chiudi

Food and Drink

Food and Drink

Sweet Chimney

Sweet Chimney (2)

Inaugurazione, 20 aprile, ore 19

Via Roma 141 (Frattamaggiore)

 

Finalmente anche in Italia sbarca Sweet Chimney, brand che ha portato in auge il dolce tipico ungherese che da sempre fa impazzire l’Europa.

Venerdì 20 aprile apre in Campania e precisamente a Frattamaggiore, in Via Roma 141, la prima bakery dedicata interamente al tipico dolce ungherese, preparato con un impasto brioche e aromatizzato alla cannella. Da un’idea dei due cugini Giovanni e Michele Pace, i quali dopo alcuni viaggi a Budapest e Praga, innamorati del Chimney Cake, hanno deciso di aprire il primo punto vendita in Italia.

L’impasto viene modellato su un lungo filoncino di circa un centimetro, arrotolato intorno ad un bastone metallico e cosparso di zucchero e cannella. Originariamente viene cotto sui carboni ma in alcune città dell’est lo si cuoce anche in dei forni particolari che fanno roteare il bastone, permettendo al dolce di cuocere perfettamente. A fine cottura lo zucchero si sarà sciolto, dorando il dolce e creando uno strato superficiale croccante e gustoso. In Ungheria si chiama kürtőskalács e a fine cottura si cosparge con diverse granelle: mandorle, nocciole, cioccolato e cocco. In Repubblica Ceca, invece si chiama Trdl o Trdlink e si è solito farcirlo con gelato, creme e frutta, ma lo si può mangiare anche nella sua semplicità.

Dopo aver acquistato dei rulli per testare il prodotto nei forni di casa, sono iniziati gli esperimenti per Giovanni e Michele. E da qui la decisione di riportare il dolce nel Bel Paese, rendendolo il più particolare e possibile. La ricerca è iniziata proprio dalle ricette originali, con l’arrivo anche di un pasticcere dell’est che prima ha aiutato i due giovani imprenditori a scegliere l’impasto migliore e in seguito ha formato l’attuale pasticciere dellabakery. Dopo tantissime prove i due cugini hanno deciso di optare per una ricetta vegana, senza latte e senza uova. La versione classica è quella con zucchero e cannella, ma da Sweet Chimney è possibile trovarne in tantissime varianti, con yogurt frozen e diverse creme, tante delle quali create dal pasticciere. Inoltre ci saranno degli special, che varieranno di mese in mese, a seconda di quelli che possono essere i gusti stagionali.

L’appuntamento è per venerdì 20 aprile alle ore 19, con l’inaugurazione del locale e tutti i Chimney al prezzo eccezionale di soli 2 euro.

leggi tutto
Food and Drink

APERICUORE, ANCHE PASTICCERIA SECCIA E’ PARTE DEL #CUOREDINAPOLI

seccia

Sabato 21 aprile a via Concordia a Napoli

Tempo di cuori e coppe ai Quartieri Spagnoli e non si tratta dei classici giochi con le carte francesi e napoletane. Sabato 21 aprile a via Concordia anche la Pasticceria Seccia aderisce infatti alla manifestazione finale del progetto #CuoreDiNapoli e mette sul tavolo da gioco il cuore che da sempre infonde nelle sue creazioni dolciarie, anche letteralmente, attraverso decorazioni e prodotti ad hoc per le degustazioni del pomeriggio.

Il fiore all’occhiello dei Quartieri, laboratorio di pasticceria tradizionale napoletana da generazioni, cala anche un paio di coppe interessanti: la prima è la Coppa Campania, il trofeo vinto l’11 aprile 2018 contro la Castel Volturno dalla squadra di calcio dilettante sportiva FCD Montecalvario, di cui Seccia è sponsor ufficiale tra i vari, giunta ormai agli sgoccioli del campionato di seconda categoria e prossima alla promozione dopo un anno di grande lavoro.

E c’è spazio per coppe di altra natura, legate a competizioni fotografiche che non hanno avuto nulla da invidiare alle gare di olimpica memoria: i vincitori di Zeppoliadi, la maratona fotografica del 17 marzo scorso abbinata agli assaggi di zeppoline di San Giuseppe – grande successo di critica e pubblico -, saranno proclamati alle ore 17 del 21 aprile in presenza di alcuni dei giurati coinvolti per l’occasione, e riceveranno in premio gli aperisciù d’oro, d’argento e di bronzo, come ogni podio olimpico richiede per i primi tre classificati.

