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AVELLINO: AL CONSERVATORIO «CIMAROSA» IL CONCERTO EVENTO DEI WIRE TARGATO FITZ

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IL 6 OTTOBRE LA BAND GUIDATA DA COLIN NEWMAN SARA’ ALL’AUDITORIUM PER L’UNICA DATA DEL SUD ITALIA

Sono una delle band più influenti della scena musicale internazionale degli ultimi 40 anni.
Icona del punk inglese e della new wave post punk.
Hanno messo la firma su alcuni capolavori indiscussi come «Pink Flag», «Chairs Missing» e «154» e il prossimo 6 ottobre, alle 21:30, saranno nell’Auditorium del Conservatorio di Avellino per l’unica data al Sud Italia del loro Tour.

Stiamo ovviamente parlando dei WIRE, la band guidata da Colin Newman che, nel 2017 ha dato alle stampe l’ultimo album in studio «Silver/Lead», un insieme di canzoni che racchiude l’abbagliante ottimismo di «Diamonds In Cups», la grandiosità minacciosa di «Playing Harp For The Fishes» e il pop dal ritmo vertiginoso di «Short Elevated Period», solo per citare alcune tracce presenti nel loro ultimo lavoro discografico. Anche se il loro quindicesimo album in studio è stato rilasciato nel 40° anniversario del debutto, «Silver / Lead» non ha nulla a che fare con il passato ed è invece un lavoro totalmente proiettato verso il futuro.

I Wire saranno ad Avellino per un concerto che si preannuncia straordinario, organizzato da «Fitz – Associazione culturale promozione eventi», guidata da Raffaello Pulzone e Luca Caserta che, per l’occasione, si avvarrà del patrocinio del Conservatorio «Cimarosa» e coinvolgerà gli alunni delle classi di Musica elettronica del Dipartimento di Nuove tecnologie e linguaggi musicali.

Dopo il successo di «Object 47» del 2008, «Red Barked Tree» del 2011 e delle ultime produzioni, i Wire hanno vissuto una seconda giovinezza. Considerati tra i precursori di un certo suono indipendente, sono diventati il punto di riferimento fondamentale per band europee ed americane contemporanee come Savages e Parquet Courts.

Oggi la band è formata oltre che da Colin Newman, da Graham Lewis e Robert ‘Gotobed’ Grey, oltre al nuovo chitarrista Matt Simms che ha registrato gli ultimi dischi della band dopo essere entrato in pianta stabile nel 2011.

I biglietti per assistere al concerto-evento dei Wire di sabato 6 ottobre (20€ oltre diritti di prevendita) sono disponibili presso Godot Art Bistrot e Camarillo Brillo Dischi ad Avellino, presso Disclan Salerno e Doodah Salerno e da Echoes Music Vintage Store di Cava dei Tirreni.
Inoltre, è possibile acquistare i ticket direttamente online sul circuito Go2.

BIOGRAFIA

Tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta Colin Newman e soci hanno riscritto le regole del punk diventando i protagonisti di un nuovo sound inglese. Secondo molti giornalisti del periodo è stato proprio grazie a loro e alla trilogia pubblicata da Harvest Records, celebre label inglese con la quale tra il 1977 e il 1979 uscirono i mitici «Pink Flag», «Chairs Missing» e «154», che si iniziò a parlare di post punk e art punk.

Ed è proprio con l’ultimo album della trilogia «154», nervoso, oscuro e sperimentale la band raggiunge il picco dell’alta tensione che farà deflagrare il gruppo. Per anni, infatti, i Wire si prendono e si lasciano fino all’esplosione (live) del cyber-punk di «Send» nel 2003. Dopo 4 anni di pausa arrivano i citati «Object 47» e «Red Barked Tree» che rilanciano la band e poi nel 2013 esce «Change Becomes Us» in cui i Wire ci fanno tornare la voglia di mettere due dita nella presa elettrica.

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“Bella Storia-Social Music Festival”: l’evento cult della scena indie italiana

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Conducono i The Jackal

 Sul Palco del Festival: Skin, Ghemon, The Andrè, Come Cose, Nitro, Nu Guinea, Wrongonyou, Savastano, Willie Peyote, Frah Quintale, Moda Loda Broda, Quentin 40, Frenetik & Orange, Zulu e Tanti Altri.

