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Ho pensato di lasciarti: l’ultimo singolo di Antonio Zeno

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Una produzione Zeus Record

 Arrangiamenti e direzione: NUCCIO TORTORA

 

E’ online su YouTube il video ufficiale del nuovo singolo di Antonio Zeno, “Ho pensato di lasciarti”, tratto dall’album “Il mio Cuore nella Musica” della Zeus Record.

Il testo e la musica di “Ho pensato di lasciarti” sono di Antoine con gli arrangiamenti di Nuccio Tortora. I musicisti che hanno collaborato alla realizzazione del singolo sono: Pippo Seno (chitarre), Pippo Matino (basso), Paki Palmieri (batteria), Nuccio Tortora (tastiere e programmazione).

“E’ una canzone che racconta la nostalgia, l’abbandono e la passione. Sentimenti che solo chi è stato veramente innamorato può capire. Un mix di emozioni che, con il cuore, dedico a tutti quelli che amano davvero, al di là dei problemi e delle imperfezioni della vita.” Ha dichiarato l’artista Antonio Zeno, parlando del suo ultimo singolo.

Il mio Cuore nella Musica, primo album di Antonio Zeno

Sound romantico, ritmo coinvolgente, con toni di jazz e blues. Sonorità tutte italiane che strizzano l’occhio alle note partenopee. Questo è l’album di Antonio Zeno, cantante e musicista, nato nella provincia Napoli e al suo primo lavoro discografico.

Un album interamente dedicato all’amore, dove la figura femminile viene sublimata nello stile più romantico e passionale della canzone italiana. Un vero capolavoro nato dall’incontro con Nuccio Tortora, il quale ne ha curato arrangiamenti e direzione. Tortora, autore e compositore di grande esperienza, nella sua carriera ha collezionato numerose collaborazioni importanti, ma la più duratura e significativa è, probabilmente, quella con Nino D’Angelo, che ha accompagnato nella sua grande crescita qualitativa degli ultimi quindici anni.

“Il mio cuore nella Musica” è un album che ha visto a lavoro con Antonio Zeno, oltre a Tortora, autori di spicco del panorama musicale italiano (Lanza, Barbareschi, Antoine Del Grosso e Fasano), e anche musicisti di calibro nazionale (Pippo Seno, Pippo Matino, Gianfranco Campagnoli e Paky Palmieri).

“In questo mio primo album ho messo tutto me stesso”, ha spiegato l’artista partenopeo che ha anche omaggiato Gigi D’Alessio, cantando nel proprio cd il singolo “Annarè”, scritto da D’Alessio e Barbareschi.

Le altre canzoni presenti nell’album sono : “Ho pensato di lasciati”; “Astrigneme”; “Due di noi”; “Cuore a metà”; “E Guardame”; “L’urdema speranza”; “Quattro passi”; “Bonanotte”.

Biografia Antonio Zeno

Antonio Zeno, nato a Camposano (NA), si avvicina alla musica all’età di 6 anni, quando inizia a studiare pianoforte. Successivamente poi si cimenta anche nel canto e lo studia con altrettanta passione.

Nel 2014 compone e interpreta un brano dal titolo “Corpo e Anima”, che fa da colonna sonora all’omonimo cortometraggio della Lu.Pa. Film. Nel 2016 realizza un progetto musicale che prende il nome di “Napo Latino”, che mescola tradizioni e modernità. Nel 2017 incide il suo primo album dal titolo “Il mio cuore nella musica”, nato dall’incontro con il maestro Nuccio Tortora

Il video ufficiale di “Ho pensato di lasciati” è online al seguente link

https://www.youtube.com/watch?v=nYb94YbAoBw

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Jovine lancia il nuovo singolo: “Puortamecute”

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Una dichiarazione d’amore a Napoli raccontata con le storie di chi è costretto a migrare

 Da domani su Spotify, videoclip ufficiale in uscita il 1 giugno
Il reggae napoletano diventa trap soul e apre a un nuovo progetto

 

Arriva domani, in esclusiva su Spotify, “Puortamecute”, il nuovo singolo di Jovine. A un anno dall’uscita dell’ultimo album, la band scopre il fascino della musica soul trap, senza abbandonare il reggae napoletano, chiave di volta del loro percorso artistico. “Puortamecute” è una sperimentazione vocale e melodica ma anche un progetto tutto nuovo, capace di mescolare insieme i linguaggi della musica con quelli della narrativa, delle arti grafiche e dello street reading. In concomitanza con l’uscita del brano, da domani 25 maggio sarà lanciato l’hashtag #Puortamecute e il reminder della data del 1 giugno, quando il videoclip del brano apparirà sul canale Youtube di Jovine. Il progetto #Puortamecute, prodotto da Massimo D’Ambra, si avvale della collaborazione con lo scrittore Luca Delgado che ha curato la narrazione della canzone attraverso le storie di quattro personaggi immerse nelle atmosfere della musica trap.

