mercanti di anime e di usura (Ancora del Mediterraneo 2005), La luna esiste? (Luciano editore 2009), Una radura verde smeraldo (Istituto Italiano di cultura di Napoli 2010), Macedonia e Valentina, ‘O curaggio d’’e femmene (ilmondodisuk 2014). Tra i numerosi riconoscimenti, il premio Libero Bovio 2012 per I racconti di un cane camorrista, inedito in Italia e pubblicato in lingua russa nel 2013. Da alcuni titoli sono state tratte pièce di successo, messe in scena anche per le scuole.

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TEATRO

Inshalom o l’assurda partita allo ZTN

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Uno spettacolo di  Maurizio D. Capuano

Sabato 20 gennaio, ore 21.00

Domenica 21 gennaio, ore 18.30

 

La guerra fra Israele e Palestina rivive in questa piéce tragicomica, nella quale viene raccontata la difficile convivenza di Shlomo, israeliano, e Nassur, palestinese. All’interno di una fantomatica stazione “conta-anime”, situata proprio sulla Striscia di Gaza, i due protagonisti svolgono per i rispettivi governi un sinistro lavoro, sotto lo sguardo (poco) attento di Bob, un soldato dell’ONU. L’orrore della guerra raccontato attraverso un umorismo nero e risate, ma anche con profonda umanità. Un messaggio pacifista condivisibile e mai banale.

NOTE DI REGIA

In quest piéce ho cercato di raccontare il conflitto arabo-israeliano senza cedere al facile patetismo da “Giorno della Memoria”. Qui, Israele e Palestina giocano lo stesso assurdo gioco, e nessuna nazione ne esce vincitrice. Al di là delle questioni storiche, dell’evidente superiorità militare israeliana, nessuno ha ragione, se a perdere la vita sono sempre coloro che si ritrovano al centro del conflitto. Ed è proprio il conflitto che ho cercato di rappresentare in una dimensione quasi ristretta, in scala: dalle piccole scaramucce quotidiane alle tante divergenze che potrebbero tranquillamente essere appianate attraverso dialogo sincero. Si racconta la difficile convivenza di due persone che dovrebbero odiarsi perché divisi da una guerra sanguinosa e inutile, anche se non ne capiscono la ragione. Intanto la vera guerra, quella in cui la gente muore, all’esterno infuria.

Testo e regia di Maurizio D. Capuano

 

CAST

Maurizio D. Capuano

Francesco Saverio Esposito

Fabrizio Bottoa

Fabiana Russo

Emiliana Bassolino

Antonio De Rosa

 

CALENDARIO E ORARIO SPETTACOLI

Sabato 20 gennaio, ore 21.00

Domenica 21 gennaio, ore 18.30

Sabato 27 gennaio,ore 21.00

Domenica 28 gennaio,ore 18.30

Sabato 3 febbraio, ore 21.00

Domenica 4 febbraio, ore 17,00 e ore 18.30

INFO E PRENOTAZIONI:
Telefonare al numero 3398120927 o inviare una mail all’indirizzo navigantiinversi@gmail.com.
Come tutti gli spettacoli che vanno in scena allo ZTN, l’ingresso è gratuito e l’uscita è a “Cappello”.

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TEATRO

PrimaQuinta presenta: Pinuccio – storia di un caruso

Aldo Rapè

20 e 21 gennaio al TAV – Frattamaggiore

 

di e con Aldo Rapè

e con Zafarà

 

Una pièce per commemorare la tragedia di Gessolungo del 12 Novembre 1881, dove morirono 65 minatori tra cui molti carusi. È questo il progetto teatrale che la compagnia PRIMAQUINTA presenta il 20 e 21 gennaio al TAV Teatro Animazione Visioni di Frattamaggiore.

Lo spettacolo vede l’attore ed autore nisseno Aldo Rapè impegnato in un nuovo momento di memoria e riscoperta del territorio siciliano. Con lui in scena il cantautore e musicista nisseno Sergio Zafarana. Lo spettacolo, insignito come Miglior Monologo al Premio Internazionale per il Teatro e la Drammaturgia al Piccolo Teatro di Milano nel Febbraio 2017, è un racconto sul mondo delle miniere attraverso lo sguardo e gli occhi di un carusu di nome Pinuccio.