Sei riconoscimenti, tre assegnati dalla giuria “Social”, ovvero con i mi piace della rete e degli iscritti al social network Facebook – grande il riscontro ricevuto nei commenti dal popolo dei Quartieri, che si è visto ritrarre nelle foto e al lavoro, e c’è ancora tempo per votare le foto fino alla mezzanotte del 19 aprile – e gli altri tre dalla giuria di qualità, composta dal presidente Gianni Fiorito e dai fotografi e professionisti del settore come Andrea Carlino, Gianfranco Irlanda, Mario Laporta, Marco Maraviglia, Lucia Patalano, Pasquale Sanseverino e Francesco Soranno. Otto giudici che hanno esaminato in un mese 156 scatti, prima attraverso una valutazione complessiva e poi con una shortlist generata dalla prima scrematura, da cui sono uscite le migliori tre foto a loro insindacabile giudizio. Una bella sfida per loro in cattedra così come per i fotoamatori che si sono misurati a marzo con le strade, la gente, lo street food e la street art del cuore di Napoli.

Un cuore che batte forte anche quest’anno nella cornice del progetto omonimo dell’Accademia di Belle Arti, che si prepara ad avvolgere turisti e passanti con tanta musica e installazioni artistiche, grazie agli artisti, ai musicisti di strada e ai 150 studenti del corso di Nuove Tecnologie dell’Arte coinvolti anche in questa edizione 2018 di #CuoreDiNapoli. Tanti i commercianti, i negozianti, gli esercenti e le pasticcerie come Seccia che hanno aderito con un dolce a forma di cuore, un taglio di capelli ispirato al logo pixellato della kermesse, una pizza o un panino dalla silhouette inconfondibile. Un #CuorediNapoli bello da vedere, da vivere e da mangiare, degustando un biscotto, una crostatina o un bignè sciù dedicato appositamente all’evento e offerto dai maestri pasticcieri Seccia a via Concordia. Obiettivo chiaro e preciso: far innamorare ancora una volta, e sempre di più “all’improvviso” – come nella canzone da stadio – turisti, cittadini e passanti della nostra città e dei Quartieri, che stanno riscoprendo un interesse sempre più vivo e pulsante negli ultimi anni per la zona.

Link per votare ancora le 156 fotografie dei tre album su Facebook fino alla mezzanotte del 19 aprile 2018 (Giuria Social):

https://www.facebook.com/pg/Pasticceriaseccia/photos/?tab=album&album_id=1174439219361116
https://www.facebook.com/pg/Pasticceriaseccia/photos/?tab=album&album_id=1174455859359452
https://www.facebook.com/pg/Pasticceriaseccia/photos/?tab=album&album_id=1174461409358897

leggi tutto
Food and Drink

Girogusto Hamburg: la tradizione italiana oltre i confini

Girogusto_foto1

Un evento giunto alla sesta edizione e nato a Berlino per far conoscere al pubblico tedesco aromi, profumi e sapori di differenti regioni e aziende della tradizione culinaria italiana.

Incontri, fiere e attività per promuovere l’Italia all’estero

Dal 29 al 30 Aprile al Ree Location Anton-Ree-Weg di Amburgo

 

Girogusto, la manifestazione itinerante del buon gusto italiano presenta la sua 6° edizione in una location speciale: Amburgo, il 29 e il 30 aprile presso la Ree Location Anton-Ree-Weg.

Dopo il successo dell’ultima edizione di Berlino, tenutasi lo scorso novembre, questa è una nuova imperdibile occasione per tutte quelle aziende interessate ad espandere il loro mercato oltre i confini italiani. Già vetrina in Germania per marchi importanti come Pecorari, Fraccaro, Levoni, Biscotteria Veneta, ma ancora Zucchi Oleificio, Terra dei Trinci, o Fattori, Azienda Agricola Cavalieri, Costaripa, Sorrentino e tantissimi altri ancora, si pone l’obiettivo di creare un solido ponte tra produttori italiani e ristoratori tedeschi.

Si tratta in sostanza di un’iniziativa innovativa e internazionale che promette ai suoi visitatori una manifestazione dove l’arte culinaria italiana sarà il fiore all’occhiello dell’intero evento, ma soprattutto un confronto con le ultime novità del settore enogastronomico che si apprestano a conquistare i palati d’Europa. Di fatti, per le aziende più giovani è fondamentale una guida tra le tendenze e soprattutto le esigenze del mercato estero.

Eppure “non è la solita fiera”: il salone, nei due giorni di rassegna, sarà ricco di ospiti, esibizioni, “improvvisazioni in cucina”, che fanno di Girogusto una vera e propria agorà, dove è possibile lo scambio e l’incontro tra importatori, distributori, giornalisti, grossisti, dettaglianti, ristoratori, albergatori, enotecari ed associazioni enogastronomiche. Al momento l’expo conta già sulla partecipazione di più di 50 espositori. Niente paura per i ritardatari: c’è ancora qualche spazio a disposizione. Tuttavia il tempo stringe e il count down scorre veloce, puntando al 29 aprile. Meglio affrettarsi, e soprattutto informarsi, sulle modalità di partecipazione. Basta consultare il nostro portale: http://www.girogusto.de/

Girogusto invita tutti a scoprire i sapori della tradizione italiana attraverso un viaggio all’interno dei profumi, aromi e sapori della penisola del Buon Gusto.