“Puortamecute” è una dichiarazione d’amore per la città di Napoli ma è anche una preghiera rivolta a chi va via dalla periferia in cui è cresciuto. Il nuovo singolo di Jovine è un racconto, cantato attraverso quattro storie diverse, ciascuna delle quali portatrice di un messaggio. Partendo da Napoli e approdando in luoghi anche molto lontani, le quattro storie propongono una panoramica sul nostro tempo, offrendo spunti per raccontare delle esperienze dell’artista nella sua città, del dramma della Terra dei Fuochi e del disagio giovanile, delle violenze di genere e degli abusi nel mondo dello spettacolo, della migrazione, dell’integrazione e dei diritti di cittadinanza.  Queste quattro storie diventeranno un omaggio di Jovine al popolo napoletano in vista del 1 giugno.

“Il progetto Jovine si è sempre distinto per la sua anima reggae, che noi continuiamo a mantenere, ma adattandoci alle nuove sonorità dei nostri tempi – racconta il cantante e musicista Valerio Jovine. La sfida che adesso ci sentiamo di cogliere è quella di inserire messaggi forti, come il contrasto alla xenofobia e alle violenze di genere, dentro un nuovo sound. In passato, siamo stati i primi ad inserire il napoletano nel reggae; oggi proviamo a inserire il reggae e il napoletano dentro la trap. Vogliamo rivolgerci soprattutto ai ragazzi che in una città come Napoli difficilmente riescono a identificarsi e far propri determinati valori. E allora, la trap che tanto gli piace finisce per parlare di cose futili, di donne da conquistare, di soldi facili e potere. Nei quartieri popolari sembra non esserci un orizzonte né un percorso da seguire che abbia una strada tracciata. Io vengo da una periferia di Napoli, Pianura, e voglio raccontare ai ragazzi di oggi che si può scrivere un destino diverso da quello delineato dal proprio quartiere ma senza mai abbandonare l’amore per il territorio in cui si vive. Poi c’è il tema del viaggio, c’è la storia dei giovani italiani che tornano ad essere migranti per la precarietà, c’è il racconto di chi muore in Terra dei Fuochi, delle donne che subiscono abusi nel mondo dello spettacolo e degli stranieri-italiani a cui nessuno ha ancora riconosciuto la cittadinanza.  Sullo sfondo, una Napoli vera e bellissima, quella che dovremmo raccontare e portare sempre con noi, ovunque andiamo”.

 “Puortamecute”
Scritto da Valerio Jovine
Prodotto da Massimo D’Ambra

Registrato da MDA Recording Studio
Etichetta Campi Flegrei

#PUORTAMECUTE

Puortame Cu’ tte
Luntano ‘a stu quartiere
St’ammore fa’ rummore  mmiez’ e’  ‘viche
E chest aria ca respiro
Me fa’ paura, ce fa’ paura
Damme na canzona pe’ canta’
E na speranza pe’ j’ annanze
Stu ciel’ e’ scuro
Sta vita è dura
Stu core se ne vo’ fui’ cu’ tte, t’o giuro

Rit

Puortame Cu’ tte
Puortame Cu’ tte
Si sta storia me fa male
‘a piglio ‘nfunne fin’ a’ ‘o core
‘a piglio ‘nfunne fin’ a’ ‘o core
Puortame cu’ tte
Tu Puortame cu’ tte
Puortame cu’ tte

Puortame cu’ tte, famme  senti’  ‘o calore
Famme senti’ l’addore d’ ‘e ccose bone
Me so’ scurdato
Si ce sta futuro pe’ ‘sti guagliune
Miez’ a’ via continuano a muri’ accussi’
Sta storia po’ cagna’,  sta storia adda’ ferni’
Stu core se ne vo’ fui’ cu tte.