«È la storia di uno dei tanti, forse troppi, bambini che hanno lavorato nelle miniere di mezza Sicilia. È la storia di una città, Caltanissetta, capitale mondiale dello zolfo. È la storia del riscatto di un’isola, la Sicilia, e forse della sua condanna”, così ha raccontato l’autore, poi proseguendo “tre chilometri ci sono per la miniera di Gessolungo, a Caltanissetta. Peppino ha solo tre chilometri per non essere più un bambino. A otto anni, Peppino ha solo tre chilometri per diventare grande, per non essere cchiu un picciriddu ma diventare un Carusu. Uno dei tanti Carusi di Miniera».

Aldo Rapè con la sua compagnia PRIMAQUINTA punta di nuovo il faro sulla storia  mineraria della Sicilia. L’attore, tra l’altro, è stato recentemente nominato direttore artistico del Teatro Regina Margherita di Caltanissetta, succedendo a Moni Ovadia e presto sarà impegnato in una tournée con “Pert – Vita e miracoli del partigiano Sandro Pertini”, andando in scena anche nella Casa Penale di Turi a Bari, dove il Presidente della Repubblica incontrò Antonio Gramsci e ne divenne amico e confidente.

Per info e prenotazioni: www.aldorape.com – 335.8073233 Pagina FB PRIMA QUINTA

Quando e dove: sabato 20 gennaio ore 20:30 e domenica 21 gennaio ore 18 al TAV – vico VI Durante n. 5 Frattamaggiore (NA)

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TEATRO

ESODO pentateuco #2 A Sala Ichòs

Esodo (3)

Venerdì 19 gennaio sabato 20 gennaio ore 21; domenica 21 gennaio ore 19

 

 A Sala Ichòs (via Principe di San Nicandro 32/a – San Giovanni a Teduccio, Napoli) ritorna in scena il teatro. Dal 19 al 21 gennaio La Confraternita del Chianti presenta ESODO pentateuco #2 dal monologo ESODO di Diego Runko (anche protagonista della pièce), vincitore del Concorso Nazionale di Drammaturgia Civile “Giuseppe Bertolucci”.

Il testo è Diego Runko, Chiara Boscaro, Marco Di Stefano, la drammaturgia è a cura di Chiara Boscaro, la regia di Marco Di Stefano e le musiche di Lorenzo Brufatto.

Lo spettacolo, prodotto da Associazione K. Dramma Italiano di Fiume – Teatro Nazionale Croato Ivan De Zajc (Rijeka/Fiume – Croazia) in collaborazione con Teatro Verdi/Teatro del Buratto con il sostegno di Regione Lombardia – NeXT 2015, è vincitore del Primo Premio al Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria 2016,  del Teglio Teatro Festival Valtellina 2016 ed è stato selezionato da IN-BOX 2017.

 

“Pentateuco” è un progetto con 5 monologhi, 5 attori, 5 partner internazionali (più 1 italiano) e 5 storie di migrazione che prendono spunto dai primi 5 libri della Bibbia. ESODO pentateuco #2 è il secondo capitolo, e il suo protagonista è Rudi. Rudi non è mai emigrato, ma tanti ne ha visti partire, sul Toscana, il piroscafo che portava gli esuli in Italia. Rudi è un istriano di Pola, come il bambino di dieci anni cui decide di raccontare la sua storia. Una storia rocambolesca fatta di bombe, di zanzare, di barche e di Alida Valli.

Ma Rudi non è il solo personaggio di ESODO pentateuco #2: Diego Runko recita in quattro lingue per dar vita al giornalista croato alle prime armi, al soldato inglese tifoso del Liverpool, al prete partigiano, al ragazzo di Pola che pesca con le bombe per la prima volta in vita sua. A fare da cornice, due date simbolo: il 25 giugno 1991, giorno dell’Indipendenza della Croazia, e il 18 agosto 1946, giorno in cui una bomba sulla spiaggia di Vergarolla segna simbolicamente l’inizio dell’Esodo. Una bomba che uccide più di sessanta persone, ma che non viene rivendicata da nessuno. Sono passati quasi settant’anni e ancora non si conoscono i nomi dei colpevoli.

