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“IL MIGLIO D’ORO” IV° edizione: Federico Boccia vince la competizione

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Gara speciale: atleti paraolimpici hanno partecipato misurandosi alla pari con normodotati

 

Federico Boccia vince la quarta edizione de “Il Miglio D’Oro” manifestazione svolta sabato 12 e domenica 13 gennaio 2019 all’interno della piscina del Centro Sportivo Portici, via A. de Curtis – Portici con base 25 metri ad otto corsie.

Il cronometraggio elettronico è stato effettuato dalla Federazione Italiana Cronometristi.

Al Meeting hanno partecipato gli atleti regolarmente tesserati per le Società affiliate alla FIN e FINP per la stagione 2018/2019.

Bocchia è uno Stileliberista, specializzato nei 50 metri, conosciuto con il soprannome The King Shark, l’Avida Bestia, olimpionico a Rio 2016 , vincitore di 3 Titoli Europei in vasca corta nel 2011 e 2015, un argento nel 2013, un argento nel 2015, un bronzo nel 2009 e 8 Titoli Italiani Assoluti.

Per me è la prima volta in questo meraviglioso trofeodichiara il vincitoreho ricevuto un’accoglienza fantastica, è la seconda volta che scendo a Napoli e sono molto affezionato a questa piazza grazie al suo pubblico favoloso!

Faccio, inoltre, i miei personali complimenti alla struttura per la vasca!”

Il professor Vincenzo Allocco spiega come è nata questa competizione: “La manifestazione nasce nel 2016 e siamo già alla quarta edizione, si tratta di una manifestazione nata per dare un ulteriore contributo e momento di visibilità al movimento nutatorio campano.

Il Centro Sportivo Portici- sottolinea Allocco– grazie alla sua struttura si presta perfettamente ad ospitare, organizzare ed essere vetrina di questo prestigioso evento.

La manifestazione sportiva è nata e si è rafforzata grazie alla collaborazione tra il CSP e la Federazione Italiana Nuoto e la Federazione Italiana Nuoto Paraolimpico, organizzazioni che hanno sempre trovato spazio all’interno della nostra struttura sportiva.”

Allocco spiega poi la particolarità della competizione che l’ha resa più interessante: “Grazie alla nuova formula mista, molto apprezzata dagli addetti ai lavori che hanno accolto quest’ultima con interesse ed entusiasmo, l’evento ha ottenuto un maggiore successo!

Le competizioni “tutti contro tutti” e senza limite d’età e le batterie ad eliminatorie con i tempi di qualificazione hanno impreziosito e particolarizzato la gara.

E poi, ovviamente, molto apprezzata è stata la finale che crea emozioni forti e dona alla gara una fortissima connotazione di sana competizione.”

Il professore, infine, sottolinea l’aspetto dell’integrazione tra normodotati e paraolimpici, elemento che ha caratterizzato notevolmente la gara:

 “CSP da sempre ha creato le condizioni per momenti sportivi integrati, in modo da comunicare al mondo civile e sportivo, nella sua complessità, che l’attività sportiva deve essere garantita a chiunque e quindi anche agli atleti paraolimpici e di ogni età.

Ci auspichiamo di arrivare alla quinta edizione- conclude poi– per dare un contributo sociale e sportivo serio alla cittadinanza di Portici e non solo, ma a quella di tutti i comuni limitrofi.

Presente alla manifestazione anche il dott. Gennaro Danzeca, Dottore Commercialista, amministratore straordinario nominato dalla Prefettura di Napoli, del Centro Sportivo che sotto la sua gestione temporanea, dalla probabile chiusura, è rifiorito in modo assoluto.

Centro sportivo di campioni del nuoto

Il circuito Regionale “CAMPIONI CAMPANI” che tante volte è stato ospitato dal CSP altrettante volte ha visto la squadra del centro sportivo primeggiare nelle classifiche regionale, infatti- concludono poi – lo scorso anno per l’ennesima volta la squadra vincitrice è stata quella del CSP. ’

Una struttura spettacolare che rende tali anche le sue attività, sia dal punto di vista qualitativo che da quello agonistico, non a caso Gabriele Detti, campione del mondo, ha gareggiato nelle acque del CSP, che è stato anche sede del Trofeo Nazionale di Nuoto “Il Miglio d’oro”.

Insieme al livornese hanno preso parte nell’ultima edizione (2018) alla manifestazione, riservata alle categorie “Ragazzi, Juniores e Assoluti”, anche alcune stelle del panorama internazionale come l’olimpionico Mario Sanzullo, medaglia d’argento nella 5Km ai mondiali di Budapest 2017, Martina Caramignoli, medaglia di bronzo nel 1500 stile agli Europei di Berlino, la delfinista Elena Di Liddo, Domenico Acerenza, Ilaria Cusinato la Giovanissima Tania Quaglieri.

I Campioni Paralimpici a partire da Vincenzo Boni, doppia medaglia d’argento nei 50 dorso e nei 200 stile libero ai mondiali di Città del Messico dello scorso Dicembre; con lui i giovanissimi dell’ASD Nuotatori Campani medagliati durante gli europei di Genova, Ottobre 2017: Angela Procida e Perfetto Ivan

 

Promuovere e favorire la cultura dell’acqua per educare

L’obiettivo del centro è promuovere e favorire la cultura dell’acqua attraverso una serie di percorsi sportivi.

