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Eventi

Il tempo del vino e delle rose, eventi della settimana

Il Tempo del Vino e delle Rose

Mercoledì 23 maggio, ore 18

 Incontro con la poesia di Luca Ariano e di Gianni Ruscio

Saranno protagonisti dell’evento due giovani autori che stanno proponendo approcci innovativi alla parola poetica
Luca Ariano proporrà un percorso attraverso la sua opera poetica recente con la lettura di testi tratti da raccolte edite e inedite; in dialogo con lui Ferdinando Tricarico
Gianni Ruscio presenta “Proliferazioni” (Eretica Edizioni) in dialogo con Eleonora Rimolo
note biografiche :
Luca Ariano
Nato a Mortara (PV) nel 1979, Luca Ariano vive ora a Parma. Ha pubblicato la raccolta di poesie “Bagliori crepuscolari nel buio” nel 1999. Numerose sue poesie sono apparse su riviste, blog e siti letterari su internet. Collabora con le riviste «clanDestino», «Racna» ed è redattore de «Le Voci della Luna». Nel 2005 è uscita una sua plaquette ne “La coda della galassia” (Fara) e la sua seconda raccolta di poesie “Bitume d’intorno”, con la prefazione di Gian Ruggero Manzoni, per le Edizioni del Bradipo di Lugo di Romagna. Con Enrico Cerquiglini ha curato per Campanotto l’antologia Vicino alle nubi sulla montagna crollata (2008). Nel 2009 una parte della sua plaquette “Contratto a termine” è stata pubblicata ne “La borsa del viandante” curata da Chiara De Luca (Fara). Sempre nel 2009 ha curato con Luca Paci l’antologia Pro/Testo (Fara). Nel 2010 per le edizioni Farepoesia di Pavia è uscita la plaquette Contratto a termine con una nota di Francesco Marotta. Nel 2011 con Marco Baj per Officine Ultranovecento ha pubblicato il libro d’artista “Tracce nel Fango”. Sempre nel 2011 con “Ultranovecento” all’interno del cofanetto “Mappe per un altrove” ha pubblicato “Tempi sospesi – Temps suspesos” (4 poesie di Luca Ariano, traduzione in catalano di Imma Puig Cuyàs e 1 Fotolitografia da originale pastelli su carta di Gabriella Di Bona) e 5 gradi prima del ritorno con Martino Neri Nel 2012 per le Edizioni d’If è uscito il poemetto “I Resistenti”, scritto con Carmine De Falco, tra i vincitori del Premio Russo – Mazzacurati. Nel 2014 per Prospero Editore ha pubblicato l’e-book “La Renault di Aldo Moro” con una prefazione di Guido Mattia Gallerani. Nel 2015 per Dot.com.Press-Le Voci della Luna ha dato alle stampe “Ero altrove” con una postfazione di Salvatore Ritrovato e note di Ivan Fedeli e Lorenzo Mari, finalista al Premio Gozzano 2015. Nel 2016 presso la Collana Versante Ripido / LaRecherche.it è uscito l’e-book di Bitume d’intorno con una nota di Enea Roversi.
Gianni Ruscio
nasce a Roma il 7/12/1984, dove vive tuttora. Pubblica il suo primo libro di poesie nel 2008, a 23 anni. Continua la sua ricerca e nel 2011 esce il canzoniere “Nostra opera è mescolare intimità” per le edizioni Tempo al Libro. Nel 2014 esce “Hai bussato?” per le edizioni Alter Ego, con prefazione del professor Roberto Gigliucci. Nel 2016 pubblica con la casa editrice Ensemble Respira, che si aggiudica una menzione al Premio Lorenzo Montano XXX edizione, e vince il premio di poesia italiana contemporanea indetto dall’editrice Laura Capone. “Interioranna”, pubblicato dalla casa editrice Algra nel 2017, è la sua quinta pubblicazione, con prefazione di Gabriella Montanari. Il libro viene premiato con segnalazione al Premio Lorenzo Montano 2017 e vince per il secondo anno di seguito il premio indetto da Laura Capone. “Proliferazioni”, Eretica Edizioni, è la sua sesta opera edita, con prefazione di Sonia Caporossi. Come autore è stato ospite di molte riviste e blog letterari italiani tra cui, i più prestigiosi, Poetarum Silva, Carteggi Letterari e Poesia 2.0 di cui è stato redattore.

