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Casalnuovo Cultweek, musica, arte e spettacoli: semaforo verde per la terza edizione

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Pelliccia: “Dal 25 giugno al 1 luglio, protagonisti i giovani del territorio”

Al via la terza edizione della kermesse culturale Casalnuovo Cultweek, organizzata dal comune di Casalnuovo di Napoli in collaborazione con le realtà associative del territorio. Dopo il successo delle prime due edizioni, il sindaco Massimo Pelliccia ha annunciato il ricco calendario – dal lunedì 25 giugno a domenica 1 luglio – che scandirà gli appuntamenti inseriti nel programma della settimana dedicata alla Cultura ed alla Gioventù.

Partenza lunedì alle 20:30 con il consueto appuntamento gratuito con il cinema, una delle sale del Magic Vision sarà aperta per la proiezione del film “La Truffa dei Logan”. Martedì l’arte sarà la protagonista indiscussa della manifestazione che si svolgerà presso la splendida  cornice di Palazzo Lancellotti. I giovani artisti Simona Giglio, Monique, Liz Mimì, Alex Patriarchi e Pietro Mingione con le loro opere allestiranno la galleria d’arte dell’edificio storico: performance dal vivo, sia d’arte che musicali, con body art, esibizioni estemporanee  e la partecipazione di Gg Strong ed i The Beatnote. La mostra, con un angolo dedicato anche alle foto storiche del Palazzo ed alla raccolta “Sacramerica” di Salvatore De Rosa sarà aperta alle visite gratuite tutta la settimana dalle ore 17:00 alle 20:00 ed in occasione delle manifestazioni serali.

Crediamo molto in questo progetto, giunto oramai alla sua terza edizione. Anche quest’anno sarà un momento di condivisione e di partecipazione per tutti, specie per i giovani  – ha dichiarato il primo cittadino Pelliccia –Ringrazio la straordinaria collaborazione delle associazioni territoriali, che non fanno mai mancare il loro apporto quando si tratta di contribuire al progresso culturale del nostro territorio e che dimostrano la loro fattiva collaborazione per la realizzazione di eventi che spronano i giovani e li indirizzano verso percorsi culturali, educativi e formativi“.

Mercoledì, presso il centro polifunzionale Labor – Inti di Casarea ci sarà la presentazione del libro  “Abilmente, il coraggio di non arrendersi” di Maria Rosaria Ricci, con uno spazio dedicato agli screening di prevenzione gratuiti per l’utenza. Giovedì, nella biblioteca dei piccoli del centro Pasolini ci sarà la presentazione del testo “Racconti di Regni Lontani” di Annamaria Pianese, e l’inaugurazione di una nuova area wifi dedicata agli studenti. Venerdì Cultweek farà di nuovo tappa presso  Palazzo Lancellotti per la manifestazione “Sacramerica”, con la presentazione del libro  di Angelo Cannavacciuolo, il reading di Enzo Salomone e l’intrattenimento del duo acustico Biagio e Sasy. Sabato spazio alle degustazioni ed all’intrattenimento per bambini con Cultfood, la manifestazione che si svolgerà a partire dalle 18.30 presso il parco urbano di via Buccafusca. Lo spazio sarà allestito con 12 stand per assaggi e circuiti di eccellenze slow food, aree d’intrattenimento per i piccoli e le famiglie del territorio. Nell’ambito dell’appuntamento ci sarà la presentazione del libro “L’uomo dei Miracoli” di Ottavio Chiavaroli, con la partecipazione di Don Aniello Manganiello.  La kermesse si chiuderà  domenica 1 luglio  con restyling cromastico – murales e graffiti presso l’area parcheggio di via Campana: per il terzo anno di seguito i ragazzi si occuperanno di riqualificazione urbana e street art. Nell’ambito della settimana protagonista anche lo sport con tornei di calcio e di basket che si terranno presso gli impianti sportivi comunali del territorio.

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Grumo Nevano, giovedì 31 sarà presentato “L’Orto Didattico Cirilliano”

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Giovedì 31 maggio, alle ore 10:00, sarà presentato al pubblico “L’orto Didattico Cirilliano” di Grumo Nevano. Progetto di urban regeneration finanziato dal Poc Campania 2014/2020, relativo alle iniziative promozionali sul territorio regionale.

L’Iniziativa

L’orto didattico cirilliano” è il primo orto botanico della città. Intitolato al medico, entomologo e botanico, Domenico Cirillo, nato a Grumo Nevano il 10 aprile del 1739. Patriota e promotore della Repubblica Napoletana del 1799, Domenico Cirillo, consegue la laurea in Medicina e Chirurgia nel 1759. Nel 1761 diviene membro della Società Botanica Fiorentina. La sua opera più famosa, “Fundamenta Botanica”, è intrisa di sapere scientifico sanitario. Filantropo, nei “Discorsi Accademici”, introduce i concetti di umanizzazione negli ambienti ospedalieri e di qualità della vita sul suo finire. Dai suoi insegnamenti sono derivate tre scuole: la botanica, la zoologica e la medica.