Puortame Cu’ tte
Puortame Cu’ tte
Si sta storia me fa male
‘a piglio ‘nfunne fin’ a’ ‘o core
‘a piglio ‘nfunne fin’ a’ ‘o core

BIO – JOVINE

 L’avventura musicale di Jovine nasce nel 1998 dal progetto di Valerio Jovine, in collaborazione con il fratello Massimo “JRM” dei 99 Posse. Contagiato (BMG) è il titolo del primo album prodotto nel 2000 a cui segue, dopo un tour di Valerio Jovine con i Simple Mind Ora, distribuito da Il Manifesto. Nel 2005, Valerio e la sua band realizzano l’album Senza Limiti (prodotto da Rai Trade), in cui brani scritti in dialetto, come O’Reggae e’ Maradona e Da sud a Sud, rimarcano il profondo attaccamento degli Jovine alla propria terra. Nel 2008 è la volta di In viaggio, il primo album live che raccoglie i classici del repertorio della band, due inediti e due cover. Dopo un lungo tour in giro per l’Italia, nel 2010 è la volta dell’album Il mondo è fuori, autoprodotto e auto distribuito con 13 tracce dalla natura profondamente reggae impreziosite da collaborazioni con Cico, Jah Sazzah e Don Skal degli Aretuska, O’Zulu’ dei 99 Posse, Speaker Cenzou e Cor Veleno. Dopo due tour, di cui uno insieme a Zulù, nasce una duplice collaborazione con il cantante dei 99 Posse: nel 2010 Valerio Jovine entra a far parte, come seconda voce, della nuova formazione live dei 99 Posse, tornati dopo dieci anni sulla scena musicale. Nel 2012 gli Jovine realizzano l’album Sei con i featuring di O’ Zulu, Kaya Pezz8 e Jrm, tutti componenti dei 99 Posse, Dope One dei Freestyle Concept, Dj Uncino e Speaker Cenzou.  In Sei ci sono brani come Canto, La rivoluzione e Me’ so’ scetat’ e tre, il cui videoclip è realizzato in collaborazione con i comici di Made in Sud. Sei è l’album che include anche Napulitan’, brano diventato ben presto uno dei cavalli di battaglia degli Jovine. Nell’aprile del 2014, Valerio Jovine partecipa al talent show di Rai2 The Voice of Italy. Superate le blind auditions, entra a far parte del Team J-AX. Nel 2015, dopo The Voice, Valerio collabora con J-Ax  al brano Un altro viaggio, incluso nell’album Il bello di essere brutti e che da giugno 2018 , per i 25 anni di carriera di J-Ax, farà parte di Ballads, una raccolta di brani in uscita in tutte le edicole. Il 10 marzo 2015 esce Parla più forte, settimo disco di Jovine, promosso attraverso la canzone Vivo in un reality show. Nel luglio 2017 esce In Assenza di Gravità, ottavo lavoro discografico di Valerio che contiene 12 tracce. Canzoni come Doje parole, composta da voce, chitarra e pianoforte, si fondono con l’elettronica di In Assenza di Gravità e Un giorno che non va; ritorna il reggae in brani come Una vita normale e Nu poc e vient. Puortamec te è l’ultimo singolo degli Jovine, in uscita il 25 maggio.

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Lassame cu tte: il nuovo videoclip di Andrea Sannino

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Oltre 100mila visualizzazioni in meno di 24 ore e oltre 160mila in pochi giorni! Il videoclip del nuovo brano di Andrea Sannino, on line dallo scorso 18 maggio, è già un successo mentre cresce l’attesa per l’uscita del nuovo disco “Andrè”  che sarà in distribuzione dal 1 giugno.

A tre anni di distanza dal fortunatissimo album d’esordio “Uànema” e dal fenomenale successo di ‘Abbracciame’, brano da milioni di visualizzazioni e da anni stabilmente ai vertici delle classifiche di Spotify dedicate alla musica napoletana, il cantante e attore campano Andrea Sannino torna con “Andrè”, un lavoro ancor più personale, a partire dal titolo! L’album sarà in distribuzione il prossimo 1 giugno e verrà presentato a Napoli presso lo spazio eventi della Feltrinelli in piazza dei Martiri alle 17.

