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La canzone napoletana diventa pop

That’s Napoli Live Show

Con il “That’s Napoli Live Show”

Dal 7 aprile al 15 luglio nella Chiesa di San Potito il concerto ideato dal maestro Carlo Morelli

Non un coro né un gruppo musicale, ma una vera e propria “filosofia di vita”. Nasce da una idea del maestro Carlo Morelli il “That’s Napoli Live Show” (www.thatsnapoliliveshow.com). «Uno spettacolo che spazia in un repertorio vastissimo – racconta il direttore del coro – accosta tra loro e talvolta fonde, con felice anticonformismo, la canzone napoletana classica con le sonorità del linguaggio pop-dance».

Si andrà da “Tammurriata nera” sulle armonie di “Eye of the tiger” dei Survivor, a “’O surdato ‘nnammurato” su quelle di “Roxanne” dei Police, e ancora “Comme facette mammeta” con “Hit the road jack!” di Ray Charles“’O Sarracino” su “I will survive” di Gloria Gaynor, fino a “Reginella” tra le note di “I want to break free” dei Queen e “Dancing Queen” degli Abba, e il mash up di “Luna Rossa” con “Mas Que Nada” di Sergio Mendes. In totale 16 brani per un’ora e mezza di spettacolo.

Lo spettacolo, prodotto da Gennaro Finizio e Fortunato Fazio, andrà in scena dal 7 aprile al 15 luglio nella chiesa di San Potito a Napoli (via Salvatore Tommasi, 1-7 – Zona Museo; posto unico 20€), e vede protagonista un organico di circa 22 cantanti e quattro musicisti. Ragazzi e ragazze under 35 di spiccate personalità, voci estremamente diverse l’una dall’altra unite da un unico scopo: diffondere buonumore, energia e positività attraverso la musica.

«L’idea è molto ambiziosa: essere un punto di riferimento dei turisti a Napoli, così come accade a Broadway, essere uno spettacolo permanente 8 mesi all’anno. Ci lavorano tutti i ragazzi contrattualizzati, ragazzi di talento, alcuni dalle periferie della città, gli daremo la possibilità di esprimersi. Per una Napoli che guarda al pop, al rock al jazz, una Napoli moderna, europea».

Un progetto artistico ma anche sociale. «I proventi andranno spesi anche per il progetto di restauro della chiesa di San Potito». Una chiesa che è stata concessa in uso dal Cardinale Crescenzio Sepe per il lavoro nel sociale svolto da Morelli e l’associazione “Ad alta voce”, nella speranza di farla tornare ai fasti di un tempo. «San Potito era chiusa e abbandonata dal terremoto del 1980, era devastata e con l’associazione abbiamo compiuto un enorme lavoro di pulizia e ripristino».

I ragazzi dai 18 ai 35 anni che fossero interessati ad entrare nel coro ed in un percorso formativo gratuito possono inviare la loro candidatura su www.comune.napoli.it/bandonapolicitychoir oppure www.thatsnapoliliveshow.com/#lavora.

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Giovanni Block in concerto a Il Teatro cerca Casa

Giovanni Block

Il cantante in scena con “Solo ma non troppo”

Giovedì 29 marzo alle ore 20.30, in zona Vomero

Continuano gli appuntamenti musicali del Teatro cerca Casa, che sabato 29 marzo alle ore 20.30, in zona Vomero, presenta Giovanni Block in concerto con Solo ma non troppo, in scena sull’ormai storico palcoscenico di casa Egle, in via Girolamo Santacroce.
Per assistere agli spettacoli della rassegna organizzata da Livia Coletta e Ileana Bonadies, è necessaria la prenotazione chiamando al 3343347090 -3470963808 – 081 5782460, oppure attraverso il sito www.ilteatrocercacasa.it. A chi prenota verrà fornito l’indirizzo del luogo che ospita lo spettacolo.