L’evento si svolgerà a Grumo Nevano il giorno 31 Maggio 2018 ore 10.00 in Via Meucci, adiacente ai condomini Parco Gina e Parco dei Cigni – 80028 – GRUMO NEVANO (NA).

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Aperitivo in terrazza Plebiscito: Palazzo Salerno con l’Associazione Medea Art

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Domenica 27 maggio dalle ore 10.30, l’associazione Medea Art organizza un evento esclusivo: aperitivo in terrazza Plebiscito. La visita esclusiva a Palazzo Salerno, che l’associazione propone da anni ai suoi soci, terminerà con un Vin d’Honneur in terrazza. Si aprirà un “mondo” sconosciuto ai più: l’appartamento storico dell’ammiraglio Acton, prima, e di Leopoldo di Borbone, dopo. Saloni, salette, canapè, dipinti provenienti da Capodimonte e dalla Reggia di Caserta, mobili del ‘700, sete di San Leucio porcellane di Capodimonte…

Si potrà accedere ai rigogliosi giardini con fontane e piscine, oggi “appartamenti vip” contigui, che evocano la memoria storica del settecento napoletano “epoca d’oro”. Ancora, per finire, si visiterà l‘antichissima Chiesa in Santa Croce, inglobata nell’edificio dopo la demolizione dell’insula monastica angioina.

L’associazione culturale Medea Art nasce dall’iniziativa di un team di professionisti. Archeologi, storici dell’arte, restauratori, architetti, geologi che, con la loro personale e consolidata esperienza nel settore, offrono nei luoghi dell’arte un servizio altamente qualificato con percorsi di arricchimento culturale e interiore. Ciascuno contribuisce alla realizzazione di progetti tesi alla rivalutazione del patrimonio naturalistico e storico-archeologico di Napoli. Attraverso percorsi guidati ed eventi unici, frutto di ricerche e studi approfonditi, il visitatore viene accompagnato in quel “viaggio” suggestivo che si dipana sullo sfondo della città che si svela nei suoi luoghi fisici.

Tra i prossimi appuntamenti di Medea Art: venerdì 1 giugno alle ore 10, visita a Palazzo Donn’Anna, sabato 2 giugno alle ore 10.30, visita alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile e, domenica 3 giugno, “Escursione agli Inferi”, visita al lago d’Averno.

Aperitivo in terrazza Plebiscito

Visita esclusiva a Palazzo Salerno

appuntamento al caffè Gambrinus

Domenica 27/05 ore 10.30 Piazza del Plebiscito – Napoli

Contributo 15 euro Soci Medea

Prenotazione obbligatoria, entro giovedì 24 maggio, a:

3404778572 info@medeart.eu

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Trentatram, la terza ed ultima settimana, dal 25 al 27 maggio

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Festival per compagnie Under 30

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Teatro TRAM

via PortAlba 30, Napoli

Il Festival “TrentaTram” nasce per promuovere le giovani compagnie che si distinguono per l’originalità e la cura delle loro proposte. Dal 10 al 27 maggio 2018 il teatro TRAM ospiterà 11 spettacoli (selezionati sul territorio nazionale con bando pubblico ) portati in scena da attori e registi rigorosamente under 30. Ma, per sostenere la nuova drammaturgia, anche i testi degli spettacoli saranno tutti originali e scritti da giovani autori.

Il direttore artistico del TRAM, Mirko Di Martino, dichiara: “Il teatro del futuro è nelle mani delle giovani compagnie teatrali: l’innovazione, il gioco un po’ folle, la sperimetazione, appartengono inanzitutto agli attori, ai registi e agli autori che oggi hanno meno di trent’anni. Tuttavia, non è facile per loro trovare spazio nel ristretto e asfittico mondo del teatro italiano. Abbiamo ideato il Festival TrentaTram per rimediare a questa carenza gravissima: cercheremo di dare visibilità ai giovani, di sostenerli e incoraggiarli nel loro percorso di crescita”.

A valutare gli spettacoli in concorso ci saranno due giurie, una composta da esperti del settore e l’altra da spettatori: la compagnia vincitrice potrà portare in scena il proprio spettacolo nella stagione 2018/19 del TRAM. Ci saranno, inoltre, premi e riconoscimenti per le diverse categorie artistiche. I biglietti per il Festival potranno essere acquistati a prezzi molto contenuti; solo 10 euro, con la possibilità di acquistare on line a 8 euro e risparmiare ulteriormente con le diverse Card.