AQUALUDO

Attività di acquaticità ludica che favorisce lo sviluppo senso percettivo attraverso il gioco simbolico e contribuisce allo sviluppo di tappe cognitive e aumenta la partecipazione e la socializzazione nella vita di ogni giorno, in maniera creativa, autonoma, adeguata.

Attività della durata di 45’: gruppi di 5/6 bambini di età tra i 3 e 6 anni, con sottogruppi ( 3 – 4 anni ) e ( 5 – 6anni).

Le lezioni sono tenute da operatori , istruiti  attraverso iter formativi  federali e con spiccata attitudine all’insegnamento, abili ad  utilizzare  metodiche didattiche  più efficaci e positive.

Verso il Nuoto

Scuola della motricità/aquaticità consapevole per l’acquisizione ed evoluzione delle fondamentali abilità acquatiche.

Il movimento consapevole stimolando i processi attentivi e di applicazione favorisce l’apprendimento di nuove abilità e l’evoluzione del sistema coordinativo che è alla base della conoscenze dei gesti tecnici e delle nuotate.

Le lezioni sono tenute da Maestri / Istruttori Federali con provata esperienza  nell’ambito della didattica efficace e della  tecnica.

INFO

Pagina Fb: https://www.facebook.com/CentroSportivoPorticiOfficial/

Contatto Instagram: https://www.instagram.com/centrosportivoportici/?hl=it

 

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Cerimonia di premiazione alla Casa Circondariale di Arienzo

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Si è tenuto presso la Casa Circondariale di Arienzo la cerimonia di premiazione del concorso di poesia “Natale col Cuore” riservato agli ospiti del carcere. Il concorso, alla sua seconda edizione, rientra nel programma delle attività natalizie, “Stelle di Natale, alla sua XVII edizione, organizzato dalla Pro Loco Cancello Scalo, presieduta da Alfonso Nuzzo e dall’Associazione “Donare è … Amore” di Pina Pascarella. La cerimonia tenutasi presso il salone del carcere è stata condotta magistralmente dalla giovane scrittrice e poetessa Mariarosaria Ruotolo ed animata dagli artisti Gennaro De Crescenzo (nipote d’arte del grande Eduardo) che ha emozionato i detenuti con le sue canzoni e Lele Manna che con le sue interpretazioni ha creato momenti di grande partecipazione e divertimento. Ad aggiudicarsi la palma del primo posto con “Infiniti Venti” è stato Afeltra Vincenzo. Il secondo posto con “Agli uomini che si credono Dio” è andato a Cortese Andrea.

Al terzo posto con “10 Dicembre” si è piazzato Ciro Scognamiglio. Gli organizzatori, Alfonso Nuzzo e Pina Pascarella, al termine dell’evento hanno ringraziato la Direttrice della Casa Circondariale, le Educatrici, le insegnanti e tutti gli operatori per la loro disponibilità e collaborazione, tutti gli ospiti della Casa presenti alla cerimonia e tutti coloro che hanno partecipato al concorso con i loro componimenti veramente belli, toccanti e pieni di sentimenti. “Sono onorata, ha detto Pina Pascarella, di aver portare qualche ora di gioia e spensieratezza a questi ragazzi perché ogni volta mi porto a casa un bagaglio ricco di emozioni indescrivibili”. Pensiero condiviso da Alfonso Nuzzo che ha aggiunto: “Sono sempre gli ultimi, i diseredati, chi vive situazioni particolari come la detenzione, che ti fanno capire l’importanza di tante cose che abbiamo e che il più delle volte non sappiamo apprezzare. A questi ragazzi va il nostro ringraziamento per le emozioni che con la loro semplicità hanno saputo trasmetterci. Certamente andiamo via con un animo più ricco di quando siamo arrivati”.

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Accademia di democrazia a Vico Equense

Accademia di democrazia

Due giorni intensi per conoscere, ascoltare ma soprattutto interagire con politici, esperti, giornalisti e Derrick De Kerckhove.  L’Accademia di democrazia è un’ iniziativa di Media Duemila e demoskopika che coinvolge  noti mentor, spin doctor, giornalisti e sindaci. Lo scopo è riunire allievi e allieve che vogliono emergere potenziando l’uso dei media, le abilità nella raccolta fondi e nell’ organizzazioni di campagne elettorali, competenze nella gestione della comunicazione e tutto quanto serve a gestire processi decisionali complessi e cioè l’oggi.

Questo Weekend, dedicato alla formazione e al networking, vuole essere il primo passo per la creazione di un centro di formazione continua per la classe dirigente odierna e prossima ventura, ma soprattutto l’Agorà che crea la scintilla alla base del fuoco culturale indispensabile alla crescita territoriale.