Diego Runko è istriano. Di quelli che hanno nel sangue nazionalità diverse, popoli diversi, diverse lingue. Se va un po’ indietro con la memoria, ne ricorda almeno quattro. La sua famiglia non ha partecipato all’esodo post-bellico, anzi in Istria è rimasta e, in parte, tuttora vive.

L’Istria è sempre stata una terra di confine, una zona in cui tracciare una separazione netta tra italiani, croati e sloveni è pressoché impossibile. Gli istriani sono stati, e sono tuttora, abituati ad accogliere piuttosto che a respingere, e gli stati a cui questa terra, negli anni, è appartenuta, hanno sempre cercato di far prevalere la propria nazionalità.

Oggi, se si viaggia dall’Italia verso la Croazia, subito oltre il confine c’è un cartello, un cartello che recita le parole “Istra – zemlja dobrih ljudi. Istria – terra di brava gente”. Di questa gente, e anche per questa gente, noi vogliamo parlare.

 

 

Sala Ichòs

Via Principe di Sannicandro 32/A – San Giovanni a Teduccio (NA)

Fermata metro linea 2: San Giovanni a Teduccio– Barra

Lo spazio è dotato di ampio e gratuito parcheggio.

Info e prenotazioni: 335 765 2524 – 335 7675 152 – 081275945 (dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20 – domenica dalle 10 alle 17)

 

Attivo per il pubblico di Sala Ichòs il servizio gratuito Vai a teatro in navetta! L’autobus preleverà gli spettatori a Napoli il sabato alle ore 19:45 e la domenica alle 18 a piazza Borsa (adiacenze fermata metropolitana) e li accompagnerà nello spazio di San Giovanni a Teduccio. Garantito anche il ritorno, con destinazione finale sempre piazza Borsa. Il servizio è gratuito ed è possibile effettuare la prenotazione (sempre durante la settimana, entro e non oltre le ore 12 il sabato e la domenica), tramite whatsapp al numero 329 6264 545, indicando il cognome e il numero di passeggeri.

Giorni e Orari: venerdì 19 gennaio sabato 20 gennaio ore 21; domenica 21 gennaio ore 19

 

ESODO pentateuco #2

da ESODO di Diego Runko, vincitore del Concorso Nazionale di Drammaturgia Civile “Giuseppe Bertolucci”

testo di Diego Runko, Chiara Boscaro, Marco Di Stefano

con Diego Runko

drammaturgia di Chiara Boscaro

regia di Marco Di Stefano

 

musiche di Lorenzo Brufatto

eseguite e registrate da Ensemble da camera Il canto sospeso

traduzioni di Craig Allen, Ester Barlessi, Brigita Lorger, Tamara Turšič

progetto grafico di Mara Boscaro

assistente alla regia Cristina Campochiaro

un progetto La Confraternita del Chianti

una produzione Associazione K.

Dramma Italiano di Fiume – Teatro Nazionale Croato Ivan De Zajc (Rijeka/Fiume – Croazia)

in collaborazione con Teatro Verdi/Teatro del Buratto

con il sostegno di Regione Lombardia – NeXT 2015

Spettacolo vincitore del Primo Premio al Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria 2016

Spettacolo vincitore del Teglio Teatro Festival Valtellina 2016

Selezione IN-BOX 2017

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TEATRO

PS trio al Nuovo Teatro Sancarluccio

PS trio

Mercoledì 17 gennaio alle ore 21:00, presso il Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli, per la rassegna Soundfly night, si terrà il concerto del gruppo musicale PS trio con Pietro Santangelo al sassofono , Vincenzo Lamagna contrabbasso e Salvatore Rainone alla batteria