Il giovane cantautore napoletano, classe 1984, con all’attivo importanti riconoscimenti, tra cui  la targa Siae/Club Tenco del Premio Tenco come miglior autore emergente e il primo premio assoluto del Festival Musicultura nel 2009, reduce dal successo dell’anteprima nel salotto teatrale di Portici, presenta  il suo ultimo lavoro musicale al Teatro cerca Casa.
Personalità irrequieta e imprevedibile, autore e compositore lontano da ogni cliché e da sempre in direzione “Ostinata a e Contraria” come i suoi maestri gli hanno insegnato ad essere, Block con un pugno di canzoni, qualche storia e una chitarra, proverà a raccontare come la solitudine, per gli artisti (o presunti tali) o per i folli (o dichiarati tali) sia dietro ogni angolo, anche quando si è circondati da folla festante o in compagnia, e come la dimensione social svanisca nel nulla quando si resta di fonte al quadro che nessuno vorrebbe mai davvero osservare: se stessi. «A 18 anni ‑ racconta Block ‑ volevo cambiare il mondo, a 25 il mondo della musica, a 30 il mondo della musica italiana. Oggi, a 33, non riesco nemmeno a cambiare me stesso o almeno a smettere di fumare. Insomma solo, ma non troppo, in tanti se la passano come me».

Foto di scena
Cesare Abbate

Organizzazione
Livia Coletta e Ileana Bonadies
info@ilteatrocercacasa.it
3343347090 – 3470963808 – 081 578 24 60

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Apogeo Spring Contest parte la seconda edizione

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Prima serata 22 marzo 2018 all’MMB NAPOLI

Sul palco: Antonio Salas D’Angelo, Cupe Vampe ed Elena Imperatore, Scandalo delle Rime

Con il patrocinio morale della III^ Municipalità del Comune di Napoli 

 

Giovedì 22 marzo 2018 all’MMB NAPOLI prenderà il via la seconda edizione dell’Apogeo Spring Contest organizzato dall’etichetta discografica Apogeo Records.

Sul palco dell’MMB dalle ore 22 si sfideranno il cantautore Antonio Salas D’Angelo, la band Cupe Vampe, la cantautrice Elena Imperatore e la band Scandalo delle rime.

Due i vincitori che accederanno alle fasi successive del contest, il primo scelto con votazione della giuria tecnica, il secondo con votazione del pubblico presente.

Ospiti della prima serata per la giuria tecnica Flavio Ciotola direttore artistico dell’MMB ed i giornalisti Adele Brunetti e Mario Basile.

Partner del concorso: Upside srl, Festival Music Week, Sanità Music Studio, Marechiaro Edizioni Musicali, Nut Studio, Acustica srl.

Al vincitore della seconda edizione dell’Apogeo Spring Contest andrà una produzione, stampa, distribuzione fisica e digitale di un ep,  videoclip, ufficio stampa e la partecipazione ad una serata della VI^ edizione del Festival Music Week.

Evento fb Apogeo Spring Contest II^ edizione

MMB NAPOLI: vico Primo Quercia 3 – Napoli

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Partono i preparativi per i 25 anni della Nuova Orchestra Scarlatti

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Concerto gratuito il 21 marzo al Teatro Mediterraneo

 

Sono passati 25 anni da quando a seguito dello scioglimento dell’Orchestra Scarlatti della RAI di Napoli, a raccoglierne idealmente il testimone, nasce la Nuova Orchestra Scarlatti. Venticinque anni di eventi e appuntamenti internazionali, in cui l’Orchestra napoletana si è fatta ambasciatrice musicale dell’Italia nel mondo, portando le sue note dalla Terra Santa alla Cina; ma anche venticinque anni di capillare presenza sul nostro territorio con eventi, rassegne, stagioni concertistiche, con l’obiettivo di portare la grande musica ovunque e a tutti: nei teatri, nelle scuole, nelle piazze.

L’appuntamento previsto per il 21 marzo prossimo sul palco del Teatro Mediterraneo, a venticinque anni esatti dalla data del concerto inaugurale tenutosi allora nel vicino Auditorium della RAI di Napoli, vedrà accanto alla Nuova Orchestra Scarlatti (arricchita  per l’occasione dalla presenza di alcuni fra i tanti musicisti che hanno collaborato con lei negli anni trascorsi) la più giovane delle sue nuove creature, l’Orchestra Scarlatti Junior (ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 20 anni di età): come a dire, il presente, radicato nella tradizione, e il futuro insieme. Uno spettacolo che si preannuncia suggestivo e appassionante, con un organico al gran completo di circa 160 elementi.

Per celebrare il quarto di secolo di attività, in questi giorni che ci separano dal suo ‘compleanno’ l’Orchestra ripercorrerà la sua storia attraverso i canali social: verranno condivisi alcuni fra i momenti più emozionanti della sua storia musicale, tappe significative di un percorso che l’hanno resa quell’importante riferimento culturale per Napoli, il Mezzogiorno e non solo che è oggi.