PROGRAMMA TERZA ED ULTIMA SETTIMA

25 maggio 2018, ore 21.00

LA REGOLA DI ELIA

con Antonio Magliaro, Gianni D’Amato

testo e regia Antonio Magliaro

compagnia Le Ombre

All’interno di un aereporto un Parlamentare Europeo,Giosuè Signorini, incontra un uomo semplice, che ha lasciato la scuola a 16 anni per iniziare subito a lavorare in un cantiere edile, Elia Di Giacomo. A cuasa dei ritardi dei rispettivi voli, i 2 inizieranno a conoscersi e a discutere del momento che i cittadini Italiani ed Europei stanno vivendo. La regola di Elia è una riflessione sul mondo che ci circonda, sui temi come la cultura, l’Immigrazione e l’ Europa, in una chiave leggera data dalla distanza dei mondi dei due protagonisti. Lo spettatore non troverà all’interno dello spettacolo nessuna risposta, ma in compenso avrà la percezione che tutte le informazioni che ogni giorno riceve dai mezzi di comunicazione devono essere soggette a riflessioni più profonde e mai scontate. Questo è quello che Elia di Giacomo cercherà di spiegare con il suo buffo modo di fare al politico Giosuè Signorini, in un continuo cambio di emozioni sarà sempre più evidente che Elia non è solo un uomo semplice, ma forse è semplicemente la coscenza di Giosuè, quella coscenza che tutti noi, presi dalla frenesia della vita stiamo soffocando.

26 maggio 2018, ore 21.00

BAGARÌA

di e con Francesco Rivieccio

regia di Vittorio Passaro

Cosa hanno in comune un ex architetto, scarpe rotte, un vecchio cappotto, un giovane chitarrista, una coperta ed il Purgatorio? Può sembrare, con questo elenco, solo confusione… na bagarìa, come direbbero in parlesia i musicisti napoletani. In fondo è così: hanno in comune “Bagarìa”, un soprannome che rispecchia la doppia esistenza di un uomo, le due facce della medaglia di un’esistenza invisibile, ma che un tempo era sotto gli occhi di molti. Nasce così una trama che si sviluppa nel ricordo di ciò che si è stati e nella speranza di cosa ancora dovrà aspettarci. Esorcizzare la morte, dialogare con essa e con il mondo ultraterreno, è da sempre per il popolo napoletano una questione di vita o di morte. Un primordiale bisogno che fa da tramite tra i due mondi. Ma quando poi si muore? Cosa succede? Questo è quello che si è sempre chiesto Bagarìa, un senzatetto di sessantadue anni, napoletano. Morto per il troppo freddo, ora la sua anima si ritrova affianco alla sua salma avvolta in una vecchia coperta. L’anima di Bagarìa ha l’età a lui più cara, ventitré anni. Quando si muore, la prima “cosa” da scegliere è l’età che la propria anima desidera per trascorrere l’eternità e il nostro protagonista ha scelto quella appartenente al periodo più felice, più “normale” della sua vita. Ora Bagarìa, o meglio la sua anima, si trova in un immaginario Purgatorio: può, quindi, vedere quello che succede sulla terra, vedere la sua salma, ma non può partecipare alla “vita”. Sta scontando un periodo di pena prima di affrontare l’incontro con Dio. Nessuno lo ha mai creduto e veniva respinto anche nelle chiese dove cercava riparo… ma ora che finalmente si trova davanti al Creatore può raccontare la sua storia, sicuro che tutti lo crederanno, visto che “vivrà” nel mondo della Verità. Ognuno ha la sua storia, la propria strada da percorrere…

Note di regia

“Chi ha detto che la fine non abbia un inizio e quanti , invece, sono convinti che l’inizio non possa cominciare proprio con la fine?!” Questo l’incipit del nostro spettacolo e proprio con questo concetto parte il soggiorno di Bagarìa in un luogo privo di tempo e spazio, dove finalmente si può discutere, dialogare con la persona con cui meno lo facciamo in vita: se stessi. Due universi paralleli, divisi solo da una fila di bottiglie, anime perdute o più semplicemente messaggi dal passato, che separano fisicamente l’anima dal corpo, ma che lasciano comunque la possibilità di comunicazione tra di loro, dove con la morte di uno comincia la vita dell’altro. Un senza tetto, un anima, un clown, o più semplicemente un uomo, un micro mondo se vogliamo che prova a racchiudere in se la vita di chiunque o più semplicemente di nessuno, del “nulla”, e chi meglio di Bagarìa. Così tra una canzone, giornate passate in spiaggia, libri della vita, depliant, risate e tempeste, in un antipurgatorio a cinque stelle lusso ma dove il servizio lascia a desiderare colpa di una di un angelo poco cortese, il nostro Bagarìa ripercorrerà tutta la sua vita verso la speranza di una migliore, finalmente, o più semplicemente, di una chitarra!