 

La storia di Girogusto

Girogusto è un evento che nasce a Berlino con l’obiettivo di far conoscere al pubblico tedesco come assaporare e unire aromi, profumi e sapori di differenti regioni e aziende della tradizione culinaria italiana attraverso incontri, fiere e attività di promozione.

I brand Ambassador di questo progetto sono diverse realtà italiane, caratterizzate da una lunga storia di produzione e provenienti da differenti regioni italiane. I loro prodotti, unici ed eccellenti, abbracciano i diversi settori della produzione enogastronomica italiana: dai salumi, alla pasta, ai dolci, al vino e ai liquori.

 

Links Utili

Sito: www.girogusto.de

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/girogusto.de/

Canale Youtube: https://goo.gl/mZjGWf

Video dell´ultima Fiera (Berlino): https://www.facebook.com/girogusto.de/videos/793746947494844/

leggi tutto
Food and Drink

ENORME SUCCESSO PER “ZEPPOLIADI”, LA FOTO MARATONA AI QUARTIERI

annalisa seccia

Grande successo anche stavolta per la Pasticceria Seccia, impegnata nella prima edizione della maratona fotografica “Zeppoliadi” ai Quartieri Spagnoli, che ha bissato anche il precedente evento dal titolo “Chiacchierando ai Quartieri”. Nuvole e qualche goccia di pioggia nel corso della mattinata di sabato 17 marzo non hanno scoraggiato i fotografi e i fotoamatori in giro per le strade e i vicoli dei Quartieri Avvocata e Montecalvario.

 

Sei ore di scatto, tre prove da seguire e 156 foto consegnate, tutte candidate al premio finale popolare attraverso il voto social sulla pagina Facebook della Pasticceria di Via Concordia 66. Zaino in spalla e camera fotografica alla mano, i maratoneti, napoletani e non solo, incuranti del meteo e incuriositi dalla manifestazione che ha avuto una notevole risonanza mediatica tra web, radio e cartaceo, si sono confrontati col tema del sabato nei quartieri, fatto di gente al lavoro, uomini e donne alle finestre e bimbi in braccio. Verso l’ora di pranzo è stata la volta del cibo e delle sue infinite declinazioni, tra mercati, banconi e pizzerie di cui i Quartieri pullulano. E non poteva mancare l’attenzione alla street art e alle architetture, alle geometrie di palazzi e degli immancabili fili di panni stesi, ai portoni e ai murales.

Terminata la gara, i partecipanti sono stati accolti in Pasticceria per la degustazione di zeppoline di San Giuseppe, fritte e al forno per accontentare tutti, con crema pasticciera rigorosamente preparata con latte Nobile e uova fresche, e sormontate da amarene extra Cesarin. Un momento conviviale e di conversazione su fotografia e progetti, cui hanno preso parte anche alcuni dei ragazzi dell’operazione Cuore di Napoli. Spazio anche per i colleghi giornalisti della stampa e i foodblogger, nonché per il vicepresidente della III Municipalità di Napoli Luigi Carbone, che ha portato i saluti del Sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Il riconoscimento “Artisti del Gusto” è stato aggiornato al 2018 e conferito, per conto del magazine Arcimboldo di Angela Merolla, da parte della foodblogger e nutrizionista Patrizia Zinno nel corso del pomeriggio di assaggi.

Grande sorpresa nel vedere alcuni turisti venuti appositamente da Pisa, Bergamo o Varese, che hanno sentito parlare delle Zeppoliadi sui vari portali molto cliccati in rete, e che hanno persino suggerito all’organizzazione di realizzare una competizione a livello nazionale. Stupore poi per l’arrivo di alcuni turisti francesi, attirati dalla luce delle insegne e dalla moltitudine di persone in strada, che hanno assaggiato con molto piacere, e per la prima volta in vita loro, la zeppola di San Giuseppe. Appuntamento quindi al prossimo incontro ad aprile, mese in cui terminerà il photo contest sulla pagina Facebook della Pasticceria Seccia (19 aprile il traguardo fissato per gli atleti dell’obiettivo fotografico), e in cui verranno premiati anche i tre più meritevoli a insindacabile giudizio della giuria tecnica e di qualità. I giurati Lucia Patalano, Mario Laporta, Gianfranco Irlanda, Francesco Soranno, Andrea Carlino, Pasquale Sanseverino, Marco Maraviglia e Gianni Fiorito, presidente di giuria, esamineranno le oltre 150 foto tra shortlist e scremature progressive, per incoronare la foto regina delle Zeppoliadi 2018 con l’Aperisciù d’oro.