La parola d’ordine però non è guardare al passato ma festeggiare il traguardo nella prospettiva augurale dei prossimi 25 anni di attività. E d’altronde lo stesso concerto del 21 marzo questo vuole essere: un ponte tra passato e futuro.

 IL CONCERTO

Il concerto per i 25 anni della Nuova Orchestra Scarlatti è organizzato in sinergia con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli. Media partner dell’iniziativa è l’agenzia Livecode.

In programma alcuni ‘pezzi forti’ del repertorio sinfonico, da Alessandro Scarlatti a Schubert, da Beethoven a Ravel. Gaetano Russo (direttore artistico della NOS) dirigerà la Scarlatti Junior, mentre la Nuova Scarlatti sarà guidata da Daniele Giulio Moles, collaboratore storico della NOS.

L’appuntamento, è per il 21 marzo (ore 20:30) al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare di Napoli (Viale Kennedy, 54). L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.

Info: tel. 081.2535984 –  info@nuovaorchestrascarlatti.it

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Discomentality al Lanificio 25

Discomentality

Disco music e intrattenimento live con i protagonisti di Casa Surace

Sabato 17 febbraio a Napoli

Divenuti popolari interpretando i personaggi di Ricky e Pasqui nelle sit di Casa SuraceRiccardo Betteghella eBruno Galasso si ritroveranno con Andres Balbucea e Francesco Russo sabato 17 febbraio al Lanificio 25 di Napoli per lo show Discomentality, l’evento musicale organizzato dalla Subcava Sonora che unisce le hit della Disco Music all’intrattenimento live.

Un evento speciale, ad una settimana esatta dalla fine di Sanremo, con musica, pasta gratis ed una postazione Instagram per pubblicare in tempo reale tutti i momenti della #discomentality.

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STING al Noisy Naples Fest 2018

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30 LUGLIO – ETES ARENA FLEGREA, NAPOLI

 

Dopo l’esibizione in qualità di superospite al Festival di Sanremo, il più eclettico dei cantautori, STING arriva in Italia, scegliendo la magica cornice dell’ETES Arena Flegrea per il Noisy Naples Fest 2018.

Biglietti disponibili in anteprima per il fan club ufficiale dell’artista a partire dalle ore 10.00 di martedì 13 febbraio (per 24 ore), mentre la messa in vendita generale partirà dalle ore 11.00 di mercoledì 14 febbraio sui circuiti ETES, Ticketmaster e Ticketone.

Compositore, autore, attore, filantropo e attivista, Sting è nato a Newcastle (Inghilterra) prima di trasferirsi nel ’77 a Londra e formare i Police assieme a Stewart Copeland e Andy Summers (la band, una delle più iconiche di sempre nella storia della musica, ha pubblicato 5 album in studio e vinto 6 Grammy Award e 2 Brits Award). Durante la sua carriera solista, costellata di grandi successi, Sting ha vinto 10 Grammy Award, 2 Brits, 1 Golden Globe, 1 Emmy e ricevuto 4 nomination agli Oscar.

Dopo l’acclamato disco uscito nel 2016- 57th & 9th –che segna per l’artista un ritorno al pop/rock dopo oltre un decennio, Sting è pronto a pubblicare assieme a Shaggy un album dal sapore reggae dal titolo 44/876 il prossimo 20 aprile (su etichetta Interscope/Universal). L’album è anticipato dal primo singolo “Don’t Make Me Wait”, attualmente tra i singoli più scaricati su iTunes Italia e nella top15 della classifica dei brani più programmati dalle radio italiane. La canzone è disponibile per l’ascolto in tutte le piattaforme digitali.

Complessivamente Sting ha venduto circa 100 milioni di dischi, oltre ad aver recitato in più di 15 film e scritto musiche e testi per il musical di Broadway, The Last Ship.

Appuntamento il 30 Luglio all’ETES Arena Flegrea con STING.