27 maggio 2018, ore 18.00

SPECCHIO ROTTO

scritto e diretto da Sharon Amato

coreografie Marialuisa Bosso

musiche Ivan Caso

video Luca Ciriello

con Gaetano Balzano, Anna Bocchino, Clara Bocchino, Angela Bertamino, Antonia Cerullo, Annabella Marotta, Teresa Raiano, Umberto Salvato, Beatrice Vento

Ics è un soggetto narcisista, ossessivo, maniacale, un “outsider” che sceglie di chiudersi nella sua stanza perché non riesce ad allinearsi alla realtà sociale. La sua condizione depressiva e di isolamento viene alimentata negli anni dall’aspirazione di un obiettivo che chiama la Grande Opera. Lui scrive un blog dove sfoga i suoi deliri critici, crede di possedere una capacità analitica che regge sui suoi ideali di società civile e che gli giustifica l’isolamento perché tutto quello che c’è fuori non funziona come lui vorrebbe. Il suo sogno è quello di cercare attraverso le parole qualcuno che lo riconosca come emancipato, illuminato e che lo segua decidendo di fondare una piccola comunità, una sorta di isola sana, dove la cultura i buoni principi morali ed etici possano far riconoscere i suoi abitanti come veri cittadini di una polis. Compie un gesto plateale dove dichiara a tutta la comunità del web il suo isolamento. Secondo i criteri della spettacolarizzazione del dolore altrui, Ics si ritrova ad essere molto seguito dal web e famoso, tanto da suscitare l’interesse di qualche personaggio che siede su poltrone importanti. Il dolore di Ics, quindi si amplifica in questo ultimo giorno di reclusione perché riflette sul suo fallimento, in fondo la grande Opera era l’unico motivo che gli dava ancora una speranza. Crede di aver provato in tutti i modi, a lui conosciuti, di raggiungere una soluzione. Ma si renderà conto da solo, infine, che stava sbagliando l’approccio all’idea di felicità. Dopo aver parlato con il suo demone in un’allucinazione, capisce che uscire è l’unica via, che è inutile identificarsi con gli obiettivi da raggiungere, piuttosto accettare che nulla è permanente, ma che le trasformazioni che avvengono sul piano interiore hanno bisogno di esprimersi in quell’esterno, che seppure misconosciuto, esiste e quindi è. La parabola di Ics è quindi l’odissea di tanti anni fondati su un’idea di “perfezione”, la cui metafora viene rappresentata dai tanti origami, seppure tutti della stessa forma, che negli anni ha ricavato dalle lettere a lui scritte. Ics è l’emblema della mancanza di ascolto e di relazioni umane, di labirintici dilemmi che tornando su se stessi si ripiegano, finché non si appiglia al coraggio di uscire ed accettare il misterioso gioco dell’esistenza

direttore artistico Mirko Di Martino

segreteria Assia Iaquinto

responsabile tecnico Angela Grimaldi

ufficio stampa Hermes Communication

media partner Eroica Fenice

media partner Quarta Parete



cell. 342 1785 930

tel. 081 1875 2126

email tram.biglietteria@teatrotram.it

www.teatrotram.it

Biglietti:

intero  10,00

on line  8,00

Card

3 spettacoli a scelta:  25,00

11 spettacoli  45,00

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Il tempo del vino e delle rose, eventi della settimana