Ad anticipare l’uscita del disco, è “Lassame cu tte”, una ballata romantica, che è on air e su tutte le piattaforme digitali dallo scorso 18 maggio. Insieme al singolo Lassame cu tte è disponibile, sempre dal 18 maggio, anche il videoclip del brano la cui regia è firmata da Francesco e Sergio Morra. La sceneggiatura del video trae spunto dalle influenze musicali che Andrea Sannino ha avuto nel suo percorso di crescita e come artista, e rende altresì omaggio ad un gruppo musicale a lui caro: i Simply Red.

Lassame cu ‘tte (A.Sannino – M.Spenillo)

 

“Miezzo ‘a tutta chesta gente, ca nun po’ sapè

simmo niente ma pe’ nuie, simmo io e te

io cù tutta chesta gente ma che parlo a ‘ffà

tanto tu sai tutte cose, ‘e silenzi e ‘a verità

e cammino senza tiempo, senza ‘na città

vaco addò me porte ‘o viento ma me porte sempe ‘cca

addò nun è mai fernute

Lassame cu tte

ancora pe’ vede

cu l’uocchie tuoie l’ammore

lassame cu tte

pecchè tu non ossaie

ma ‘o tiempo passe  e tu nun passe mai

qual’ammore è ammore overo, si nun te fa suffri ?

cagne ciento vote strade e sape sempe addò adda ‘i

e si pure me fa male, famme arricurdà

quanne me vulive bene

quanne c’erema tuccà

… ma pecchè te voglio ancora?

Lassame cu tte

ancora pe’ vede

cu l’uocchie tuoie l’ammore

lassame cu tte

pecchè tu non ossaie

ma ‘o tiempo passe  e tu nun passe mai

Lassame cu tte

ancora pe’ vede

cu l’uocchie tuoie l’ammore

lassame cu tte

pe’ quanta strada fai

l’ammore overo nun fernesce mai.”

 

 Prodotto e distribuito dalla Zeus Record

Produzione artistica _Mauro Spenillo&Pippo Seno

Arrangiamenti _Mauro Spenillo

Collaborazione agli arrangiamenti _Pippo Seno

Registrato e mixato alla Zeus Record (Na) da Espedito e Ciro Barrucci

Mastering _Antonio Baglio

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Grande successo per il tour di Biagio Antonacci

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Si concluderà il 26 maggio a Bologna la tournée di Biagio Antonacci. Il successo di questo tour 2018 già si respirava nell’aria. Infatti, dopo una serie di concerti esteri che lo hanno visto in assoluto il protagonista delle serate russe di San Pietroburgo e Mosca, tante sono state le tappe italiane “Sold Out” già in prevendita, anche nelle città dove l’evento si è ripetuto per più serate.  Il tour ha preso il nome dal suo ultimo lavoro discografico “Dediche e Manie“ , in cui è inserito il suo ultimo inedito “Mio Fratello” – che Biagio stesso definisce – “Un pezzo che presenta sfumature bibliche… Una moderna parabola… Fratelli con lo stesso sangue, ma diversi percorsi… Arriverà il perdono?”.  Capolavoro da non lasciarsi sfuggire e da guardare assolutamente è anche il video dello stesso brano, che vede come protagonisti i fratelli Rosario e Giuseppe Fiorello, il tutto garantito dalla regia di Gabriele Muccino.  Insomma, nonostante i suoi 55 anni, Biagio è uno dei pochi artisti del panorama musicale italiano capace di riunire ai suoi concerti tre generazioni di pubblico, riuscendo a creare un’alchimia ed un’atmosfera che coinvolge tutto la platea in un’unica onda di divertimento.

 

A cura di Pasquale Crespa.

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Me o lo Schermo”, brano di esordio di Città Automatica

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Il 1° maggio 2018 è uscito su YouTube il brano di esordio di Città Automatica, duo formato da una cantautrice e da uno scrittore che non vogliono svelare la propria identità, preferendo la segretezza.

 Città automatica è la città del nostro presente. È quella in cui gli esseri umani s’incontrano e si scontrano con gli automi e l’era virtuale. In questa strana metropoli, si muovono due persone, un uomo e una donna, uno scrittore e una cantautrice. Saranno degli esseri umani o anche loro saranno un po’ robotizzati? Non si sa, rimangono nell’ombra.