All’iniziativa hanno aderito amministratori pubblici, fra questi il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore, il vicesindaco di Lecce Alessandro delli Noci, comunicatori politici come Raffaele Rio, Eugenio iorio, Milly Tucci, Lello Savonardo. Grandi giornalisti quale è Claudio Brachino e Derrick de Kerckhove: “Dal Fuoco culturale di questa comunità che si riunisce a Vico Equense il 22 e il 23 febbraio – spiega – nascerà il manifesto per la felicità urbana, senza la quale nessun territorio può dirsi paese”.

Raffaele Rio, presidente demoskopea, con alle spalle numerose campagne elettorali ha un’opinione precisa: “La conoscenza economica e sociale del territorio, i principali indicatori demo-sociali (occupazione, disoccupazione, consumi delle famiglie, disagio economico, welfare) sono i pilastri delle nuove leadership per favorire la corretta e giusta partecipazione politica. Invito, dunque, all’iscrizione, perché insieme faremo la differenza e soprattutto un paese differente.>>

Per Maria Pia Rossignaud, direttrice di Media Duemila e vicepresidente dell’Osservatorio TuttiMedia : “Tutti coloro che scelgono di stare con noi, a prescindere dal ruolo,  sono  le persone che fanno la differenza,  personalità politecniche e visionarie. L’ algoritmo sostituirà il politico? La trasparenza è un bene o il male assoluto? Chi governerà il mondo? Secondo me è meglio programmarlo insieme il mondo:”

Milly Tucci coordinatrice del corso e anima dell’iniziativa, con più di 70 campagne elettorali seguite, supervisor della scuola di creatività di Lecce,  dell’area governance di iassp e  di numerosi master universitari invita a non essere vittime degli slogan: “Combattere per la meritocrazia è possibile attraverso l’autoarruolamento.  Come si legge ne La bellezza delle persone Buone: la classe dirigente esistente tenderebbe sempre ad arruolare una classe dirigente peggiore o simile a se stessa non al Cambiamento. …Allora se pensate di avere dei doni da mettere Al Servizio del paese e volete cambiare il Paese autoarruolatevi per Essere nel Prossimo futuro I nuovi leader”.

Appuntamento il 22 E 23 FEBBRAIO PRESSO HOTEL AEQUA (Vico Equense Napoli)

INFO e costi  MILLY.TUCCI@DEMOSKOPIKA.EU

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Tagli San Carlo, Commissario Provinciale CISAL chiede incontro con Fiola

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Sindacati in rivolta per il San Carlo, richiesta incontri col Presidente Camera Commercio del Commissario Provinciale CISAL. L’anno nuovo è iniziato male per alcuni lavoratri del famoso Teatro di San Carlo. In queste ore alcuni “Consiglieri della Camera di Commercio di Napoli, hanno espresso voto contrario all’approvazione del bilancio preventivo 2019 della Camera di Commercio di Napoli perché, innanzitutto, azzera il contributo, per il 2019, solo per il teatro San Carlo (nel 2018 era stato di 1,300 milioni) mentre prevede contributi per altre fondazioni.

Malcontento viene espresso dal Commissario Provinciale Cisal Marco Mansueto, che ha chiesto un incontro urgente con Il Presidente della Camera di Commercio Ciro Fiola. Mansueto esprime sconcerto per la drastica decisione del taglio dei fondi, sottolineando che: “Tale scelta stigmatizza una poca lungirmiranza ai danni della nostra terra. Il Teatro di San Carlo, rappresenta una attrattiva fondamentale per il turismo napoletano da cui non si può prescindere, nonchè una leva essenziale per l’occupazione e per la nostra economia”.

“E’ fondamentale -ha aggiunto Marco Mansueto- oggi tutelare i lavoratori del teatro, per tale motivo mi auguro che il prima possibile ci sia un tavolo di incontro “.

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Un defibrillatore sotto l’albero per il complesso di San Lorenzo maggiore di Napoli: il bel gesto dello studio legale Gennaro Orlando

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Nella giornata del 13 dicembre u.s., presso la sala Brancaccio della Biblioteca Fra Landolfo Caracciolo nel complesso monumentale di San Lorenzo maggiore in Napoli, si è tenuto il Convengo “la Cultura in gioco” , organizzato dall’Associazione San Bonaventura onlus e dai Frati Minori Conventuali. L’evento, organizzato per presentare al pubblico una nuova Escape Room, interamente dedicata al mondo dei beni culturali, è stato utilizzato anche per la consegna di un defibrillatore al complesso monumentale.

Lo studio legale Orlando, con sede in Napoli alla via Giotto e a Roma alla via Adalberto, si occupa soprattutto dell’assistenza e consulenza legale in materia di previdenza, colpa medica e tutela del malato. Proprio per la sua spiccata sensibilità alle tematiche inerenti la salute, l’avvocato Gennaro Orlando, che si trova a dover affrontare quotidianamente numerosi episodi di malasanità, ha deciso di donare un defibrillatore al complesso monumentale di San Lorenzo maggiore. L’apparecchio salvavita potrà essere utilizzato per prevenire tutti quegli eventi negativi che, legati ad una non corretta funzionalità del cuore, possono determinare gravi conseguenze per la salute, fino alla morte.