Note d’artista

Un progetto moderno, dinamico, che fonde la tradizione con il linguaggio del jazz contemporaneo dando spazio all’improvvisazione e all’estro dei singoli. Queste la caratteristiche di Clinamen primo lavoro solista del sassofonista partenopeo Pietro Santangelo uscito il 17 novembre per l’etichetta Emme Record Label. Il disco si presenta come una commistione di stili che muove i passi da sonorità nordamericane, passando per composizioni minimali e riflessive di marcata provenienza mediterranea. Clinamen incarna consapevolmente la scelta di rappresentare un lato intimo e meditativo che non può trovare spazio in formazioni più complesse quali gli Slivovitz, di cui Santangelo è membro fondatore e fecondo compositore. Da qui la scelta dei musicisti che hanno partecipato alla realizzazione del disco, ovvero Vincenzo Lamagna al Contrabasso e Salvatore Rainone alla batteria, che grazie ad una collaborazione solida e duratura esaltano le doti solistiche e compositive di Santangelo, evidenziate dall’assenza di alcuna texture armonica. Attivo dal vivo da 5 anni, il trio spazia tra composizioni originali di Santangelo e brani di estrazione jazzistica, sempre nel solco della musica etnica sia afroamericana che mediterranea ed esteuropea. Nel repertorio sono evidenti echi di compositori come John Zorn, John Coltrane, Yusef Lateef, Charles Lloyd. L’adorazione totale per Frank Zappa rende il percorso sonoro del trio marcatamente eclettico.

Il disco inizia con Polaris il cui tema emerge, semplice, da una massa elettracustica indistinta, prima di dare ampio spazio al fraseggio nitido e diretto di Santangelo. Base per l’improvvisazione, è una batteria potente e ricca di figurazioni ritmiche che non dà punti di riferimento, e detta i tempi evolutivi della trance improvvisativa prima di fare ritorno al tema iniziale. Psicomagia è invece un brano dal sapore onirico dove fin dalle prime note il rumore si mescola alla musica e dove il sassofono disegna melodie minimali, rarefatte tese e sospese nell’alchimia costruita insieme agli altri strumenti. Clinamen, title track dell’album, è senza dubbio la composizione che sintetizza al meglio le caratteristiche del trio: le note sinuose del sax aprono il sipario sposandosi alla perfezione con basso e batteria per poi diventare sempre più forti e presenti in un vero e proprio tuffo verso la folk song dai toni afroamericani, prima di ritornare al disteso tema iniziale. The Idiot Bastard Son, invece, è un brano di Frank Zappa nel quale il suono delle elaborazioni elettracustiche che fin dall’inizio del disco hanno collegato timbricamente i vari brani, assume il ruolo di quarto elemento dialogante al centro dell’improvvisazione.

Una rivisitazione interessante perfettamente in linea con un linguaggio ben codificato dove la tecnica è al servizio dell’interplay e dove ogni nota è sempre al posto giusto.

Il CLINAMEN (in latino “deviazione”)  è un concetto della filosofia Epicurea, trattato da Lucrezio nel “de Rerum Natura” . Esso rappresenta la deviazione spontanea e casuale degli atomi dalla traiettoria rettilinea che connette la materia alla terra attraverso la gravità, nel loro moto di caduta attraverso il vuoto. “Nella loro caduta gli atomi collidono, non già per le differenze di peso, ma grazie al clinamen. Il CLINAMEN è la ragione della collisione, è il modo con cui gli atomi si mettono in relazione gli uni con gli altri” (G. Deleuze). Una forza naturale, quindi, insita nella materia, i cui risvolti morali giustificano la “volontà sottratta al fato” cioè la libertà accordata a tutta la materia, sia inerte che vivente. Nel pianificare un lavoro artistico così intimo e personale ho trovato logico circondarmi di due musicisti come Salvatore e Vincenzo con i quali il livello di comunicazione durante le performance è completamente intuitivo e libero. Parafrasando Deleuze, il CLINAMEN è la ragione dell’interazione durante l’improvvisazione. è il modo con cui i musicisti si mettono in relazione tra loro nella gestione del brano. 

 Da giovedì 18 a domenica 21 gennaio(giovedì, venerdì e sabato alle ore 21:00 e domenica alle ore 18:00), presso il Nuovo Teatro Sancarluccio, si terrà lo spettacolo “Ci facciamo da soli… e non ne parliamo più” con Mimmo Ruggiero, Giorgio Fiorentino e Enzo Catapano, anche autore e regista della pièce.