Link per votare le fotografie dei tre album su Facebook:

https://www.facebook.com/pg/Pasticceriaseccia/photos/?tab=album&album_id=1174439219361116
https://www.facebook.com/pg/Pasticceriaseccia/photos/?tab=album&album_id=1174455859359452
https://www.facebook.com/pg/Pasticceriaseccia/photos/?tab=album&album_id=1174461409358897

leggi tutto
Food and Drink

Grande successo per il primo evento targato K’AMACommunication

Vasinicola (2)

La pizzeria trattoria Vasinicola ha aperto le sue porte per una serata dedicata alla stampa e ai foodblogger.

Tantissimi ospiti hanno potuto assaggiare la sua cucina dove la tradizione ha regnato incontrastata, attraverso un tripudio di colori, profumi e gusti.

Vasinicola ha aperto a Caserta solo da qualche mese ed è già un punto di riferimento non solo per gli abitanti, ma anche per i tanti turisti che ogni giorno fanno visita alla Reggia.

 La loro principale peculiarità è proprio quella di far riscoprire i sapori di una volta, riprendendo le vecchie ricette delle nonne.

Siamo partiti con un assaggio di pizze, quali la “Montanara sbagliata” e “‘A dummeneca” e con un tris di antipasti, che ha visto protagoniste le polpettine al ragù, il pancotto con friarielli e fagioli e la frittata di Genovese.

Piatti poveri, ma ricchi di sapore. Si è proseguito con altri due piatti forti della nostra tradizione culinaria come la Pasta, patate e provola e la Genovese.

Il tutto servito in pentole d’alluminio con canovacci arrotolati ai manici.

Per finire in bellezza il migliaccio, tipico dolce napoletano. Le birre che hanno accompagnato la degustazione sono state gentilmente offerte dalla MBA micro birrificio artigianale.

Vasinicola, storia e informazioni

La storia di Vasinicola inizia a Napoli, quando Marco Colasanti e Massimiliano Penna decidono di aprire una piccola pizzeria da asporto in Via Manzoni. Il successo, poi, ha portato Marco Colasanti ad allargare gli orizzonti e così insieme a Fabio Trama, proprietario di “E’ divino” di Capri, il 29 settembre 2017 viene inaugurata la pizzeria trattoria di Caserta. All’inaugurazione presente anche Biagio Izzo, simbolo della napoletanità contemporanea.

Il locale è curato nei minimi dettagli: ogni angolo fa pensare a Napoli, dal ritratto di Maradona ai panni stesi, dai peperoncini al panariello, a tutte quelle che un tempo erano le stoviglie.

Non dimentichiamo, però, che Vasinicola ancor prima di essere trattoria è anche pizzeria: tantissimi tipi di pizza, da quelle semplici e tradizionali a quelle un po’ più particolari come “’A dummeneca”, una pizza con cornicione ripieno di ricotta e polpettine fritte, base di ragù, provola e per finire polpettine e vasinicola. Ma questa è solo una delle tantissime pizze, che propone il menù.

Durante l’evento dedicato alla stampa è stata svelata una novità: ben presto Vasinicola approderà anche a Napoli, a Torre Ranieri, con una sala da 50 coperti, dove ci si potrà sedere comodamente e gustare le pizze e tutti i piatti della tradizione.

leggi tutto
Food and Drink

Zeppoliadi è la maratona fotografica che mancava ai Quartieri Spagnoli

locandina

Sabato 17 Marzo nei quartieri Avvocata e Montecalvario, start alle ore 10 in via Concordia 66

Le Olimpiadi invernali sono finite in Sud Corea eppure è ancora tempo di gare e sfide sul campo. Non si tratta di sport e attività fisica in senso stretto, anche se ci sarà da camminare, e non poco visto che è buon adagio dire che i fotografi lavorano sia con gli occhi, sia con i piedi.

Zeppoliadi è la maratona fotografica che mancava ai Quartieri Spagnoli, in programma sabato 17 marzo nei quartieri Avvocata e Montecalvario, start alle ore 10 in via Concordia 66.

Un sabato di confronto e scoperta dietro l’obiettivo in una delle zone più belle della città, per mettere a fuoco i murales noti ai turisti, immortalare i ristorantini e le trattorie rinomate nei vicoli, congelare in uno scatto l’umanità sconfinata dei bassi, scrigno di volti e facce d’altri tempi. Un vero tesoro per gli appassionati di street photography.