Il Tempo del Vino e delle Rose

Mercoledì 23 maggio, ore 18

 Incontro con la poesia di Luca Ariano e di Gianni Ruscio

Saranno protagonisti dell’evento due giovani autori che stanno proponendo approcci innovativi alla parola poetica
Luca Ariano proporrà un percorso attraverso la sua opera poetica recente con la lettura di testi tratti da raccolte edite e inedite; in dialogo con lui Ferdinando Tricarico
Gianni Ruscio presenta “Proliferazioni” (Eretica Edizioni) in dialogo con Eleonora Rimolo
note biografiche :
Luca Ariano
Nato a Mortara (PV) nel 1979, Luca Ariano vive ora a Parma. Ha pubblicato la raccolta di poesie “Bagliori crepuscolari nel buio” nel 1999. Numerose sue poesie sono apparse su riviste, blog e siti letterari su internet. Collabora con le riviste «clanDestino», «Racna» ed è redattore de «Le Voci della Luna». Nel 2005 è uscita una sua plaquette ne “La coda della galassia” (Fara) e la sua seconda raccolta di poesie “Bitume d’intorno”, con la prefazione di Gian Ruggero Manzoni, per le Edizioni del Bradipo di Lugo di Romagna. Con Enrico Cerquiglini ha curato per Campanotto l’antologia Vicino alle nubi sulla montagna crollata (2008). Nel 2009 una parte della sua plaquette “Contratto a termine” è stata pubblicata ne “La borsa del viandante” curata da Chiara De Luca (Fara). Sempre nel 2009 ha curato con Luca Paci l’antologia Pro/Testo (Fara). Nel 2010 per le edizioni Farepoesia di Pavia è uscita la plaquette Contratto a termine con una nota di Francesco Marotta. Nel 2011 con Marco Baj per Officine Ultranovecento ha pubblicato il libro d’artista “Tracce nel Fango”. Sempre nel 2011 con “Ultranovecento” all’interno del cofanetto “Mappe per un altrove” ha pubblicato “Tempi sospesi – Temps suspesos” (4 poesie di Luca Ariano, traduzione in catalano di Imma Puig Cuyàs e 1 Fotolitografia da originale pastelli su carta di Gabriella Di Bona) e 5 gradi prima del ritorno con Martino Neri Nel 2012 per le Edizioni d’If è uscito il poemetto “I Resistenti”, scritto con Carmine De Falco, tra i vincitori del Premio Russo – Mazzacurati. Nel 2014 per Prospero Editore ha pubblicato l’e-book “La Renault di Aldo Moro” con una prefazione di Guido Mattia Gallerani. Nel 2015 per Dot.com.Press-Le Voci della Luna ha dato alle stampe “Ero altrove” con una postfazione di Salvatore Ritrovato e note di Ivan Fedeli e Lorenzo Mari, finalista al Premio Gozzano 2015. Nel 2016 presso la Collana Versante Ripido / LaRecherche.it è uscito l’e-book di Bitume d’intorno con una nota di Enea Roversi.
Gianni Ruscio
nasce a Roma il 7/12/1984, dove vive tuttora. Pubblica il suo primo libro di poesie nel 2008, a 23 anni. Continua la sua ricerca e nel 2011 esce il canzoniere “Nostra opera è mescolare intimità” per le edizioni Tempo al Libro. Nel 2014 esce “Hai bussato?” per le edizioni Alter Ego, con prefazione del professor Roberto Gigliucci. Nel 2016 pubblica con la casa editrice Ensemble Respira, che si aggiudica una menzione al Premio Lorenzo Montano XXX edizione, e vince il premio di poesia italiana contemporanea indetto dall’editrice Laura Capone. “Interioranna”, pubblicato dalla casa editrice Algra nel 2017, è la sua quinta pubblicazione, con prefazione di Gabriella Montanari. Il libro viene premiato con segnalazione al Premio Lorenzo Montano 2017 e vince per il secondo anno di seguito il premio indetto da Laura Capone. “Proliferazioni”, Eretica Edizioni, è la sua sesta opera edita, con prefazione di Sonia Caporossi. Come autore è stato ospite di molte riviste e blog letterari italiani tra cui, i più prestigiosi, Poetarum Silva, Carteggi Letterari e Poesia 2.0 di cui è stato redattore.

Giovedì 24 maggio, ore 18

 Luigi Fontanella presenterà il suo romanzo “Il Dio di New York”

e di seguito la recensione “Il poeta dei due mondi” di Enzo Rega in “L’indice dei libri del mese”, marzo 2018:

Sul picconatore-poeta Pascal D’Angelo, che oggi sarà ricordato ad Avellino, attraverso il romanzo di Luigi Fontanella, “Il dio di New York” (Passigli), di seguito la recensione “Il poeta dei due mondi” di Enzo Rega in “L’indice dei libri del mese”, marzo 2018:

Luigi Fontanella, poeta scrittore e docente alla State University di New York, dedica a Pascal D’Angelo questo ampio romanzo-saggio. Chi è Pascal D’Angelo? Nasce nel 1894 a Introdacqua, in Abruzzo, da famiglia contadina, in un mondo di povertà; emigra col padre negli Stati Uniti nel 1910. Secondo lo spirito di “comunità” delle ondate migratorie si muove in gruppo con i compaesani alla ricerca di lavori umili e massacranti (come lo spaccapietre) in giro per gli Stati Uniti, facendo però di New York, e della Public Library, dimora elettiva. Dopo cinque anni il padre fa ritorno, ma Pascal resta prima con gli amici, poi da solo, lasciando infine il lavoro per dedicarsi allo studio e alla scrittura e mietere i primi successi. Ma anche gli ultimi. La vita di stenti lo porta a morte precoce, nel 1932. Lascia le poesie, misurate e strazianti, pubblicate in giornali come “The Nation”, grazie a Carl Van Doren che gli commissiona Son of Italy, romanzo autobiografico uscito nel 1924 e tradotto in Italia da Fontanella (Edizioni “Il grappolo”, 1999), che ha curato pure la raccolta di poesie Canti di luce (ivi, 2001).
Ma per Fontanella i conti con Pascal non sembrano chiusi. Ecco questo romanzo-indagine, che in parte riprende la struttura de La notte della cometa (Einaudi, 1984) che Sebastiano Vassalli dedica al poeta Dino Campana: Vassalli stesso paragona Pascal a Dino (“Corriere della sera”, 21 novembre 2001). In questa quête, attraverso la “controfigura” di Giorgio Vanno – il cui nonno omonimo era tra i compagni di Pascal – si parte (dopo l’incipit che ci mostra l’emigrato-poeta in un frammento drammatico di vita newyorchese) da Introdacqua, alla ricerca di testimonianze su Pascal che fruttano la “conquista” dei volumi Il mondo di Pascal D’Angelo di Rino Panza e Introdacqua nella storia e nella tradizione di Gaetano Susi che, insieme al Son of Italy, permettono a Vanno/Fontanella di ricostruire la vita nonché il milieu prima abruzzese e poi americano nel quale si muove il personaggio-uomo Pascal. Fontanella, come Vassalli, muove dal particolare per ricostruire un contesto generale. I primi anni sono proiettati su uno sfondo antropologico alla Ernesto De Martino, o Carlo Levi (scrive Fontanella: “Magie, sortilegi, superstizioni, incantamenti, rituali occulti erano ben vivi nell’entroterra abruzzese ai tempi in cui il nostro Pascal trascorre la sua infanzia”), che tanto doveva accendere la fantasia del futuro poeta. Poi il racconto dell’emigrazione si apre a squarci sociologici sulle condizioni dei lavoratori italiani che è opportuno tener presente oggi che i flussi migratori coinvolgono l’Italia. In America, e dal dio di New York, Pascal impara a lottare per un futuro migliore. Il 2 gennaio 1922 indirizza queste righe a Van Doren: “Io sono un uomo che arranca con fatica per emergere dal buio dell’ignoranza e portare il suo messaggio di fronte a un pubblico, di fronte a Voi la cui missione è di difendere l’immensa causa degli oppressi. […] Vi prego di ascoltare il mio grido! Io non ho amici in grado di spianarmi la strada che porta alla letteratura. Sono un misero bracciante, un manovale, ma anche un paladino della libertà”.
È bene dunque che si sottraggano al buio della dimenticanza l’esistenza e la scrittura di questo eroico poeta di due mondi: pick & shovel poet (poeta del piccone e della pala) come lo ebbe a definire Jim Murray in un libro fotografico apparso a New York nel 1947 e che pure illustra i due mondi – italiano e americano – di Pascal.

Caffè letterario
 
piazza Dante 44/45, Napoli
Info 081 014 5940
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International Tattoo Fest 2018

MostraTattoo

A Napoli i migliori artisti da tutto il mondo

Aperitif party, breaking battle e contest con la musica dal vivo dei dj Frank Carpentieri, Pj Jonson e Ggno, Marco Corvino, Hollen, dj Uncino, Max Bucci e Oyoshe. Si ride con Mino Abbacuccio di “Made in Sud”. Ed ancora writer, attività benefiche, laboratori per bimbi e tanto cibo alla Mostra d’Oltremare dal 25 al 27 maggio Tre giorni all’insegna del puro divertimento alla Mostra d’Oltremare di Napoli per l’atteso appuntamento con l’International Tattoo Fest. La convention, organizzata da Costattoo (alias Costantino Sasso), si terrà da venerdì 25 a domenica 27 maggio e ospiterà 300 tra i migliori maestri dell’arte su pelle che giungeranno da ogni parte del mondo per sfidarsi a colpi di creazioni live in entusiasmanti contest presentati da Emis Gallo sulle note del dj Frank Carpentieri (per info www.tattoonapoliexpo.it).

 

LA CULTURA DEL TATUAGGIO. Un appuntamento atteso sia da coloro che hanno già il corpo segnato da opere d’arte su inchiostro, sia per i numerosi curiosi che vogliono avvicinarsi a questo mondo. Il Tattoo Fest, infatti, punta sempre ad un approccio culturale al tatuaggio, osservando tutti i vincoli igienico-sanitari, valorizzando le opere degli artisti tatuatori. ARTISTI DI FAMA MONDIALE. Durante questa tre giorni gli oltre 10 mila visitatori che annualmente riempiono il polo fieristico di Fuorigrotta potranno curiosare tra gli stand che, in piccolo, riproducono gli studi degli acclamati artisti. Tra i tanti ci saranno Kasala Sanele (Australia), Matatiki (Samoa), Big Meas (USA), Thomas Carlijarlier (Francia), Matteo Pasqualin (Italia), Samuele Briganti (Italia), El Bara (Spagna), Murilo (Brasile) e molti altri provenienti anche dalla Polynesia, Russia, Argentina e da tutta Europa. TANTA MUSICA. Il filo conduttore sarà la musica. Casse ad alto volume venerdì dalle 13 per l’aperitif party nel Giardino dei Cedri, all’esterno del padiglione, con i dj set di Pj Jonson e Ggno, Marco Corvino, Hollen e dalle 21 la live performance di Dario Rossi. Una giornata condita anche dalla comicità di Mino Abbacuccio di Made in Sud con il suo personaggio “il tatuatore Sbaglio”.