Il superiore del complesso padre Angelo Palumbo ha voluto ringraziare l’avvocato per il prezioso dono. Il defibrillatore servirà a tutela dei tanti turisti, che visitano il complesso monumentale con le sue sale affrescate e gli oltre 1.000 mq di scavi archeologi della Neapolis Sotterrata. Inoltre padre Angelo ha voluto ricordare che poco distante è stato realizzato un campetto per i giovani del rione. Il gioco del calcio è l’unica valvola di sfogo per evitargli la strada e il defibrillatore, augurandosi di non vederlo mai usato, servirà a garantire e rassicurare i calciatori della struttura.

 

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“Sacra Neapolis”, reperti inediti del Mann in mostra nella Basilica della Pietrasanta

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Monete, sculture di marmo, iscrizioni dal 22 dicembre nel Lapis Museum

 Accordo con l’Osservatorio Vesuviano per “Napoli – storia, arte, vulcani”, un percorso tra la stratigrafia del sottosuolo, un filmato proiettato sul tufo della cavità, 4 videowall interattivi sulle attività sismiche e gouaches su eruzioni

 

 

Dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli i reperti della collezione dedicata a Napoli antica per la prima volta esposti al pubblico nel cuore stesso del centro storico della città. Verrà inaugurata il 22 dicembre, e resterà fino al 15 settembre 2019, nel Lapis Museum, presso la Basilica della Pietrasanta (piazzetta Pietrasanta, 17 – Napoli), la mostra “Sacra Neapolis – culti, miti, leggende”. Un progetto che nasce dalla collaborazione tra il Mann e l’Associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus per consolidare il già forte legame tra l’Archeologico, da sempre punto di riferimento nel tessuto urbano e simbolo dell’identità cittadina, e la città stessa e il suo territorio, per raccontare la storia di Neapolis greco-romana, dei miti, dei culti, delle manifestazioni del sacro e della religiosità antica.

 

Miti e culti definiscono l’identità di una comunità e Napoli ha costruito, nel corso dei secoli, un patrimonio religioso e leggendario di grande ricchezza e varietà, conservandone sempre la memoria collettiva e il legame con il passato. Gli aspetti del sacro e della religiosità nella Neapolis greco-romana erano quanto mai numerosi, multiformi e sfaccettati e la tradizione letteraria ci racconta delle tante divinità venerate, di mostri fantastici, di eroi, di riti e cerimonie che affollavano le vie della città.  Ritrovare e ricomporre i segni materiali e tangibili dei culti praticati in età greca e romana non è impresa facile in una città da sempre viva e palpitante, che ha conosciuto senza soluzione di continuità ininterrotte sovrapposizioni e trasformazioni nel corso del tempo; rimangono solo brandelli della antica realtà – quali templi, statue, doni e dediche votive; quella che doveva essere la ricchezza dei sacra neapolitana, ovvero dei segni tangibili della religiosità napoletana, non trova sempre una sua coerente testimonianza.

 

Il percorso espositivo nella cripta della Basilica si propone, allora, di ritessere le fila della originaria memoria storica cittadina e di recuperare segni e simboli del sacro nella città in epoca classica attraverso diverse classi di materiali, la maggior parte provenienti dai depositi dell’Archeologico, dalle monete in argento e bronzo con incisi volti femminili, alle iscrizioni, dalla scultura in marmo tra busti e teste di donna risalenti tra il III e il IV secolo, alle piccole riproduzioni in terracotta componenti la stipe votiva di Caponapoli, per finire alle statue di Iside e Nike, così da ricostruire e restituire qualche labile traccia di quel variegato orizzonte mitico e religioso che definisce l’identità stessa della città antica.

 

«L’Associazione Pietrasanta Polo Culturale – dichiara il presidente Raffaele Iovine – vuole rilanciare il proprio impegno per la città grazie al modello di collaborazione pubblico-privato, un rapporto educativo e di rispetto reciproco. Nata come Fabrica Ecclesiae si conferma sempre di più una grande Fabbrica della cultura grazie al coinvolgimento di importanti enti come il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e l’Osservatorio Vesuviano, per andare sempre più a formare un forte polo culturale dell’arte a Napoli. Un esempio virtuoso che potrà spingere altri imprenditori a comprendere che la cultura in questo momento è la cosa più importante su cui investire, per il futuro della città e delle stesse imprese. Nel 2019 ospiteremo altre grandi mostre in collaborazione con la società Arthemisia». «I reperti della collezione dedicata a Napoli antica per la prima volta sono esposti al pubblico nel cuore del centro storico per raccontare la storia di Neapolis greco-romana, dei miti, dei culti, delle manifestazioni del sacro e della religiosità antica – dichiara Paolo Giulierini, direttore del Mann – Un grande risultato che nasce dal progetto di collaborazione tra il Mann e l’Associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus. Il nostro obiettivo è quello di consolidare sempre più il già forte legame tra il Museo Archeologico Nazionale, la città, il suo territorio operando con realtà significative come l’associazione Pietrasanta». «Di Cultura si può vivere. Soprattutto se si realizza l’intelligente connubio con l’impresa e il digitale – commenta Gianmarco de Stefano, marketing e comunicazione Lapis Museum – l’Arte, la conoscenza, i Saperi sono valori imprescindibili in grado di incidere significativamente al livello socioeconomico anche e soprattutto se unite insieme al mondo delle imprese con le loro tradizioni, i loro brand ed il loro valore. La presidenza e i soci del Polo Pietrasanta hanno inteso quindi promuovere la strutturazione di un comparto specifico in grado di operare nell’area comunicazione con la competenza e la professionalità necessarie a realizzare questo ambizioso obiettivo».