Non è un caso, quindi, se in tempi recenti le passeggiate si stanno moltiplicando in questo angolo urbano, i tour stanno aumentando con associazioni e gruppi di scuole e accademie di fotografia, complici anche le manifestazioni come il carnevale dei Quartieri. Una miniera antropologica e sociologica tutta da esplorare per fotoamatori e fotografi amatoriali, che avranno l’occasione ghiotta e preziosa di relazionarsi e di riflettere sulle proprie capacità espressive. In palio gli Aperisciù d’oro, d’argento e di rame, come ogni tradizione olimpica impone.

Realizzati dal giornalista e fotoamatore Renato Aiello, ideatore della manifestazione per la Pasticceria Seccia in via Concordia 66, questi tre piccoli oggetti proseguono nel sentiero, tracciato a febbraio con il grande successo dell’evento Chiacchierando ai Quartieri, di combinare arte dolciaria e figurativa, pasticceria e fotografia, sculture artistiche e i mitici Aperisciù. Per rifocillare i partecipanti alla maratona, impegnati dalle ore 10 in 3 step, prove e tracce da seguire (impostate prevalentemente su street art, ritratti, e temi legati alla paternità e al ricordo dello scomparso Pino Daniele, di cui il 19 marzo ricorre sia onomastico che compleanno), e per soddisfare i palati di passanti, cronisti e foodblogger invitati, saranno servite le zeppoline di San Giuseppe, dolce del momento. Ma è anche tempo di una novità assoluta, con la stagione pasquale alle porte (quello del 17 marzo è l’ultimo weekend di quaresima prima della domenica delle palme, e di  Pasqua appunto): la pastiera semifredda glassata, che sarà presentata alla stampa e ai presenti. Nel corso della serata, le cui danze si apriranno alle ore 17 con la consegna finale dei lavori fotografici realizzati in giornata in jpeg – che saranno poi pubblicati per un mese negli album della pagina facebook Pasticceria Seccia a partire dal 19 marzo per il voto a suon di like nella categoria Social, e valutati allo stesso tempo da una giuria di qualità per il podio tecnico – è previsto un piccolo vernissage fotografico.

Nicola Della Volpe, in arte PhAcido (soprannome ironico sul ph del watermark dei fotografi più inossidabili), amministratore e membro attivo di Photo Hunters, nutrito gruppo facebook di “cacciatori della fotografia”, esporrà due scatti sul basket e sulla breakdance a Scampia, e racconterà la sua passione per la fotografia e il suo rapporto coi figli, data l’imminente festa del papà.

Un’opportunità per annunciare anche il prossimo progetto collettivo in cui è coinvolto, la prima collettiva fotografica sull’area Nord che va oltre le Vele e i cliché: “Tutti i colori di Scampia”, operazione corale “anti Sistema” in mostra dal 7 al 21 aprile al Chiostro di Santa Maria La Nova.

leggi tutto
Food and Drink

GRANDE SUCCESSO ALLA PASTICCERIA SECCIA PER “CHIACCHIERANDO AI QUARTIERI”

aperisciù

Un successo davvero inaspettato quello registratosi nel pomeriggio dell’8 febbraio 2018 presso la Pasticceria Seccia in via Concordia 66. A rischiarare la giornata iniziata un po’ plumbea, date le condizioni meteorologiche, ci ha pensato non solo il sole, ma anche la stella dei Quartieri Spagnoli, la Pasticceria Seccia, che ha brillato di luce propria per due ore con grande affluenza di gente in strada e nel locale.

Una serata di sano e gustoso intrattenimento e di golosa chiacchiera, non solo dolciaria, tra colleghi della stampa, amici della pasticceria del popolo e residenti in zona, invitati nei giorni scorsi sull’onda del battage mediatico e della pubblicità capillare. Se le chiacchiere sono state una conferma, fragranti e saporite col sanguinaccio speziato leggermente alla cannella, l’Aperisciù è stata la sorpresa della serata.

Il bignè ripieno di creme cocktail ha incantato e stregato gli assaggiatori della carta stampata, web e tv. Al gioiello di casa Seccia, vero scrigno di sapori e colori, sono state dedicate ben due piccole sculture realizzate dal giornalista Renato Aiello, che ha ideato e pensato l’evento in collaborazione con la pasticceria dei Quartieri: un piccolo trono di stelline di capodanno, a imitazione del ben più grande e affilato trono di spade della fortunata serie tv HBO Game of Thrones, su cui era assiso un Aperisciù con stellina bianca, gusto pina colada. Il secondo manufatto invece è un’Aperisciù gigante semisferico (grande quasi quanto il Pallone d’oro alla carriera assegnato a Maradona nel lontano ’95) in cui le pietrine dipinte color ocra imitano la superficie increspata del craquelin originale (fatto di mandorle, noci e burro), sormontato proprio come i suoi gemelli morbidi dalle tre stelle rossa, blu e bianca. I colori della bandiera cubana, tanto cara al Pibe de Oro proprio come Che Guevara, hanno ispirato la pasta choux di Pasticceria Seccia, che diventa così la prima a Napoli ad avere nel proprio negozio e punto vendita un’opera scultorea dipinta raffigurante una sua creazione dolciaria esclusiva e originale, così come è l’unica ad essere presente in città su tutti i social network disponibili, dai convenzionali Twitter, Facebook, YouTube e Instagram ai meno utilizzati Google+, Linkedin, Tumblr, Flickr, Vimeo, Pinterest e 500px.