 Me o lo schermo è lo specchio della nostra società, dove l’amore carnale ha lasciato il posto a quello mediato da uno schermo, così trasformando nel profondo l’universo dei rapporti e delle relazioni…

 Link utili:

 Video ufficiale di YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=zarNxTSDnPU

 Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Citt%C3%A0-Automatica-2148709758489439/

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CARL VERHEYEN AL TEATRO MARIA APREA

VERHEYEN

Arriva uno tra i migliori chitarristi al mondo

Martedì 24 aprile 2018-ore 21 a Piazzale Vanvitelli n° 15, Volla (Na)

24 aprile 2018: Centro Commerciale ‘Le Ginestre’, ore 18 INCONTRO CON I FAN

Al Teatro Maria Aprea di Volla si fa la storia della musica. Il 24 aprile di scena ci sarà uno tra i migliori chitarristi al mondo a calcare il palco del teatro vollese: Carl Verheyen.

Session man ricercatissimo sia in studio che sul palco, si forma al Berklee College of Music di Boston, dove studia jazz, classica, e country-style. Dopo le prime esperienze con nomi come Max Roach, John Patitucci, Dave Marotta e Chad Wackerman, agli inizi degli anni Ottanta troviamo le sue prime incisioni con Dan Siegel e Richard Elliott; in seguito registra dei dischi con Stanley Clarke e Dave Grusin in area fusion.

Nel 1985 entra nella storica rock band inglese dei Supertramp, rimpiazzando il dimissionario Roger Hodgson, partendo in un tour di due anni che si chiude con un concerto speciale alla Royal Albert Hall di Londra davanti al Principe Carlo d’Inghilterra e alla scomparsa principessa Diana. Tre anni dopo arriva il debutto solistico, NO BORDERS, in cui conferma il suo talento di chitarrista eclettico e ricco di energia e nel 1992 presenta l’interessante video didattico INTERVALLIC ROCK GUITAR. Il secondo album solo, GARAGE SALE, del 1994, riscuote molti consensi e la fama di Verheyen diventa internazionale, soprattutto per le sue innovazioni stilistiche e un approccio improvvisativo molto personale. Dopo altre esperienze con Jon Anderson (Yes) e Alphonso Johnson, esce il terzo episodio solistico, SLANG JUSTICE, che colloca Carl tra i migliori virtuosi blues-rock moderni, oltre a mostrare le sue ottime doti di compositore. Successivamente viene richiamato dai Supertramp, con i quali registra SOME THINGS NEVER CHANGE. Nel 1997 la Carl Verheyen Band inizia il primo di numerosi tour europei.

La fine dell’estate vede di nuovo in tour la Carl Verheyen Band seguito subito dopo da un altro tour dei Supertramp che pubblicano anche il doppio live IT WAS THE BEST OF TIMES. All’inizio del 1998 Carl entra in studio per registrare il suo quarto disco, SLINGSHOT e con Chad Wackerman alla batteria la band parte per un nuovo tour europeo. Il 2000 vede la pubblicazione di ATLAS OVERLOAD, con Cliff Hugo al basso e Steve Di Stanislao alla batteria, mentre subito dopo viene registrato CARL MEETS KARL, un album strumentale assieme al chitarrista austriaco Karl Ratzer. Nel 2001 esce un disco acustico intitolato Solo Guitar Improvisations, seguito da alcuni concerti acustici.

L’anno successivo esce il nuovo album dei Supertramp, ‘Slow Motion’ seguito da un tour mondiale di 6 mesi. Infine arriva l’album “Take one step”.

Al Maria Aprea di Volla, Verheyen sarà accompagnato da Dave Marotta al basso, Marco Corcione alle tastiere e John Mader alla batteria. Ad aprire la performance: Andrea Palazzo. Appuntamento alle ore 21. Evento promosso dall’Accademia Giuseppe Verdi in collaborazione con l’Accademia Bellini. Alle ore 18 il chitarrista incontrerà i fan presso il Centro Commerciale ‘Le Ginestre’ di Volla.

Info e prenotazioni pagina Fb Teatro Maria Aprea.