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Giovanni Block in concerto a Curti

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La rassegna di teatro in appartamento Il Teatro cerca Casa, venerdì 9 febbraio alle ore 21.00, sbarca a Curti, con il concerto Solo ma non troppo del cantautore Giovanni Block, in scena sul nuovo palcoscenico domenstico conquistato in provincia di Caserta. Per assistere agli spettacoli della rassegna organizzata da Livia Coletta e Ileana Bonadies, è necessaria la prenotazione chiamando al 3343347090 – 3470963808 – 081 5782460, oppure attraverso il sito www.ilteatrocercacasa.it. A chi prenota verrà fornito l’indirizzo del luogo che ospita lo spettacolo.

Il giovane cantautore napoletano, classe 1984, con all’attivo importanti riconoscimenti, tra cui la targa Siae/Club Tenco del Premio Tenco come miglior autore emergente e il primo premio assoluto del Festival Musicultura nel 2009, reduce dal successo dell’anteprima nel salotto teatrale di Portici, presenta il suo ultimo lavoro musicale.
Personalità irrequieta e imprevedibile, autore e compositore lontano da ogni cliché e da sempre in direzione “Ostinata a e Contraria” come i suoi maestri gli hanno insegnato ad essere, Block con un pugno di canzoni, qualche storia e una chitarra, proverà a raccontare come la solitudine, per gli artisti (o presunti tali) o per i folli (o dichiarati tali) sia dietro ogni angolo, anche quando si è circondati da folla festante o in compagnia, e come la dimensione social svanisca nel nulla quando si resta di fonte al quadro che nessuno vorrebbe mai davvero osservare: se stessi. «A 18 anni ‑ racconta Block ‑ volevo cambiare il mondo, a 25 il mondo della musica, a 30 il mondo della musica italiana. Oggi, a 33, non riesco nemmeno a cambiare me stesso o almeno a smettere di fumare. Insomma solo, ma non troppo, in tanti se la passano come me».

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Nuova Orchestra Scarlatti: Pienone per Capodanno

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Presente il sindaco Luigi de Magistris: “Spettacolo bellissimo, orchestra spettacolare, davvero un bell’inizio d’anno”

 

In tantissimi, napoletani e non, hanno riempito il Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare di Napoli per assistere e applaudire all’ormai consueto Concerto di Capodanno (quella appena trascorsa è la XXIII edizione) della Nuova Orchestra Scarlatti, uno degli appuntamenti ormai fissi del cartellone delle festività partenopee per il nuovo anno.

Al concerto, organizzato con il supporto del Comune di Napoli, hanno partecipato diversi rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui il sindaco Luigi de Magistris: “Orchestra spettacolare, pubblico entusiasta. La contaminazione tra Napoli, Parigi e Vienna ha rappresentato davvero un bell’inizio d’anno. Un grazie particolare al maestro Gaetano Russo, anima di questo gioiello tutto napoletano”.

“’Napoli, Parigi, Vienna”, questo il titolo scelto per questa edizione, è stato un felice confronto tra capitali europee della musica, arricchito da due giovani e belle voci partenopee, il soprano Naomi Rivieccio e il tenore Stefano Sorrentino, e con la direzione energica e puntualissima di Gianna Fratta. Celebri pagine di Strauss si sono alternate in un gioco continuo di richiami e di contrasti con canzoni napoletane, fra le più amate, in versione sinfonica, con il Suppé un po’ italiano, un po’ francese, un po’ tedesco di Cavalleria leggera, la Giuliette di Gounod che ha cantato la sua voglia di vivere, il Can Can di Offenbach che ha suggellato la prima parte del programma tra applausi scroscianti.

La seconda parte è stata un crescendo di entusiasmo: ancora il dorato mondo viennese con il Kaiserwalzer, poi Napoli tra la fiaba del Coro dei soldati di Roberto De Simone e la passione di un Core ‘ngrato, molto applaudito nell’interpretazione di Sorrentino. Grande divertimento per un finale di programma dove a Olympia, la bambola meccanica dei Racconti di Hoffmann, incarnata da Naomi Rivieccio, bravissima e di straordinaria presenza scenica, ha fatto eco il Totò marionetta evocato dalla famosa marcetta di Totò a colori. Forti applausi sulle note scoppiettanti di Unter Donner und Blitz di Strauss e quattro bis: Tace il labbro, una Cicerenella che ha coinvolto l’intera orchestra insieme ai cantanti, e l’immancabile Radetzky Marsch a cui ha ribattuto un trascinante Surdato ‘nnammurato in un tripudio di battimani e partecipazione corale del pubblico.