Arte che imita quella dolciaria, in una relazione osmotica col vernissage “Mitoraj a Pompei”, esposizione delle due foto firmate dalle fotografe napoletane Lidia De Campora e Francesca Cilento, che hanno ritratto una delle tante maschere-volti dell’artista polacco, quando espose le sue sculture nel parco archeologico patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco. Il Club per l’Unesco di Napoli ha fatto poi visita alla manifestazione col suo presidente Fortunato Danise, organizzatore e anima di tanti eventi artistici in città e in particolare al Museo del Tesoro di San Gennaro al Duomo.

Il consigliere municipale Marco Cocifoglia, presidente del gruppo Dema in seno al consiglio della I Municipalità di Napoli Chiaia – San Ferdinando – Posillipo, non ha fatto mancare il saluto istituzionale ai pasticcieri, ai titolari e a tutti i presenti. Hanno partecipato poi agli assaggi anche Gino Di Mare, fratello del noto giornalista e conduttore televisivo Rai, la conduttrice radiofonica Emma Di Lorenzo, la foodblogger Evelina Bruno e le giornaliste Simonetta De Chiara Ruffo, Maria Consiglia Izzo, Monica Iacobucci e Alessia Giannino (del sito Spaccanapoli le ultime due), nonché il direttore di Eroica Fenice Marcello Affuso. Alla pasticceria è stato poi assegnato nel corso della degustazione il riconoscimento “Artisti del Gusto 2017”, direttamente dalla rivista mensile on-line L’Arcimboldo, diretto da Angela Merolla, magazine rappresentato per l’occasione dalla docente nutrizionista e foodwriter Patrizia Zinno, nonché firma del sito.

Appuntamento sabato 17 marzo per il prossimo evento dolciario, “Zeppoliadi”, cibo-olimpiadi primaverili dopo quelle invernali appena iniziate in Corea del Sud, composte da assaggi di zeppoline di San Giuseppe e dalla maratona fotografia nei Quartieri Spagnoli tutto il giorno, con premi e diffusione successivamente sui social della Pasticceria Seccia. Prende il via anche il concorso “Aperisciù in città”: agli invitati dell’8 febbraio è stato consegnato il post-it con l’hashtag #Aperisciù da fotografare in primo piano davanti a palazzi, fontane, archi, chiese, monumenti, paesaggi e panorami di Napoli e della sua Provincia. Gli scatti dovranno essere inviati ai nostri canali social (Facebook, Twitter) e agli indirizzi mail aiello.renato@gmail.com e pasticceriaseccia66@gmail.com, oggetto “Aperisciù photo contest”, fino al 31 maggio 2018. Consentite anche le pubblicazioni sulla pagina Facebook partner Mangiamed.it – Mangia Sano Scegli Mediterraneo. In bocca al lupo e che lo spirito olimpico sia con voi, buona luce!

leggi tutto
Food and Drink

MASCHERE E CHIACCHIERE

Locandina evento

CARNEVALE DI FOTO E SAPORI ALLA PASTICCERIA SECCIA

 

Vincente da sempre, il binomio arte e cibo sarà lo spirito dell’evento “Chiacchierando ai Quartieri”, degustazione di chiacchiere e sanguinaccio alla Pasticceria Seccia di via Concordia 66. Per festeggiare il carnevale napoletano, e avvicinarci al martedì grasso, nel pomeriggio dell’8 febbraio alle ore 18 sarà possibile degustare una chiacchiera con bicchierino di sanguinacci e ammirare due scatti fotografici d’autore.

“Mitoraj a Pompei, volti senza tempo” è la piccola esposizione di due fotografe napoletane, Francesca Cilento e Lidia De Campora, che esplorerà da Seccia il mistero del carnevale attraverso uno dei simboli più potenti della festa: la maschera, ripresa da diverse angolazioni a Pompei, che a suo tempo ospitò le sculture dell’artista polacco Mitoraj. Due foto diverse ma simili, due colpi d’occhio che convergono verso un unico soggetto forte, un volto metafisico celato dalle colonne e immerso nelle rovine romane.