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Applausi per Barthold Kuijken, si apre così la Primavera della Nuova Orchestra Scarlatti

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Il concerto anticipato da una lectio del maestro di musica barocca. Prossimo appuntamento con i Concerti di Primavera il 13 maggio

Nella chiesa dei SS. Marcellino e Festo, in un’atmosfera quasi intima ma non per questo meno prestigiosa, i musicofili napoletani ieri hanno accolto e ammirato l’esibizione di Barthold Kuijken, esponente di spicco mondiale della musica barocca, flautista e studioso: il suo concerto (arricchito dai duetti con Fiorella Andriani, componente dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, e Ugo Piovano, specialista in musica antica e musicologo) ha dato ufficialmente il via agli appuntamenti di primavera della Nuova Orchestra Scarlatti

Barthold Kuijken, che con i fratelli Wieland e Sigiswald rappresenta il gotha della musica barocca, ha incantato i presenti con le melodie del suo flauto traverso in legno, su un repertorio che spaziava da Bach a Weiss e Telemann. La giornata di grande musica è stata aperta da una lezione rivolta dallo stesso Kuijken agli studenti dell’università Federico II, i membri più giovani del collettivo di orchestre della NOS e i musicofili appassionati.

È stata anche l’occasione di presentare La notazione non è la musica, Riflessioni sulla pratica e sull‘esecuzione della musica antica”scritto da Kuijken e edito in italiano dalla VigorMusic, guida preziosa all’interpretazione di un testo musicale.

I CONCERTI DI PRIMAVERA

I Concerti di Primavera della Nuova Orchestra Scarlatti proseguono con un ricco cartellone di appuntamenti orchestrali e cameristici fino al 7 luglio. Prossimo appuntamento, sempre a San Marcellino il 13 maggio con suggestivi Tableaux vivants su Caravaggio e i Caravaggeschi con musica interamente dal vivo, dove la Nuova Orchestra Scarlatti “duetterà” con il gruppo Teatri 35.

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La canzone napoletana diventa pop

That’s Napoli Live Show

Con il “That’s Napoli Live Show”

Dal 7 aprile al 15 luglio nella Chiesa di San Potito il concerto ideato dal maestro Carlo Morelli

Non un coro né un gruppo musicale, ma una vera e propria “filosofia di vita”. Nasce da una idea del maestro Carlo Morelli il “That’s Napoli Live Show” (www.thatsnapoliliveshow.com). «Uno spettacolo che spazia in un repertorio vastissimo – racconta il direttore del coro – accosta tra loro e talvolta fonde, con felice anticonformismo, la canzone napoletana classica con le sonorità del linguaggio pop-dance».

Si andrà da “Tammurriata nera” sulle armonie di “Eye of the tiger” dei Survivor, a “’O surdato ‘nnammurato” su quelle di “Roxanne” dei Police, e ancora “Comme facette mammeta” con “Hit the road jack!” di Ray Charles“’O Sarracino” su “I will survive” di Gloria Gaynor, fino a “Reginella” tra le note di “I want to break free” dei Queen e “Dancing Queen” degli Abba, e il mash up di “Luna Rossa” con “Mas Que Nada” di Sergio Mendes. In totale 16 brani per un’ora e mezza di spettacolo.

Lo spettacolo, prodotto da Gennaro Finizio e Fortunato Fazio, andrà in scena dal 7 aprile al 15 luglio nella chiesa di San Potito a Napoli (via Salvatore Tommasi, 1-7 – Zona Museo; posto unico 20€), e vede protagonista un organico di circa 22 cantanti e quattro musicisti. Ragazzi e ragazze under 35 di spiccate personalità, voci estremamente diverse l’una dall’altra unite da un unico scopo: diffondere buonumore, energia e positività attraverso la musica.

«L’idea è molto ambiziosa: essere un punto di riferimento dei turisti a Napoli, così come accade a Broadway, essere uno spettacolo permanente 8 mesi all’anno. Ci lavorano tutti i ragazzi contrattualizzati, ragazzi di talento, alcuni dalle periferie della città, gli daremo la possibilità di esprimersi. Per una Napoli che guarda al pop, al rock al jazz, una Napoli moderna, europea».

Un progetto artistico ma anche sociale. «I proventi andranno spesi anche per il progetto di restauro della chiesa di San Potito». Una chiesa che è stata concessa in uso dal Cardinale Crescenzio Sepe per il lavoro nel sociale svolto da Morelli e l’associazione “Ad alta voce”, nella speranza di farla tornare ai fasti di un tempo. «San Potito era chiusa e abbandonata dal terremoto del 1980, era devastata e con l’associazione abbiamo compiuto un enorme lavoro di pulizia e ripristino».