“Anche quest’anno – afferma il direttore artistico della Nuova Scarlatti Gaetano Russo – siamo riusciti a offrire ai napoletani e ai tanti turisti, in particolare tedeschi, una proposta musicale variegata attingendo dalla ricca tradizione partenopea mescolandola con quella viennese e parigina. Tutto ciò a conclusione di un autunno importante per noi, con i Concerti tenuti a Napoli e la tournée cinese, operistica e sinfonica, suggellata dall’Oscar della Lirica di Hainan. Siamo soddisfatti e già a lavoro per le attività primaverili con la stessa forza e lo stesso vigore”.

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23° Concerto di Capodanno della Nuova Orchestra Scarlatti “Napoli, Vienna, Parigi”

Gianna Fratta_Klaus Bunker

Torna per la 23esima volta l’ormai tradizionale Concerto di Capodanno della Nuova Orchestra Scarlatti. La formazione napoletana – recentemente premiata in Cina in occasione degli Oscar della Lirica di Hainan – brinderà all’anno nuovo l’1 gennaio 2018 alle ore 19.30 presso il Teatro Mediterraneodella Mostra d’Oltremare (Viale Kennedy 54, Napoli) con l’appuntamento attesissimo dal pubblico napoletano e dai turisti in città.

Il concerto dal titolo evocativo ‘Napoli, Vienna, Parigi’ è realizzato in collaborazione col Comune di Napoli ed è fortemente sostenuto dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo partenopeo.

Da Rossini a Offenbach, da canzoni del grande repertorio napoletano in versione sinfonica all’immancabile Strauss, con alcuni dei suoi Valzer e delle sue Polke più amate, e poi Suppé con la sua travolgente Cavalleria leggera e altro ancora. Non mancherà, quasi a voler concludere le celebrazioni per i 50 anni senza il principe della risata, un omaggio a Totò, con Olympia, la prodigiosa bambola meccanica dei Racconti di Hoffmann di Offenbach, a cui farà eco il Totò-marionetta della famosa marcetta di Totò a colori. Torna quindi un concerto all’insegna della tradizione e della godibilità, con un programma ricco di pagine musicali dai colori diversi.

Due belle voci napoletane arricchiranno il programma: quelle del giovane soprano Naomi Rivieccio e del tenore Stefano Sorrentino. Sul podio della Nuova Orchestra Scarlatti salirà Gianna Fratta, presenza già nota e apprezzata dal pubblico, collaboratrice da diversi anni della compagine partenopea, versatile figura di musicista e direttore d’orchestra con una carriera consolidata sia in Italia che all’estero. Gianna Fratta, tra l’altro, è stata insignita nel 2009 del titolo di Cavaliere della Repubblica per meriti artistici acquisiti in campo internazionale.

“Siamo convinti che inaugurare ancora una volta il nuovo anno con la grande musica rappresentativa di grandi capitali europee – afferma Gaetano Russo, direttore artistico della Nuova Scarlatti – verrà accolto con piacere da tutto il nostro pubblico. Ne siamo convinti anche dalle prenotazioni che stanno arrivando dai turisti, tantissimi in città, che vogliono unirsi a quello che è ormai il nostro tradizionale buon auspicio per l’anno che verrà”.

 

INFORMAZIONI UTILI

I biglietti per il Concerto di Capodanno della Nuova Orchestra Scarlatti sono già in vendita al prezzo di 22.00 euro (più diritti di prevendita) con posto numerato, on line su www.azzurroservice.net e presso i punti vendita abituali

(www.azzurroservice.net/biglietteria/punti_vendita.php).

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Venti d’oriente- Soffi di umanità in cammino

foto sergio ALTA DEF.

Presentazione del primo disco da solista di Sergio Esposito

 Giovedì 21 dicembre alle 21.00

 Kestè, Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli 26, Napoli

 

Un viaggio musicale attraverso gli umori della nostra umanità in cammino, che in questi anni ha gridato e cantato tante volte “Open the borders” (Apri i confini), emigrando in cerca di una vita migliore. Venti d’oriente- Soffi di umanità in cammino è il secondo disco – il primo da solista- del chitarrista napoletano Sergio Esposito il cui lavoro musicale è strettamente legato all’impegno sociale e solidale.