Note brevi

Questa commedia è frutto di anni d’esperienza dove, lo stesso autore, vuole esternare tutto ciò che il mondo teatrale gli ha insegnato. Il suo unico obiettivo è quello di trasmettere nelle menti e nei cuori di ciascun spettatore la gioia , la voglia e l’energia di credere nelle proprie potenzialità .

Questo spettacolo è un vero varietà, un percorso sociale e nello stesso tempo culturale in cui non mancano i momenti di interazione con il pubblico.

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TEATRO

Follie tra coniugi allo ZTN

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Sabato 13 gennaio, ore 20:45 e Domenica 14 gennaio, ore 18:30 a Napoli

Una produzione Spazio Artistico Comic Art
Uno spettacolo di  Mauro Palumbo
con: Angelo Perrotta, Melania Pellino e Mario Coppeta

 

SINOSSI

“Cosa Potrebbe accadere se, invece dell’abituale 7%, riuscissimo a sfruttare il 90 % del nostro cervello? Quali enormi potenzialità potrebbero schiudersi ai nostri occhi? Quali strabilianti poteri potremmo trovarci a gestire? E chissà se bastasse a farci felici …” Il pubblico, attraverso continue provocazioni, viene proiettato nella quinta dimensione, quella dell’inconscio, la parte più nascosta, ma anche la più intuitiva, la più creativa di ciascuno di noi… Il risultato è uno show originale e gustoso, che non mancherà di sorprendere e stupire gli spettatori offrendo, con leggerezza, numerosi spunti di riflessione. In questo adattamento, Mauro Palumbo, si è ispirato anche a l’Amante di Pinter, il quale racconta in modo tragicomico la problematica convivenza di una coppia apparentemente ordinaria ma in realtà sfibrata dalla routine quotidiana, dalle difficoltà comunicative e dalle finzioni del gioco amoroso

CAST

Angelo Perrotta, Melania Pellino e Mario Coppeta

CALENDARIO EVENTO E REPLICHE

Sabato 13 gennaio, ore 20:45
Domenica 14 gennaio, ore 18:30

Come tutti gli spettacoli che vanno in scena allo ZTN, l’ingresso è gratuito e l’uscita è a “Cappello”.

Per info e prenotazioni: 3398120297 navigantiinversi@gmail.com

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TEATRO

Conferenza stampa progetto “CITIES ON THE EDGE”

Facciata Sanità

Martedì 16 gennaio, ore 11.00 presso Nuovo Teatro Sanità, piazzetta San Vincenzo 1

Intervengono:

Maria Carmen Morese, direttore Goethe-Institut di Napoli

Mario Gelardi, direttore artistico Nuovo Teatro Sanità

Frank Hörner, Teatro di Herne del circuito pottfiction (Ruhr, Germania)

Joachim Umlauf, direttore Goethe-Institut di Lione e Marsiglia

Nadia Baldi, consulente alla direzione artistica Napoli Teatro Festival Italia e Quartieri di vita – Fondazione Campania dei Festival

 

Martedì 16 gennaio alle ore 11.00, presso il Nuovo Teatro Sanità, si terrà la conferenza stampa di presentazione di Cities on the Edge, progetto di cooperazione artistica internazionale, ideato dal Goethe-Institut di Napoli e di Marsiglia, che coinvolge dieci realtà operanti nell’ambito del teatro, della danza e della musica e che svolgono le loro attività in aree definite marginali o di disagio, diffuse tra Italia, Francia e Germania. Sono circa 80 i giovani coinvolti, 20 i formatori italiani, francesi e tedeschi, che porteranno avanti il progetto in 6 diversi spazi artistici d’Europa.

Scopo dell’iniziativa è quello di creare una rete di contatti tra artisti a livello europeo e di offrire esperienze che qualifichino il lavoro dei giovani afferenti alle diverse realtà coinvolte. Un’occasione unica di formazione e di scambio creativo e multidisciplinare, che darà ai giovani artisti la possibilità di viaggiare tra Italia, Francia e Germania, visitando ed entrando in contatto con le diverse realtà culturali che cooperano all’iniziativa.