I ragazzi dai 18 ai 35 anni che fossero interessati ad entrare nel coro ed in un percorso formativo gratuito possono inviare la loro candidatura su www.comune.napoli.it/bandonapolicitychoir oppure www.thatsnapoliliveshow.com/#lavora.

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Giovanni Block in concerto a Il Teatro cerca Casa

Giovanni Block

Il cantante in scena con “Solo ma non troppo”

Giovedì 29 marzo alle ore 20.30, in zona Vomero

Continuano gli appuntamenti musicali del Teatro cerca Casa, che sabato 29 marzo alle ore 20.30, in zona Vomero, presenta Giovanni Block in concerto con Solo ma non troppo, in scena sull’ormai storico palcoscenico di casa Egle, in via Girolamo Santacroce.
Per assistere agli spettacoli della rassegna organizzata da Livia Coletta e Ileana Bonadies, è necessaria la prenotazione chiamando al 3343347090 -3470963808 – 081 5782460, oppure attraverso il sito www.ilteatrocercacasa.it. A chi prenota verrà fornito l’indirizzo del luogo che ospita lo spettacolo.

Il giovane cantautore napoletano, classe 1984, con all’attivo importanti riconoscimenti, tra cui  la targa Siae/Club Tenco del Premio Tenco come miglior autore emergente e il primo premio assoluto del Festival Musicultura nel 2009, reduce dal successo dell’anteprima nel salotto teatrale di Portici, presenta  il suo ultimo lavoro musicale al Teatro cerca Casa.
Personalità irrequieta e imprevedibile, autore e compositore lontano da ogni cliché e da sempre in direzione “Ostinata a e Contraria” come i suoi maestri gli hanno insegnato ad essere, Block con un pugno di canzoni, qualche storia e una chitarra, proverà a raccontare come la solitudine, per gli artisti (o presunti tali) o per i folli (o dichiarati tali) sia dietro ogni angolo, anche quando si è circondati da folla festante o in compagnia, e come la dimensione social svanisca nel nulla quando si resta di fonte al quadro che nessuno vorrebbe mai davvero osservare: se stessi. «A 18 anni ‑ racconta Block ‑ volevo cambiare il mondo, a 25 il mondo della musica, a 30 il mondo della musica italiana. Oggi, a 33, non riesco nemmeno a cambiare me stesso o almeno a smettere di fumare. Insomma solo, ma non troppo, in tanti se la passano come me».

Foto di scena
Cesare Abbate

Organizzazione
Livia Coletta e Ileana Bonadies
info@ilteatrocercacasa.it
3343347090 – 3470963808 – 081 578 24 60

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Apogeo Spring Contest parte la seconda edizione

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Prima serata 22 marzo 2018 all’MMB NAPOLI

Sul palco: Antonio Salas D’Angelo, Cupe Vampe ed Elena Imperatore, Scandalo delle Rime

Con il patrocinio morale della III^ Municipalità del Comune di Napoli 

 

Giovedì 22 marzo 2018 all’MMB NAPOLI prenderà il via la seconda edizione dell’Apogeo Spring Contest organizzato dall’etichetta discografica Apogeo Records.

Sul palco dell’MMB dalle ore 22 si sfideranno il cantautore Antonio Salas D’Angelo, la band Cupe Vampe, la cantautrice Elena Imperatore e la band Scandalo delle rime.

Due i vincitori che accederanno alle fasi successive del contest, il primo scelto con votazione della giuria tecnica, il secondo con votazione del pubblico presente.

Ospiti della prima serata per la giuria tecnica Flavio Ciotola direttore artistico dell’MMB ed i giornalisti Adele Brunetti e Mario Basile.

Partner del concorso: Upside srl, Festival Music Week, Sanità Music Studio, Marechiaro Edizioni Musicali, Nut Studio, Acustica srl.

Al vincitore della seconda edizione dell’Apogeo Spring Contest andrà una produzione, stampa, distribuzione fisica e digitale di un ep,  videoclip, ufficio stampa e la partecipazione ad una serata della VI^ edizione del Festival Music Week.

Evento fb Apogeo Spring Contest II^ edizione

MMB NAPOLI: vico Primo Quercia 3 – Napoli

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