 Il cd sarà presentato giovedì 21 dicembre alle 21.00 al Kestè, in Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli 26, Napoliin un concerto con la nuova band di Sergio Esposito, Blue Caravan con Raffaele Cardone alle chitarre e basso e Federica Sciola alla batteria.
Ingresso libero. (Contatti pagina FB: Blue Caravan Official Page)

 Venti d’oriente – Soffi di umanità in cammino è un percorso musicale in nove tracce, impronte che attraversano la storia travalicando i muri per andare oltre i sentieri già battuti, passando per il jazz, il rock, il blues, il classico mixati grazie raffinati effetti sonori. Il disco registrato negli studi Illimitarte di Villaricca è il primo da solista del chitarrista Sergio Esposito dopo l’EP Revoluciòn humana realizzato con il gruppo Malaika di cui è fondatore.

Le nove tracce: 1) Breaths (intro) 2) Human (Crescendo) 3) Beating silences 4) Guerre in mare 5) Echi di speranza 6) Venti d’oriente 7) Breaths (finale) 8) Bessie’s blues

9) Woman hairs.

I link di due pezzi che si possono ascoltare in anteprima su youtube sono:

Beating Silences https://www.youtube.com/watch?v=ZSzpvqvxvQI

Bessie’s Blues,dedicata a Bessie Smith e alle prime grandi vocalist jazz: https://www.youtube.com/watch?v=-mIbw0geqB8

L’immagine di copertina di Venti d’oriente- Soffi di umanità in cammino è della pittrice napoletana Francesca Di Martino che ha curato anche la grafica del cd.

Biografia

 Chitarrista, compositore e arrangiatore Sergio Esposito nato a Napoli nel 1976, incomincia a studiare chitarra classica all’età di otto anni. Successivamente approfondisce lo studio della musica moderna, studiando da autodidatta prima blues e rock, poi jazz con vari maestri, in particolare Aldo Farias, Giancarlo Perna e Bruno Persico. Nello stesso tempo continua gli studi classici con Bruno Benvenuto e Ciro Gentile mentre approfondisce la conoscenza dell’armonia con Alfredo Tarallo e Giusto Pappacena. Si specializza in chitarra classica al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno con una tesi sulla musica sudamericana (nello specific su Villa Lobos, Barrios Mangor è e Astor Piazzolla).

All’inizio degli anni 2000 fonda il gruppo Neovino, con Daniela Esposito e Dario Perroni, tra gli altri. Con questa formazione, accompagna Eugenio Bennato durante il Festival Interetnico dell’associazione 3 Febbraio all’inizio del 2000. Nel 2013 incide il primo EP Revoluciòn humana, con il gruppo Malaika, di cui è fondatore, insieme a Pino Ruffo. Con questa formazione, apre il concerto di Peppe Barra a Pozzuoli (NA), nel dicembre del 2011.

Nel 2016 fonda un nuovo gruppo, con il chitarrista e polistrumentista Luca Mohan Di Sieno, attualmente denominato Tzigana, che esordisce in concerto al Palazzo Venezia di Napoli nel maggio dello stesso anno. Sempre nel 2016 pubblica due saggi su Bela Bartok e Richard Strauss nel libro di Fabio Beltrame, Eroi, traditori e complici nell’inferno nazista, pubblicato da Prospettiva Edizioni.

Nel marzo del 2017 accompagna il tenore ivoriano Julien Fadio al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, nell’ambito del progetto “Arte e Accoglienza” dell’Associazione Interetnica ed Antirazzista 3 Febbraio.

Ha collaborato per le musiche a diversi spettacoli teatrali con registi come Vincenzo Maria Saggese e Emilio Massa e ha suonato in numerose rassegne: Settembre al borgo di Benevento, Agorà Jazz Festival di Giugliano (NA), Festival alla Casa della Cultura di Vallombrosa (FI), Fasti Verulani di Veroli (FR), Lucania Buskers Festival (PZ), Giorni delle Calende, Festival Interetnico dell’Associazione Tre Febbraio, Festa Europea della Musica di Napoli, Festival della Filosofia in Magna Grecia di Ascea (SA), Umbra Forest Folk (FG).

Da vari anni svolge un’intensa attività didattica con corsi e laboratori di musica d’insieme presso scuole e rassegne di vario tipo, a Napoli ed in Campania in particolare. Scrive periodicamente articoli musicali riguardanti jazz, classica, rock e altro sul quindicinnale La Comune, giornale umanista socialista.

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