Abituate a collettive di fotoamatori e impegnate in un progetto di racconto metropolitano a Ponticelli, De Campora e Cilento saranno presenti alla manifestazione dell’8 febbraio, la prima di una lunga serie di appuntamenti nei prossimi mesi alla Pasticceria Seccia, tutti centrati sul connubio arte e dolci tradizionali, e dedicati di volta in volta al dolce del mese. Insieme alle chiacchiere sarà presentato giovedì il gioiello di Casa Seccia, la creazione più recente insieme al barattolino dolce-gelato: l’Aperisciù, un bignè alla crema che al primo assaggio evoca il sole dei Caraibi, la freschezza del mare e i sapori cubani.

Il ripieno, racchiuso da un craquelin di mandorle e nocciole sormontato da una stella bianca, rossa e blu, si nasconde una farcia al sapore di mojito, pina colada e daiquiri, i cocktail eccellenti del Caribe e della sua isola maggiore, Cuba. Il paese latinoamericano, presente coi colori inconfondibili della bandiera sulla scatola degli Aperisciù, è sempre stato caro a un vessillo dei Quartieri Spagnoli, quel Diego Armando Maradona grande fan di Che Guevara, passato a Napoli al San Carlo in occasione della cittadinanza onoraria e che allora ispirò il pasticciere Francesco Seccia.

Una pasta choux che attraversa l’Atlantico sull’onda della tradizione napoletana e dell’innovazione (bignè e craquelin), giunge all’Avana con tre creme tropicali per poi ripartire su tre stelle mondiali e arrivare in Argentina, che di stelline ne ha due sulla maglia della Seleccion, e soprattutto per merito di Maradona in Coppa del Mondo. I partecipanti all’evento saranno invitati a prendere poi dei post-it con l’hashtag ufficiale dell’Aperisciù per scattare foto e selfie, un ricordo della serata da postare sulla nostra pagina Facebook, o da twittare a @secciadolcezze, oppure linkare su Instagram a @seccia_dolcezze_napoletane e da inviare al nostro indirizzo mail pasticceriaseccia66@gmail.com per aderire al photo contest “Aperisciù in città”.

Sulle orme del “Favoloso mondo di Amelie”, in cui il nano giramondo spediva al papà di Amelie le polaroid che lo ritraevano davanti ai monumenti e ai paesaggi del pianeta, chiunque potrà scattare foto di palazzi, chiese, fontane e panorami di Napoli in piena fantasia e creatività, con l’unica regola del post-it con hashtag #aperisciù in primo piano nell’inquadratura.

La foto più originale e simpatica, nonché più bella a nostro insindacabile giudizio, diventerà la copertina dei profili social dopo il 31 maggio, termine ultimo per l’invio mail o il post sui profili social. Nel film francese avevano a disposizione i cinque continenti, per noi invece è sufficiente Napoli da immortalare con le sue bellezze. Densa e multietnica, questa metropoli è capace di partire dagli antichi alloggi delle truppe spagnole, a due passi dal murales di Diego e dalla Pudicizia di Bosoletti, per portarvi fino a Cuba e in Argentina, con un semplice morso allo sciù pensato e ideato dai maestri pasticcieri Seccia.

leggi tutto
Food and Drink

L’arte di Barbara Karwowska, sospesa tra Napoli e le sue tradizioni culinarie e culturali

karwowska (1)

Barbara Karwowska, artista italo polacca trapiantata a Napoli da 25 anni, per festeggiare il suo quarto di secolo nella città ha pensato a una mostra antologica, curata da Fedela Procaccini, e visitabile al Castel dell’Ovo dall’11 al 23 gennaio 2018. Un inizio d’anno folgorante in una sede espositiva eccezionale proprio come le tele della Karwowska, espressioniste e iconiche nella loro semplicità stilistica ricercata, caratterizzate da elementi ricorrenti come i centrini merlettati, le piume, il rosso con le sue tante sfumature care alla pittrice, le smorfie talvolta drammatiche o congelate in un simbolismo alla Odilon Redon, fredde e cariche di pathos allo stesso tempo. Barbara ha anche donato nella sua intensa carriera un’opera al progetto “Sos Partenope, 100 artisti chiamati alle arti per il libro della città”, una campagna di crowdfundraising lanciata dal portale editoriale web “Il Mondo di Suk” per tradurre il Dizionario appassionato di Napoli scritto da Jean Noel Schifano, l’intellettuale francese direttore dell’Institut Français al Grenoble negli anni ’90 che Barbara ha immortalato in una delle sue tante tele.

Alla città partenopea e alle sue antiche tradizioni l’artista ha dedicato negli ultimi mesi anche il suo ultimo ciclo di lavori: i Tombolati. Si tratta di una serie di ritratti di personalità a lei vicine, amici, conoscenti, giornalisti come Francesca Panico, immortalate nell’attimo di mostrare, coprendo l’occhio destro o sinistro, il tipico numero pescato a sorte nel cestino in vimini, il classico bussolotto della tombola napoletana appunto, che viene riproposto alle spalle della persona raffigurata come se fosse un’aureola.