FREESTYLE E GRAFFITI. Sabato è il momento di Back to the Style che in collaborazione con Let’s groove coordinerà all’interno della convention un battle di breaking 2 contro 2, gara alla quale chiunque può iscriversi. In contemporanea Mr.Pencil e Zeus40 saranno impegnati nella creazione di un gigante graffito durante l’evento. Il tutto condito dalla musica degli X35, dj Uncino, Max Bucci e Oyoshe. Dalle 20 gli attesissimi contest con la sfilata dei migliori tattoo realizzati durante la giornata. GRAN FINALE. La giornata conclusiva sarà condita ancora da buona musica con i The Steel, Hard Rock band napoletana, ed il contest che decreterà i tatuaggi vincitori di questa edizione. Per tutta la durata del festival il Gablis Circus metterà in mostra la propria arte tra pole dance e performance su tessuti aerei e cerchi.

ALTRE INIZIATIVE. Non mancheranno come di consueto i laboratori dedicati ai più piccoli tra colori, body e face painting. Tanta musica nel Giardino dei Cedri a cura di Radio Capri, dove saranno presenti numerosi stand e apecar con prodotti della tradizione partenopea e non solo. La convention, inoltre, sarà anche una occasione per sensibilizzare i partecipanti al sociale. Saranno presenti, infatti, le associazioni “Scarpetta rossa” e “Fondazione Telethon” con dei gazebi per presentare le loro iniziative benefiche, e sarà possibile partecipare alla raccolta fondi per poter acquistare un macchinario terapeutico per Alessandro Di Mauro, un giovane tetraplegico (info su www.facebook.com/donate/1004944469653095). Biglietti su www.tattoonapoliexpo.mytickets.it

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Musica, moda e buon cibo allo Chalet La Villetta

MUSICA

A Somma Vesuviana un progetto per i giovani del territorio

Somma Vesuviana (NA) – La musica e il buon cibo incontrano la moda. Domani, domenica 20 maggio a partire dalle 11:00, allo Chalet La Villetta di Salvatore Esposito a Somma Vesuviana (via San Giovanni de Matha), si terrà come ogni settimana l’appuntamento col “Brunch alla Villetta” e il dj set di Double M, ma con una variante. Ospite dell’evento, infatti, l’agenzia di moda di Pina Fiorucci, la “Fashion Models”. Le modelle saranno protagoniste di un evento fotografico a cura del giovane fotografo Gennaro Lettieri. Per l’occasione l’artigiana Teresa Capone presenterà, inoltre, la sua linea di fermagli per capelli e accessori bio-ecology, realizzati a mano con prodotti di riciclo.

L’evento, nato in collaborazione con “Cultura A Colori”, ha lo scopo di sensibilizzare la cittadina sommese a vivere al meglio il proprio territorio. Lo Chalet la Villetta e Salvatore Esposito in particolare, infatti, sta cercando di rilanciare lo spazio di via de Matha con attività per i giovani e non solo. Il progetto vede impegnata la struttura in una serie di appuntamenti che vanno dal lunedì alla domenica.

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Trentatram Festival, al via la prima edizione della manifestazione dedicata ad autori under 30

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dal 10 al 27 maggio 2018

Festival per compagnie Under 30

Direzione artistica  Mirko Di Martino

Il Festival “TrentaTram” nasce per promuovere le giovani compagnie che si distinguono per l’originalità e la cura delle loro proposte. Dal 10 al 27 maggio 2018 il teatro TRAM ospiterà 11 spettacoli (selezionati sul territorio nazionale con bando pubblico ) portati in scena da attori e registi rigorosamente under 30. Ma, per sostenere la nuova drammaturgia, anche i testi degli spettacoli saranno tutti originali e scritti da giovani autori.

Il direttore artistico del TRAM, Mirko Di Martino, dichiara: “Il teatro del futuro è nelle mani delle giovani compagnie teatrali: l’innovazione, il gioco un po’ folle, la sperimetazione, appartengono inanzitutto agli attori, ai registi e agli autori che oggi hanno meno di trent’anni. Tuttavia, non è facile per loro trovare spazio nel ristretto e asfittico mondo del teatro italiano. Abbiamo ideato il Festival TrentaTram per rimediare a questa carenza gravissima: cercheremo di dare visibilità ai giovani, di sostenerli e incoraggiarli nel loro percorso di crescita”.

A valutare gli spettacoli in concorso ci saranno due giurie, una composta da esperti del settore e l’altra da spettatori: la compagnia vincitrice potrà portare in scena il proprio spettacolo nella stagione 2018/19 del TRAM. Ci saranno, inoltre, premi e riconoscimenti per le diverse categorie artistiche. I biglietti per il Festival potranno essere acquistati a prezzi molto contenuti; solo 10 euro, con la possibilità di acquistare on line a 8 euro e risparmiare ulteriormente con le diverse Card.

cell.  342 1785 930

tel.  081 1875 2126

email  tram.biglietteria@teatrotram.it

www.teatrotram.it

 

Costo Biglietti:

intero € 10,00    on line € 8,00

 

Card

3 spettacoli a scelta: € 25,00    –    11 spettacoli € 45,00

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Eventi

Napoli capitale del tatuaggio

MostraTattoo

Torna il Tattoo Fest con 300 artisti da tutto il mondo

 Dal 25 al 27 maggio alla Mostra d’Oltremare: attesi oltre 10 mila visitatori

Per tre giorni Napoli sarà capitale mondiale del tatuaggio. Torna infatti dal 25 al 27 maggio l’International Tattoo Fest che porterà nella Mostra d’Oltremare di Napoli (Piazzale Tecchio, 52) circa 300 tatuatori, di fama nazionale ed internazionale, provenienti da Polynesia, Samoa, Taiwan, Giappone, Brasile e da tutta Europa.

