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COMUNICATI STAMPA

“L’accesso agli atti secondo la Regione Campania: foto di documenti e parti mancanti”

Riunione scuole formazione in Regione Archivio

La denuncia degli avvocati del Movimento: “Undici autorizzazioni su tredici trasmesse ai richiedenti, una delle quali una foto di un documento con delle righe mancanti”

Avevano richiesto l’accesso agli atti per verificare eventuali irregolarità nell’erogazione delle autorizzazioni per alcuni corsi di formazione professionale; hanno aspettato due mesi e quando è stato minacciato il ricorso all’ANAC in funzione del FOIA i documenti sono finalmente stati ottenuti. Ma non tutti (11 su 13), e tra quelli che sono arrivati ce n’è uno trasmesso non in originale, ma come foto e con parti mancanti.

La particolare denuncia arriva dai legali del Movimento Libero e Autonomo, sindacato di categoria degli enti formativi facente capo a Confimprenditori e che tutela le scuole di formazione campane. L’avvocato Francesco Monetti segnala la paradossale situazione che si è venuta a creare.

“Nelle recenti risposte da parte dell’Assessorato alla Formazione della Regione Campania alle istanze di accesso agli atti – spiega l’avvocato – vi sono, purtroppo, diffuse zone d’ombra, strumentalmente funzionali a vanificare l’iniziativa che l’Organizzazione Sindacale ha intrapreso”.

“A quanto pare – continua Monetti – ovvero qualcuno al suo interno, si è messo di traverso, non soltanto ritardando le risposte alle istanze di accesso agli atti, ma fornendole in modo o incompleto o generico o non comprensibile, con documentazione parziale ed in parte anomala. Per di più, non ha strumentalmente risposto a due specifiche importanti richieste: per una, si è trincerata dietro un preteso diritto alla privacy di alcune Agenzie di Formazione, come se non si trattasse di atti che devono essere di pubblico dominio (quantomeno accessibili a tutti i competitors di settore). Per altra, ha opposto in modo capzioso un divieto di accesso agli atti prescritto dal Regolamento Regionale, peraltro di dubbia esistenza visto il recepimento nell’ordinamento nazionale delle norme cd. FOIA (Freedom of Information Act), che tutt’al più potrebbe riguardare una parte soltanto della istanza, con la quale è stato chiesto, in particolare, di conoscere i nominativi dei funzionari regionali componenti le Commissione degli esami finali svolti presso le singole Agenzie di formazione: cioè informazioni che in altre Regioni sono rese accessibili addirittura on-line!”.

“Confido, anche da cittadino, in un deciso revirment in assessorato – conclude Monetti – ovvero nell’intervento risolutore degli organi superiori, a cui ho dovuto inoltrare la risposta da parte del Movimento, in mancanza del quale ho già ricevuto mandato di intraprendere ogni opportuna iniziativa dinanzi la competente autorità (ANAC e/o Autorità Giudiziaria)”.

Redazione

Autore: Redazione

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