Giovedì 24 maggio, ore 18

 Luigi Fontanella presenterà il suo romanzo “Il Dio di New York”

e di seguito la recensione “Il poeta dei due mondi” di Enzo Rega in “L’indice dei libri del mese”, marzo 2018:

Sul picconatore-poeta Pascal D’Angelo, che oggi sarà ricordato ad Avellino, attraverso il romanzo di Luigi Fontanella, “Il dio di New York” (Passigli), di seguito la recensione “Il poeta dei due mondi” di Enzo Rega in “L’indice dei libri del mese”, marzo 2018:

Luigi Fontanella, poeta scrittore e docente alla State University di New York, dedica a Pascal D’Angelo questo ampio romanzo-saggio. Chi è Pascal D’Angelo? Nasce nel 1894 a Introdacqua, in Abruzzo, da famiglia contadina, in un mondo di povertà; emigra col padre negli Stati Uniti nel 1910. Secondo lo spirito di “comunità” delle ondate migratorie si muove in gruppo con i compaesani alla ricerca di lavori umili e massacranti (come lo spaccapietre) in giro per gli Stati Uniti, facendo però di New York, e della Public Library, dimora elettiva. Dopo cinque anni il padre fa ritorno, ma Pascal resta prima con gli amici, poi da solo, lasciando infine il lavoro per dedicarsi allo studio e alla scrittura e mietere i primi successi. Ma anche gli ultimi. La vita di stenti lo porta a morte precoce, nel 1932. Lascia le poesie, misurate e strazianti, pubblicate in giornali come “The Nation”, grazie a Carl Van Doren che gli commissiona Son of Italy, romanzo autobiografico uscito nel 1924 e tradotto in Italia da Fontanella (Edizioni “Il grappolo”, 1999), che ha curato pure la raccolta di poesie Canti di luce (ivi, 2001).
Ma per Fontanella i conti con Pascal non sembrano chiusi. Ecco questo romanzo-indagine, che in parte riprende la struttura de La notte della cometa (Einaudi, 1984) che Sebastiano Vassalli dedica al poeta Dino Campana: Vassalli stesso paragona Pascal a Dino (“Corriere della sera”, 21 novembre 2001). In questa quête, attraverso la “controfigura” di Giorgio Vanno – il cui nonno omonimo era tra i compagni di Pascal – si parte (dopo l’incipit che ci mostra l’emigrato-poeta in un frammento drammatico di vita newyorchese) da Introdacqua, alla ricerca di testimonianze su Pascal che fruttano la “conquista” dei volumi Il mondo di Pascal D’Angelo di Rino Panza e Introdacqua nella storia e nella tradizione di Gaetano Susi che, insieme al Son of Italy, permettono a Vanno/Fontanella di ricostruire la vita nonché il milieu prima abruzzese e poi americano nel quale si muove il personaggio-uomo Pascal. Fontanella, come Vassalli, muove dal particolare per ricostruire un contesto generale. I primi anni sono proiettati su uno sfondo antropologico alla Ernesto De Martino, o Carlo Levi (scrive Fontanella: “Magie, sortilegi, superstizioni, incantamenti, rituali occulti erano ben vivi nell’entroterra abruzzese ai tempi in cui il nostro Pascal trascorre la sua infanzia”), che tanto doveva accendere la fantasia del futuro poeta. Poi il racconto dell’emigrazione si apre a squarci sociologici sulle condizioni dei lavoratori italiani che è opportuno tener presente oggi che i flussi migratori coinvolgono l’Italia. In America, e dal dio di New York, Pascal impara a lottare per un futuro migliore. Il 2 gennaio 1922 indirizza queste righe a Van Doren: “Io sono un uomo che arranca con fatica per emergere dal buio dell’ignoranza e portare il suo messaggio di fronte a un pubblico, di fronte a Voi la cui missione è di difendere l’immensa causa degli oppressi. […] Vi prego di ascoltare il mio grido! Io non ho amici in grado di spianarmi la strada che porta alla letteratura. Sono un misero bracciante, un manovale, ma anche un paladino della libertà”.
È bene dunque che si sottraggano al buio della dimenticanza l’esistenza e la scrittura di questo eroico poeta di due mondi: pick & shovel poet (poeta del piccone e della pala) come lo ebbe a definire Jim Murray in un libro fotografico apparso a New York nel 1947 e che pure illustra i due mondi – italiano e americano – di Pascal.

Caffè letterario
 
piazza Dante 44/45, Napoli
Info 081 014 5940
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Autore: Redazione

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