Un appuntamento atteso sia da coloro che hanno già il corpo segnato da opere d’arte su inchiostro, sia per i numerosi curiosi che vogliono avvicinarsi a questo mondo. Il Tattoo Fest infatti punta sempre ad un approccio culturale al tatuaggio, osservando tutti i vincoli igienico-sanitari, valorizzando le opere degli artisti tatuatori.

Durante questa tre giorni gli oltre 10 mila visitatori che annualmente riempiono il polo fieristico di Fuorigrotta potranno anche ascoltare musica live e djset nel giardino dei cedri e approfondire interessanti iniziative sociali. Non mancheranno come di consueto i laboratori dedicati ai più piccoli.

Ideato da Costattoo (al secolo Costantino Sasso), il festival è un evento dedicato alle nuove espressioni artistiche legate al mondo della body art e della body modification, in una cornice di puro divertimento.

 Biglietti in vendita sul circuito My Tickets www.tattoonapoliexpo.mytickets.it

www.tattoonapoliexpo.it

www.facebook.com/tattoofestnapoli

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Eventi

Le ombre del Caravaggio: spettacolo itinerante di NarteA

Caravaggio e Radolovich

Sabato 12 maggio a Napoli

Sabato 12 maggio (ore 18.30 e 20.15), a Palazzo Ricca, sede dell’Archivio Storico del Banco di Napoli (via Tribunali 214), torna 84 giorni – Le ombre di Caravaggio, scritto e diretto da Febo Quercia, con Sergio Del Prete, Annalisa Direttore, Andrea Fiorillo, Matteo Lanzara, Peppe Romano. Lo spettacolo itinerante di NarteA, partendo da una fede di credito ritrovata presso l’Archivio Storico del Banco di Napoli, ricostruisce scenicamente le vicende misteriose legate alla realizzazione di un quarto Caravaggio a Napoli. Per partecipare all’evento è necessaria la prenotazione ai numeri 339 7020849 o 333 3152415. Costo biglietto: 15 euro.

Nel capoluogo partenopeo il pittore dissoluto e chiaccherato per le sue ambigue frequentazioni – amante sia di donne sia di uomini, spavaldo nel guardare in faccia la vita come la morte – incontra un uomo senza scrupoli, il mercante Radolovich, che gli commissiona una Madonna col Bambino in braccio. Testimonianza certa vuole che il quadro di Radolovich sia stato pagato all’artista in anticipo: 200 ducati. Lo attesta una fede di credito ritrovata tra le cedole di pagamento dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, che recita: «A Niccolo Radolovich ducati 200 e per esso a Michelangelo Caravaggio, dissero per il prezzo di una cona de pittura che l’adda fare et consignare finita per tutto dicembre prossimo venturo, di altezza palmi 13 e 2/3 et larghezza di palmi 8 e 1/2 con le figure cioè di sopra, l’immagine della Madonna col Bambino in braccio, cinta di cori d’angeli et di sotto San Domenico et San Francesco nel mezzo abbracciati insieme dalla man dritta San Niccolo e dalla man manca San Vito» 

Della Madonna col Bambino in braccio non è stata però rinvenuta alcuna traccia a Napoli. Al temibile Radolovich, l’uomo che tenta di rubare l’anima al grande artista imponendogli la commissione di un quadro il cui soggetto considera mediocre, Caravaggio oppone tutta la sua grandezza.Che cosa accadde, dunque, tra il tormentato Merisi, capace di scrutare tra le profondità e gli abissi dello spirito umano e l’avido mercante? Tante le ipotesi emerse lungo il corso della storia: si sostiene che il quadro non sia mai stato realizzato o che sia entrato nella composizione delle Sette opere della Misericordia. Incompiuto o portato a termine da altra mano, le dicerie si rincorrono giungendo fino a Vienna, dove una Madonna del Rosario sembra incarnare esattamente le caratteristiche della commissione di Radolovich.

Come in un giallo storico, Febo Quercia ricostruisce la vicenda, muovendosi tra testimonianze scritte e le ombre di un uomo tormentato, che ha fatto dei suoi demoni fulgida bellezza, traendo ombre dalla luce e luce dalle sue stesse tenebre interiori.

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