 Venerdì 10 e Sabato 11 Agosto in scena al Poli Feristico di Venticano (AV)

 “Bella Storia-Social Music Festival”, l’evento cult della scena indie italiana

andrà in scena venerdì 10 e sabato 11 agosto al Polo Fieristico di Venticano di Avellino.

 Una kermesse musicale innovativa che punta su artisti leader della scena nazionale ed internazionale: Skin, Ghemon, The André, Coma Cose, Nitro, Nu Guinea, Wrongonyou, Savastano, Willie Peyote, Frah Quintale, Moda Loda Broda, Quentin 40, Frenetik & Orange, Zulu e tanti altri.

A condurre Bella Storia-Social Music Festival saranno i THE JACKAL, star assolute del web e icone dell’intrattenimento digitale, che attraverso le loro immancabili performance ironiche e surreali coinvolgeranno il pubblico rendendolo uno dei protagonisti dell’evento.

Due saranno i palchi dedicati alla prima edizione di questo evento che può contare su un’area capace di ospitare fino a 5mila persone, impreziosita da un’area food and drink con tre postazioni bar, una pizzeria, stand enogastronomici di qualità, intervallati da una relax zone in cui rilassarsi e godere dell’aria pulita dell’Irpinia.

Attiva anche un’area gaming: spazio ludico dedicato agli appassionati di videogames.

La manifestazione musicale sfrutterà al meglio la suggestiva notte di San Lorenzo, venerdì 10 agosto, grazie ai telescopi di ASTRO – Atripalda che messi gratuitamente a disposizione guideranno gli amici del festival verso le stelle e l’immensità dell’universo.

 Bella Storia si contraddistingue anche per essere un festival assolutamente “social” che mira ad aggregare un vastissimo pubblico.

L’ evento è stato ideato dall’associazione culturale Invasioni17, mentre la direzione artistica è stata affidata a Felice Caputo titolare del «Tilt – tattoo bar events», uno spazio socio-culturale di promozione musicale che si è imposto in Italia come punto di riferimento dei generi musicali che saranno proposti nella due giorni del festival: indie, trap e alternative rap.

 «Un accostamento di parole tanto semplice quanto potente. Un modo gergale per sottolineare qualcosa di imperdibile, di piacevole, di riuscito in pieno. Ed è proprio da questo assunto che nasce Bella Storia Social Music Festival, un momento speciale e fuori dall’ordinario da offrire ad una terra che pullula di vitalità inespressa» spiega Felice Caputo.

30 ore di musica ininterrotta all’interno di un’area backstage di notevole ampiezza farà da collante tra i grandi artisti che calcheranno i due stage, motori di un evento musical che regalerà al suo pubblico belle storie fatte di concerti e momenti di sana aggregazione socio-culturale.

Il primo Social Music Festival Italiano

 Bella Storia” nasce da un accostamento di parole tanto semplice quanto potente ed immediato rimanda subito ad un momento o a un contesto piacevole da non perdere assolutamente.

 Si tratta del primo vero Social Music Festival italiano e la sua forte connotazione social ha una duplice accezione.

Social, attraverso la sua comunicazione crossmediale, accattivante e coinvolgente e altrettanto social dal desiderio di creare un momento indimenticabile e di reale interazione, aggregazione e scambio fra persone che giungeranno da ogni parte del paese.

La line up che propone è frutto di una meticolosa ricerca, realizzata grazie allo studio delle ultime tendenze della musica pop.

Ricerca che ha spinto gli organizzatori verso una selezione accurata dei migliori artisti delle principali indie label discografiche italiane.

Un social festival musicale che prenderà corpo attraverso una vera e propria “festa” di 2 giorni che riunirà una grande comunità di appassionati di buona musica e smaniosi di condividere assieme ad amici e nuove conoscenze cultura, divertimento e tante belle storie.

A supporto dell’organizzazione si è unita l’esperienza dei founders del 35mm, fulcro della nightlife avellinese, dell’Ufficio K, agenzia che organizza e promuove eventi musicali da oltre 15 anni, del Dreamers Studio, società specializzata in event management consulting e dell’Irpinia street Mood, associazione impegnata nella valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche irpine in chiave street food a cui è stata affidata la gestione dell’area food & beverage.