Accanto ai laboratori di musica, teatro e danza, il Goethe-Institut offre inoltre ai partner di Cities on the Edge la possibilità di seguire una serie di conferenze e seminari sul tema del lavoro culturale, dedicate in maniera specifica alla ricerca di sponsor e contatti internazionali e ai bandi di concorso europei.

La conferenza stampa si svolgerà al termine di una due giorni di incontri tra i partner italiani (Nuovo Teatro Sanità, la Cooperativa Sociale Dedalus con Officine Gomitoli e l’Associazione musicale Alessandro Scarlatti), francesi (Centro culturale-sociale Friche la Belle de Mai e il Festival de Marseille) e tedeschi (pottfiction, circuito composto da cinque teatri giovanili collocati nella regione della Ruhr), che si confronteranno sulle linee guida da seguire nel corso dell’iniziativa e sulle tematiche che saranno al centro delle tre produzioni teatrali da realizzare al termine del progetto. I temi individuati, su cui portare avanti la ricerca artistica, sono quelli del lavoro e dell’utopia. Nell’ottica del confronto e della collaborazione, è previsto inoltre un intervento di Nadia Baldi, consulente alla direzione artistica del Napoli Teatro Festival Italia e di Quartieri di vita, quest’ultimo è un progetto della Fondazione Campania dei Festival, che investe proprio in attività culturali che si svolgono nelle aree a rischio diffuse su tutto il territorio della regione Campania.

Nel corso della conferenza stampa saranno inoltre presentati i tre spettacoli, che debutteranno nella seconda parte del 2018 a Marsiglia, a Napoli e a Herne (nella Ruhr), e le linee artistiche della produzione trinazionale che debutterà a Napoli nell’autunno prossimo.

La composizione multiculturale e interdisciplinare dell’iniziativa ‑ pensata sia per giovani artisti che per i partner locali ‑, che mette insieme diversi enti e realtà artistiche lontane geograficamente ma affini culturalmente e negli intenti, vuole realizzare un progetto unico e affascinante e scrivere un nuovo pezzo di storia dei rapporti culturali tra Italia, Francia e Germania.

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TEATRO

DO NOT DISTURB – Il teatro si fa in albergo Five senses

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13 e 14 gennaio presso Grand Hotel Parker’s

 

di Mario Gelardi e Claudio Finelli
testi Mario Gelardi, Claudio Finelli, Alessandro Palladino
regia Mario Gelardi e Alessandro Palladino

stanza dell’udito: Irene Grasso e Fernanda Pinto

stanza della vista: Alessandro Palladino e Roberto Caccioppoli

stanza del tatto: Irene Grasso, Gennaro Maresca, Fabio Rossi

produzione Nuovo Teatro Sanità in collaborazione con Grand Hotel Parker’s

Dopo il successo riscosso nelle date prenatalizie, ritorna sabato 13 gennaio (ore 21.00) e 14 gennaio (ore 18.00), nelle lussuose stanze del Grand Hotel Parker’s, il fortunato format ideato da Mario Gelardi e Claudio Finelli, Do not disturb – Il teatro si fa in albergo, nella nuova versione Five senses, ispirata cioè ai cinque sensi. La stanza dell’udito, scritta da Mario Gelardi, è interpretata da Irene Grasso e Fernanda Pinto; la stanza della vista firmata da Claudio Finelli, vede in scena Alessandro Palladino e Roberto Caccioppoli, mentre della stanza del tatto, scritta da Alessandro Palladino, sono protagonisti Irene Grasso, Gennaro Maresca e Fabio Rossi. 
Il costo del biglietto è di 12 euro, info e prenotazioni al 
3396666426 oppure info@nuovoteatrosanita.it.