Questa esposizione al Castello si propone di presentare al pubblico le opere più significative della sua produzione, esaltare l’evoluzione delle tematiche e illustrare le variazioni di stile che hanno contraddistinto il suo percorso. Uno svolgimento artistico che ha visto avvicendarsi originali idee, sempre sviluppate con l’ausilio di una solida preparazione tecnica. La pittura di Barbara muove i passi da un espressionismo forte, profondo nella pennellata e nella gestualità vigorosa e volge, attraversando molteplici stati, ad una ricerca più delicata e tenue nei colori. È la figura umana al centro della scena, immersa in un’ambientazione che si congeda dal reale per giungere ad un piano metaforico, uno degli elementi a lei più cari. Gli spettacoli, il teatro, l’oroscopo, l’incantesimo fiabesco sono i temi che colpiscono per immediatezza e innata sensibilità. Grazie al ritratto, genere predominante nella sua produzione, l’artista indaga sé stessa e gli altri, prosegue in un’indagine introspettiva, conferendo, di volta in volta, significati simbolici ai dipinti. Alle persone che abitano il suo universo, artistico e sentimentale, Barbara ha dedicato i Ritratti di Napoli: figure a mezzo busto, sorridenti o malinconiche, avvolte da un fondo monocromo e accostate ad oggetti simbolici e protettivi. La piuma e il centrino con i merletti compaiono con solennità iconica in molte sue opere, come evidenziato già prima, e si impongono alla maniera di una seconda firma sulla tela. La personale vuole raccontare ai visitatori, attraverso tele raramente esposte, il percorso artistico di una napoletana d’adozione che ha scelto l’arte come principale veicolo comunicativo dei suoi sentimenti e delle sue emozioni.

articolo comunicato stampa diffuso in esclusiva da Renato Aiello

Info e orari

Sala delle Terrazze Castel dell’Ovo 11-23 gennaio 2018 Vernissage giovedì 11 gennaio, ore 16:30 Orari: dal lunedì al sabato ore 9.00 – 19.00 / domenica 9.00 – 14.00 – Nei giorni feriali l’ultimo accesso è consentito fino alle ore 18.15; domenica e festivi ultimo accesso 13.15 – Ingresso gratuito

leggi tutto
Food and Drink

IL GRAN FOOD O L’ARTE MANGIATA TRA NAPOLI E ROMA

24252205_1680508698667770_864970686_n

DUE LIBRI SVELANO 85 ITINERARI DI GRANDE BELLEZZA E GRANDE GUSTO

 

Il GRAND FOOD il libro di Elisabetta Donadono,  edito da  Homo Scrivens, ovvero l’arte mangiata raddoppia. Dopo l’edizione dedicata alla Campania arriva in libreria quella dedicata al Lazio.

Napoli e la Campania con Roma ed il Lazio sono al centro di un duplice viaggio condotto da viaggiatori inconsueti in 85 percorsi che svelano musei, siti archeologici, chiese e paesaggi attraverso piatti delle tradizioni culinarie locali. Itinerari di grande bellezza e di grande gusto che si fondono e si confondono per raccontare regioni all’anagrafe separate, ma connesse dalla storia millenaria, da un’arte strepitosa e dalla buona cucina.

Sabato 2 dicembre alle ore 11 nel complesso del Pio Monte della Misericordia, via Tribunali 253, presentazione con Lejla Mancusi Sorrentino, scrittrice, Anna Chiavazzo, chef, Alessandro Pasca di Magliano, soprintendente Pio Monte della Misericordia, Aldo Putignano editore e Nino Daniele, assessore Comune di Napoli. Modera Roberta d’Agostino. Presente l’autrice. Segue dolce enodegustazione e visita alle ‘Sette Opere della Misericordia’ opera del Caravaggio. Ingresso gratuito.

IL GRAND FOOD CAMPANIA ritorna in libreria con la seconda edizione che amplia il suo racconto portando gli itinerari di gastronomia artistica da 40 a 50 in una nuova veste grafica e con i disegni di Gianmarco De Chiara. La prefazione è di Maurizio de Giovanni che definisce così l’opera: “Questo piccolo, straordinario libro è il vostro passaporto per un viaggio indimenticabile”.

IL GRAND FOOD LAZIO è alla prima edizione con 35 itinerari di gastronomia artistica, una straordinaria veste grafica ed i disegni di Gianmarco De Chiara. La prefazione è di Francesco d’Ayala che così scrive: “Ecco il segreto del libro tanta storia da leggere con la suspense di un giallo e la sosta alla fine di ogni capitolo con una buona ricetta che sia di sollievo a tante emozioni, anche se solo letterarie”.

Per info Elisabetta Donadono 3274348120 – donadono@gmail.com

leggi tutto