 

La Pietrasanta si conferma, così, ancora una volta polo culturale ospitando, sempre a partire dal 22 dicembre e fino al 30 marzo 2019, anche “Napoli – storia, arte, vulcani”, mostra in collaborazione con l’INGV – Osservatorio Vesuviano sulla storia del territorio napoletano, risultato dell’attività e della dinamica dei vulcani e della profonda interazione con l’uomo, territorio e processi che hanno ispirato una produzione artistica e culturale di notevole valore.

 

Un percorso di conoscenza del sottosuolo della città, realizzato nella cavità sotterranea, che si articolerà tra la gigantografia di 5 metri sulla stratigrafia del sottosuolo, i diversi tipi di roccia e un filmato sull’eruzione del Tufo Giallo Napoletano, che verrà proiettato su una suggestiva parete di tufo della cavità. Quattro videowall col touch interattivo consentirà di visualizzare gli epicentri dei terremoti delle aree vulcaniche napoletane, attraverso un sistema presentato per la prima volta al pubblico che replica quello presente nella sala di sorveglianza dell’Osservatorio Vesuviano. Inoltre, lungo il tragitto sarà possibile imbattersi in una guida virtuale, il vulcanologo Pietro e la sua amica Strella (un pipistrello) che scoprono il sottosuolo insieme al visitatore, nei fumetti disegnati dalla Scuola Italiana di Comix Napoli.

 

A completare l’installazione in Basilica, per la prima volta in esposizione a Napoli, le 15 gouaches del Settecento e dell’Ottocento della collezione dell’Osservatorio Vesuviano, alcune delle quali di pittori famosi, che mostrano le eruzioni del vulcano nei secoli scorsi, quando era in uno stato di attività semipersistente, diverso dall’attuale, con eruzioni spettacolari. Il percorso sarà integrato dalle opere dell’artista Gennaro Regina realizzate durante la 10a edizione di Cities on Volcanoes, tenutosi quest’anno a Napoli, a suggerire il profondo legame tra l’arte, anche moderna, la scienza ed il vulcano. Il ricavato degli ingressi in questa zona verrà devoluto per il progetto “Un Vulcano per la ricerca” che servirà a finanziare un assegno di ricerca sul tema: Napoli, Storia, Arte, Vulcani, da affidare ad un giovane studioso/studiosa, con la supervisione di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che opera a Napoli con la sua sezione Osservatorio Vesuviano.

 

«L’ideazione e la cura della mostra “Napoli – Storia, Arte, Vulcani” è stata per me un onore ed un privilegio – così Mauro A. Di Vito, vulcanologo curatore della mostra – La mostra avvicinerà i visitatori alla conoscenza del territorio napoletano e della sua storia millenaria, dominata da grandi eruzioni vulcaniche e connotata dall’alternarsi di comunità umane che hanno fortemente interagito con i vulcani. Il territorio viene raccontato anche dalle molteplici espressioni artistiche che si sono sviluppate intorno ad alcuni grandi temi, uno tra tutti i vulcani, rappresentato in una collezione di gouaches dell’osservatorio vulcanologico più antico al mondo. La cornice della Basilica e della splendida cavità sotterranea sottostante, interamente scavata nella roccia più tipica della città, il Tufo Giallo Napoletano.  L’arte napoletana è anche espressa nelle forme della cavità sotterranea dove si rilevano tracce di mastri cavatori di almeno 2000 anni e nella quale abbiamo deciso di proiettare un filmato che ricostruisce la dinamica di questa eruzione avvenuta 15.000 anni fa. La collaborazione con la scuola Comics di Napoli ha suscitato in me una nuova sfida: incuriosire anche i più piccoli alla conoscenza della storia di un territorio unico al mondo».

 

Grazie all’intesa con la Camera di Commercio di Napoli, fino al 31 dicembre lungo il tragitto sarà possibile degustare prodotti tipici con vini del Vesuvio. Inoltre, alle 19, a chiusura della mostra, visite guidate teatralizzate.

 

Lapis Museum è il risultato di un lungo progetto di riqualificazione del sito, iniziato con la riapertura della Basilica nel 2007, grazie all’operato del Monsignore Vincenzo De Gregorio, proseguito con attività e manifestazioni culturali organizzate dalla nuova gestione dell’Associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus per valorizzare anche la cripta, l’ipogeo e i cunicoli sottostanti. Oggi la Basilica della Pietrasanta è annoverata fra i siti Unesco della città di Napoli.

ORARI: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20; sabato e domenica dalle 10 alle 21.