La formula è sempre la stessa: venti spettatori, come intrusi, ogni sera penetrano nell’intimità di tre coppie, ascoltando, quasi spiando, i personaggi, poco prima che lascino la stanza. Tre episodi, della durata di circa venti minuti ciascuno, animeranno le camere del Grand Hotel Parker’s, rendendo visibile quello che in genere accade solo a porte chiuse. Nella stanza dell’udito, scritta e diretta da Mario Gelardi e interpretata da Irene Grasso e Fernanda Pintoappare una donna chiusa in una stanza al buio: ha un unico incontro con la cameriera dell’albergo. A lei si confessa, apparentemente sono due estranee. Ma così come il buio non permette alle due donne di guardarsi in faccia, così custodisce un segreto su cui piano piano calerà la luce. Nella stanza della vista, scritta da Claudio Finelli e diretta da Gelardi, Alessandro Palladino e Roberto Caccioppoli sono una giovane coppia che comunica solo attraverso la tecnologia. Anche se sono insieme, nello stesso luogo, in pochi metri quadrati, i sentimenti non riescono a incontrarsi, a vedersi, a toccardi. C’è una barriera percettiva che si frappone tra loro: lo smartphone. Scritta da Alessandro Palladino, la stanza del tatto vede in scena Irene Grasso, Gennaro Maresca e Fabio Rossi. La vicenda vede protagonisti due fratelli di ritorno a Napoli per incontrare una vecchia amica. Nel corso dell’incontro, in camera, prende il via un gioco di ruolo, un continuo rincorrersi tra gioco surreale e sentimenti reali. Un girotondo di furbizia e a colpi di di ribaltamenti di vita. 

A proposito del suo format teatrale, Gelardi racconta: «Con la creazione di Do Not Disturb, abbiamo pensato di condurre gli spettatori all’interno di camere d’albergo, trasformandoli, loro malgrado, in indiscreti ficcanaso che osservano tranche de vie, colte nel pieno del loro svolgimento. Il filo conduttore delle nuove stanze sarà rappresentato dai cinque sensi: gli spettatori sono coinvolti in un’esperienza unica, che va ben oltre l’abbattimento della quarta parete. In ogni stanza si privilegerà un solo senso, che diventerà il viatico per esperire l’intimità delle coppie in modo totalmente nuovo. L’idea è quella di portare ancora più a fondo l’esperienza di Do not disturb, avvicinando ancora di più il pubblico agli attori e alla storie raccontate».
Programmazione:
sabato 13 gennaio: ore 21.00
domenica 14 gennaio: ore 18.00
 
 
Costo del biglietto: 12 euro
Info e prenotazioni3396666426
info@nuovoteatrosanita.it
www.nuovoteatrosanita.it
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TEATRO

PrimaQuinta presenta: Pinuccio – storia di un caruso

Aldo Rapè

di e con Aldo Rapè

e con Zafarà

 

13 e 14 gennaio al Teatro Rostocco – Acerra

20 e 21 gennaio al TAV – Frattamaggiore

 

Una pièce per commemorare la tragedia di Gessolungo del 12 Novembre 1881, dove morirono 65 minatori tra cui molti carusi. È questo il progetto teatrale che la compagnia PRIMAQUINTA presenta in Campania con un doppio appuntamento. La pièce sarà in scena il 13 e 14 gennaio al Teatro Rostocco di Acerra e il 20 e 21 gennaio al TAV Teatro Animazione Visioni di Frattamaggiore.

Lo spettacolo vede l’attore ed autore nisseno Aldo Rapè impegnato in un nuovo momento di memoria e riscoperta del territorio siciliano. Con lui in scena il cantautore e musicista nisseno Sergio Zafarana. Lo spettacolo, insignito come Miglior Monologo al Premio Internazionale per il Teatro e la Drammaturgia al Piccolo Teatro di Milano nel Febbraio 2017, è un racconto sul mondo delle miniere attraverso lo sguardo e gli occhi di un carusu di nome Pinuccio.

«È la storia di uno dei tanti, forse troppi, bambini che hanno lavorato nelle miniere di mezza Sicilia. È la storia di una città, Caltanissetta, capitale mondiale dello zolfo. È la storia del riscatto di un’isola, la Sicilia, e forse della sua condanna”, così ha raccontato l’autore, poi proseguendo “tre chilometri ci sono per la miniera di Gessolungo, a Caltanissetta. Peppino ha solo tre chilometri per non essere più un bambino. A otto anni, Peppino ha solo tre chilometri per diventare grande, per non essere cchiu un picciriddu ma diventare un Carusu. Uno dei tanti Carusi di Miniera».