INFO – BIGLIETTERIA: 081 192 30 565 – info@polopietrasanta.it

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Opportunity: dalle macerie può nascere l’arte

mario guarda Totò(1)

Dalle macerie può nascere l’arte.
Opportunity restituisce alla città, un bene confiscato alla Camorra esponendo un’opera d’arte del XVI secolo, raramente offerta alla vista del pubblico.
Sabato 22 dicembre alle ore 10.30, a Napoli, Via Montesilvano, rione sanità, si inaugura opportunity.
Il progetto è il frutto della sinergia , creatasi tra più associazioni:
Opportunity Onlus
Cleanap
Venti di Speranza Onlus (di Daniela Metitiero)
Oratorio Karol Onlus
La Locomotiva Onlus.
Che unendosi hanno dato vita ad una macchina solidale senza precedenti.
Due beni confiscati alla Camorra, assegnati alla onlus opportunity nel 2017 e completamente ristrutturati, grazie alle donazioni arrivate da ogni parte del mondo, apriranno le porte alla città : “Per ricordare che c’è sempre una opportunità, se rifuggi le vie della criminalità. C’è speranza, anche qui.”
Cosi parla il presidente della onlus Davide D’Errico.
“Due beni che erano della camorra diventeranno la prima agenzia di servizi gratuiti per i poveri della città: assistenza medica, legale, psicologica per chi ha perso tutto. Ma non solo. Biblioteca gratuita. Co-working per giovani professionisti. Laboratorio di teatro. Casa delle associazioni. Un modello di riscatto che nasce per dare speranza. Pervalorizzare questo messaggio abbiamo deciso di inaugurare opportunity esponendo un’opera d’arte del ‘500, ma anche donando fumetti ai bambini del quartiere. Ci sono persone in questa città che hanno perso un padre, un marito o una figlia per mano della Camorra. Io sono tra queste: ho perso un nonno. E’ un grande vuoto, ma c’è un dolore più grande, più potente e più silenzioso che impligge la Camorra. Quello quotidiano, feriale. La Camorra imbruttisce i nostri quartiere, ruba il futuro a troppi ragazzi, porta violenza, spaccio, mercati illegali tra i vicoli della nostra città. E questo non ruba una singola vita, ruba l’intero futuro delle nuove generazioni. Per questo chi vuole contrastare la criminalità deve restituire opportunità proprio nei quartieri più segnati dalla presenza dei clan. Perché la cultura salva le anime e la bellezza rilancia i nostri quartieri. Alla Camorra che opprime i nosrti territori rispondiamo con la forza di una comunità buona che scommette sulla cultura, sulle opportunità e sulla solidarietà.
L’opera d’arte che sarà esposta, è stata reperita e sarà commentata in loco dal Professore Vincenzo De Luca:
“Sosteneva Marcel Proust che non è barbara la terra che non ha conosciuto l’arte, ma quella che, coperta di capolavori, non sa né amarli né conservarli. Questa doppia mancanza di amore e di tutela equivale a mortificare l’identità più nobile dell’uomo che si definisce nella costruzione della dignità e della libertà.
L’arte rappresenta la punta dell’iceberg di ogni civiltà, è il sentimento che si fa materia.
Strappare un luogo alla malavita e restituirlo in quanto bene comune all’utilizzo della comunità è come rispolverare dall’oblio del tempo un capolavoro dell’arte. Pertanto uno spazio recuperato dalla delinquenza che ospita un dipinto di alto valore estetico ed etico, per di più sconosciuto, è un’azione dall’altissima valenza simbolica. Il linguaggio muto della bellezza dell’opera e la comprensione dei suoi significati metaestetici certificano l’assioma virtutem forma decorat, quella relazione irrinunciabile per cui la bellezza adorna la virtù, dal bello scaturisce il bene.
La tavola prestata agli spazi di Rione Sanità recuperati dall’Associazione Opportunity è un capolavoro di Marco Pino da Siena raffigurante San Michele arcangelo, della metà del XVI sec.; appartiene a una collezione privata, pertanto è fuori dalla pubblica visione. È stata esposta per qualche mese al Museo Civico Gaetano Filangieri di Napoli, poi è tornata alla privata destinazione. Eppure il proprietario della stessa ha voluto che fosse comunque portata dove prima cresceva la pianta marcia della devianza sociale per inaugurare un momento così denso di riscatto sociale. La tavola del San Michele arcangelo è intrisa di fonti dantesche e di riferimenti stilistici michelangioleschi, realizzata qualche anno dopo la fine dei lavori del Giudizio Universale da parte del Buonarroti. E, coincidenza, è libera, cioè pensata in un ambiente non ancora condizionato dal controllo opprimente della Controriforma.
Libera, come una società ideale senza malavita.”