Aldo Rapè con la sua compagnia PRIMAQUINTA punta di nuovo il faro sulla storia  mineraria della Sicilia. L’attore, tra l’altro, è stato recentemente nominato direttore artistico del Teatro Regina Margherita di Caltanissetta, succedendo a Moni Ovadia e presto sarà impegnato in una tournée con “Pert – Vita e miracoli del partigiano Sandro Pertini”, andando in scena anche nella Casa Penale di Turi a Bari, dove il Presidente della Repubblica incontrò Antonio Gramsci e ne divenne amico e confidente.

Per info e prenotazioni: www.aldorape.com – 335.8073233 Pagina FB PRIMA QUINTA

Quando e dove: sabato 13 gennaio ore 20:30 e domenica 14 gennaio ore 18 al Teatro Rostocco – corso Italia n. 124 Acerra (NA); sabato 20 gennaio ore 20:30 e domenica 21 gennaio ore 18 al TAV – vico VI Durante n. 5 Frattamaggiore (NA)

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TEATRO

“Incubo” al Nostos Teatro

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 Un enigma che nasce e si consuma in una stanza chiusa

con Chiara Muscato, regia e drammaturgia di Ersilia Lombardo

Al Nostos di Aversa, domenica 14 gennaio alle ore 19, in scena “Incubo”

Il Nostos Teatro inaugura il 2018 domenica 14 gennaio alle ore 19 con lo spettacolo “Incubo”, in scena Chiara Muscato, con la regia e la drammaturgia di Ersilia Lombardo. “Incubo” è un enigma che nasce e si consuma in una stanza chiusa, una prigione senza finestre e dalle pareti scure e incombenti, un non-spazio senza via di fuga. La stanza di un labirinto in cui non si può far altro che stare, attendere, sperare di intravedere una soluzione.

Una donna dorme profondamente. La sentiamo farfugliare una sequenza di numeri, poi il brusco risveglio. Numeri, solo numeri. Cosa le è accaduto?

La risposta potrebbe essere terribile o catartica.

Lo spettacolo nasce dal desiderio d’indagare i diversi stati emotivi dell’essere umano. – scrive la regista nelle note – L’incomunicabilità, l’ego, la solitudine come specchio di un tempo in cui l’uomo abbandona la condizione di branco per dar forza al proprio “IO”. Lo spettatore, attraverso il sogno, verrà catapultato nei meandri più lontani della mente umana, nel subconscio, dove gli schemi e le regole di vita comune assumono altro significato. Il tempo, come una clessidra impazzita gioca nel mescolare passato e presente, accelerando o rallentando o reiterando il naturale movimento della protagonista. Lei somiglia a noi, donna di questo tempo, siamo soli quanto lei, pezzi rotti che in continuo assemblaggio cercano un’identità≫.

Nell’orario scelto per la replica domenicale (h 19), è possibile raggiungere il Nostos Teatro da Napoli avvalendosi del trasporto pubblico, con la linea Arcobaleno della Metropolitana Collinare, scendendo alla fermata ‘Aversa Ippodromo’. In alternativa, è possibile parcheggiare agevolmente l’automobile nei dintorni del teatro.

Prossimo spettacolo in scena al Nostos TeatroUno è Trino – Trittico sulle idiosincrasie” con Felice Montervino, sabato 20 gennaio 2018 ore 21.

Domenica 14 gennaio ore 19

Incubo

Regia e drammaturgia Ersilia Lombardo

con Chiara Muscato

luci di Petra Trombini

scene di Riccardo Brugnone e Petra Trombini

assistente alla regia Gabriella D’Anci

locandina di Vera Carollo

foto di Valentina Glorioso

video di Piero Consentino

si ringrazia Livia Castiglioni per la collaborazione alla drammaturgia

Nostos Teatro

Viale J. F. Kennedy, 137, trav. Brodolini, 6

81031 – Aversa (CE)

Info e Prenotazioni:

info@nostosteatro.it

Tel. 081 19 169 357

Cel. 389 24 714 39

Per raggiungerci in auto su Google Maps digita: Nostos Teatro Aversa

Per raggiungerci con il trasporto pubblico: Fermata Aversa Ippodromo della Metropolitana linea Arcobaleno (linea Napoli – Giugliano – Aversa)

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