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In aiuto ai commercianti appello del sindaco: “Per le Feste acquistiamo a Somma Vesuviana”

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SOMMA VESUVIANA. “Comprate a Somma Vesuviana”. Arriva, per il secondo anno consecutivo, l’appello del sindaco Salvatore Di Sarno a fare gli acquisti di Natale in città, con lo scopo di aiutare i commercianti. “Continuiamo a sentire forte gli effetti della crisi economica”, commenta il primo cittadino Di Sarno, “Chi mantiene aperta un’attività commerciale è un piccolo eroe e va aiutato. Già lo stiamo facendo con alcuni regolamenti e iniziative che agevoleranno gli esercenti, ma intanto ritengo, così come anche la mia Amministrazione, che sia doveroso un appello ai cittadini sommesi di spendere nella propria città. Un piccolo gesto concreto che aiuta l’economia locale. Farò il mio shopping natalizio a Somma Vesuviana e sono certo che tanti faranno come me”.

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Chore dona i suoi raccoglitori allo Sportello Salva, servizio attivo nel contrasto alla violenza sulle donne

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Il brand di Dario Varsalona e Antonella Tarallo ieri, martedì 18 dicembre, nel corso dell’Incontro dibattito: “C’è posta per noi” presso “Casa di Tonia” ha donato 6 delle scatole-raccoglitori che produce allo sportello che sostiene donne vittime di violenza.

A impreziosire l’evento è stata la performance: “C’era una volta una donna. Ora non c’è più, ma forse tornerà.” interpretata magistralmente dall’attrice Francesca Romana Bergamo, reduce dal successo de “I Bastardi di Pizzofalcone”.

 

 

Chore, il brand fondato degli imprenditori partenopei Dario Varsalona e Antonella Tarallo ha donato 6 delle scatole-raccoglitori che produce allo Sportello S.A.L.V.A., servizio attivo nel contrasto alla violenza sulle donne, nel corso di un Incontro dibattito dal titolo “C’è posta per noi” che si è tenuto ieri, martedì 18 dicembre alle ore 10.30, presso Casa di Tonia in Via Santa Maria degli Angeli alle Croci n.12/G Napoli.

I raccoglitori fungeranno da “cassette postali”, che le donne vittime di violenza potranno utilizzare per inserire messaggi di denuncia di abusi subiti e per effettuare richieste di aiuto.

Le scatole-raccoglitori saranno inserite all’interno di punti strategici: bar, mercerie, farmacie, etc. del territorio che comprende la III Municipalità del Comune di Napoli, in particolare nel quartiere Sanità.

Durante l’Incontro è stato presentato il progetto “S.A.L.V.A. Sostegno alle Azioni di Lotta contro la Violenza per l’Autonomia”, cofinanziato dalla Fondazione con il Sud e realizzato da un’ATI composta dalle Associazioni CORA Napoli Onlus, Arcidonna Napoli onlus , Salute Donna e A ruota libera, che hanno un’esperienza ventennale nella conduzione di centri anti violenza e case per donne in difficoltà.

Il progetto ha il fine di potenziare l’offerta dei servizi atti a fornire un aiuto concreto, intervenendo principalmente nel sostenere l’autonomia lavorativa e alloggiativa delle donne che hanno intrapreso il difficile percorso della fuoriuscita da una situazione di violenza.

Sono intervenuti durante il dibattito: Carla Capaldo e Giuseppe Cantore dell’associazione “C.O.R.A. Onlus”, Clara Pappalardo per “Arci Donna”, l’Assessore alla Legalità della III municipalità del Comune di Napoli, Carmela Sermino, la consigliera Regina Aluzzi e Roberta Zasso per l’associazione “A Ruota Libera”.

Ad impreziosire l’evento è stata l’attrice napoletana Francesca Romana Bergamo reduce dalla seconda stagione deI Bastardi di Pizzofalcone”.

Un’esibizione che ha emozionato l’intera platea presente all’iniziativa.

La performance, dal titolo “C’era una volta una donna. Ora non c’è più, ma forse tornerà.”, è un percorso che prende spunto dai racconti degli speed date raccolti in “Estratti di anime femminili”, un volume sulla violenza di genere a cura delle giornaliste Francesca Saveria Cimmino e Carolina Fenizia.

“Ringraziamo le associazioni S.A.L.V.A. e la Casa di Tonia per aver accolto la nostra richiesta di collaborazione- affermano i titolari del brand CHORE- a favore di un progetto encomiabile a sostegno dell’autoaffermazione delle donne vittime di violenza. Siamo grati inoltre, per aver compreso la nostra volontà di conferire a CHORE lo spessore di un messaggio legato ad una tematica sociale che ci sta particolarmente a cuore.

Il nostro brand è concretamente un progetto che ha come fulcro un fiore, una rosa. Da sempre, la letteratura, così come la musica ha metaforicamente accostato la donna alla bellezza e alla delicatezza dei fiori, per tale motivo abbiamo ritenuto inevitabile proporci a suffragio di questa iniziativa.

Per concludere, una citazione di Gandhi, cruda ma carica di un messaggio di speranza, recita: “Un uomo può uccidere un fiore, due fiori, tre… ma non può contenere la primavera”.

Parole che devono stimolare la forza tenace- concludono poi- che è insita nella natura di ogni donna, a non soccombere ai soprusi di piccoli, spregevoli esseri.”

Brand partenopeo contro la violenza sulle donne

Chore nasce per rendere eterni gli eventi importanti delle persone, attraverso un contenitore di oggetti che regalano sensazioni, emozioni e “finest moments”.

Il nome Chore nasce dal napoletano “ciore” e indica un oggetto capace di germogliare in tante forme diverse, che contengono simboli di bellezza, eleganza e amore.

Un’intuizione nata da una profonda amicizia tra due giovani imprenditori partenopei: Antonella Tarallo, energica e intraprendente, giovane imprenditrice partenopea, da oltre quindici anni è ormai un elemento portante dell’azienda di famiglia, la New Tarallo Group con sede a Castellammare di Stabia.

Da anni questa è una realtà leader nell’ambito della vendita all’ingrosso di accessori e allestimenti, un punto di riferimento per operatori e addetti all’organizzazione di eventi esclusivi e finemente personalizzati.

Dario Varsalona, nato e cresciuto nel cuore palpitante della Napoli del centro storico, condizione che ha certamente influenzato l’aspetto eccentrico ed eclettico del suo personaggio, si è dimostrato un giovane talento nel settore dell’event management.

Dopo vari percorsi formativi e anni di frequentazione delle “botteghe” dei più famosi “artigiani”del wedding, da tempo ormai, ha intrapreso il suo cammino individuale firmando personalmente l’ideazione e la progettazione di numerosi eventi, dimostrandosi una sorprendente rivelazione.

 

FOTO CREDIST: Fly Up

 

INFO

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Progetto Salva

Facebook: @progetto SALVA

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Cronaca

Cenerentola con gli stivali toglie i veli

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Ieri la conferenza stampa all’Ex Macello MADDALONI – Si è  tenuta, ieri pomeriggio, presso la sala del centro polivalente “Ex Macello” di via Napoli, la conferenza stampa del progetto Cenerentola con gli stivali, finanziato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.

Alla presentazione, moderata dalla coordinatrice Ida Bocchino, hanno preso parte Maria Pia Lurini di Casa dei Diritti Sociali Gruppo A.M.A. Maddaloni che, insieme con la collega presidente Carmela de Lucia di Campo de’ Fiori – Officina del libero pensiero, hanno descritto tutte le fasi che hanno portato all’ideazione di “Cenerentola con gli stivali”.

Un lavoro progettuale nato attraverso un’attenta analisi dei bisogni su un territorio complesso come quello di Maddaloni, della Valle di Suessola, Caserta e dell’area domizia. La ‘nostra’ Cenerentola è una giovane donna che, calzando gli stivali della consapevolezza e dell’autoaffermazione, riuscirà a sconfiggere ogni nemico esterno camuffato da principe che vuole ammaliarla col suo amore malato o da orco che potrebbe deturparla o ucciderla. Gli ‘stivali dalle sette leghe’ calzati da Cenerentola rappresentano dunque simbolicamente non solo l’acquisizione dell’autodeterminazione all’andare, al lasciare, allo scegliere ma anche la libertà di ‘poter essere’ senza incorrere nella mannaia dei ‘Barbablu’, siano essi padri, fratelli, amici, amanti o fidanzati. Alleati dell’eroina, attraverso la metaforica rivisitazione della favola tradizionale, con i nuovi e forti contenuti saranno: la sorellanza e fratellanza dei pari con l’acquisizione della risorsa dell’Auto Mutuo Aiuto; i maghi e le fate madrine educatori, avvocati e facilitatori che la introdurranno alla conoscenza dei suoi diritti mentre le zucche magiche delle pratiche educative e culturali innovative la condurranno alla scoperta delle sue capacità di autoaffermazione in un reame rinato, liberato dal dominio della crudeltà patriarcale. Il filo conduttore dell’intero progetto è il cambiamento visto come cammino dalla staticità di una cultura violenta e paralizzante contro le donne alla dinamicità di un’identità di genere attiva e proattiva. Il programma sarà ricco di eventi e di proposte: dalla realizzazione di spot e corti, una mostra multimediale, dibattiti, conferenze ma anche un premio letterario, la stampa e distribuzione di notebook, la realizzazione di un videogame fino alla creazione del logo di Cenerentola fatto dai ragazzi delle scuole.

Entusiaste di aver aderito al progetto in fase embrionale e già pronte a collaborare con la rete attraverso i loro alunni, anche le dirigenti scolastiche Rosa Suppa dell’istituto comprensivo Maddaloni 2 Valle, Ione Renga dell’istituto Comprensivo Aldo Moro e Annamaria Lettieri del Liceo Don Gnocchi.
Assenti giustificati per altri impegni di natura familiare e professionale, il presidente
della federazione nazionale di Roma Focus Casa dei Diritti Sociali Giulio Russo, la presidente di Pronto Diritti A.M.A Maria Olga Giannini, la responsabile dell’agenzia di comunicazione di Viseeva Valentina Crisci e la dirigente scolastica dell’Its Buonarroti di Caserta Vittoria de Lucia che hanno fatto arrivare i loro saluti al tavolo dei relatori. Sul tavolo delle relatrici: prodotti dei beni confiscati alle mafie, una scarpa da sera creata dalle allieve del Don Gnocchi e una zucca con sopra un cappello maschile

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