BELLA STORIA «Social music festival» sarà patrocinato dal Comune di Venticano e avrà come main sponsor Chime e si avvarrà di sponsor tecnici come «Ceres» e «Red Bull», che impreziosiranno il festival con tanti gadget.

Insomma, sarà proprio una #BellaStoria!

 La location

 Un’intuizione figlia di una “lucida follia” ha partorito l’idea di dare vita a un festival nel cuore dell’Irpinia, capace di far emergere tutta la vitalità e la cultura di questi luoghi, rappresentando di anno in anno un momento di incontro irrinunciabile per tutto il Sud Italia e per l’intero Paese.

La location che accoglierà “Bella Storia” sarà Il Polo Fieristico di Venticano in provincia di Avellino.

La scelta della location, frutto di un accurata selezione, tiene conto della strategica posizione geografica della località, dotata di un’uscita autostradale dedicata, è posta al centro fra Campania, Molise, Puglia e Basilicata.

Uno spazio concepito e logisticamente adibito per ospitare manifestazioni di largo richiamo, scelta ideale per la migliore ricezione delle 5.000 presenze attese.

Info Utili

I biglietti per partecipare a «BELLA STORIA» sono in vendita sui circuiti Ticket One e Go Due.

Il costo del singolo ticket è di 20€ più diritti di prevendita.

 Il prezzo dell’abbonamento per i due giorni del festival, invece, sarà di 33€ a cui andrà aggiunta la prevendita.

Dove: Ingresso al Polo fieristico di Venticano da via del Foro (AV)

Quando: Apertura porte a partire dalle ore 16

Sito: http://www.bellastoriafest.it/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/bellastoriafest/

IG: bellastoria_fest

 Per maggiori informazioni – Infoline & WhatsApp (+39) 375 503 9020

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SHUKAR DROM E LA LEGGEREZZA DEI NOMADI NAPOLETANI

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NUOVO SINGOLO DEGLI ‘O ROM: VIAGGIO METAFORA INTEGRAZIONE

La band abbraccia la world music e lancia un messaggio
contro le politiche del governo: “in passato il diverso era ricchezza, ora muri alti e porti chiusi. Con la musica facciamo resistenza”

 

Gipsy, nomade e napoletano: l’incontro tra la tradizione rom e quella dell’Italia meridionale: è la metafora di Shukar Drom, l’ultimo singolo degli ‘o Rom, da oggi disponibile in esclusiva su Spotify e dal 3 agosto su tutti gli store digitali. Il brano anticipa l’uscita di un nuovo album in autunno.

Il videoclip ufficiale di Shukar Drom è online sulla pagina degli ‘o Rom, disponibile a questo link -> https://youtu.be/Whtdz1KHMKw

In lingua romanì, Shukar Drom significa “Bel Viaggio”. E’ il racconto di un percorso che prende ispirazione da Itaca, poesia del greco Costantino Kavafis che pone l’accento sulle “lunghe strade”, gli ostacoli e i traguardi prima di raggiungere una meta. Allo stesso modo, Shukar Drom diventa la parabola di quei percorsi impervi che non devono avvilire il viandante ma spronarlo a stringere i denti per arrivare a destinazione. E’ in questo viaggio che si diventa ‘rom’, che si assorbono culture e tradizioni diverse, che si generano quelle contaminazioni proprie soltanto dei popoli nomadi. “Mille anni fa le popolazioni erano libere di viaggiare, di stanziarsi in ogni parte del mondo. Oggi, nel 2018, i muri sono sempre più alti e perfino i porti sono sbarrati. In passato l’incontro con un’altra popolazione era visto come un arricchimento, soprattutto culturale, oggi si parla di censimenti e si torna più indietro di mille anni fa”, spiegano Carmine D’Aniello e Carmine Guarracino, i due artisti fondatori di ‘o Rom, autori dei testi e delle musiche dei brani.

Shukar Drom vuole essere un inno all’apertura verso il diverso ma rappresenta anche un momento di crescita professionale per gli ‘o Rom: il singolo è la chiave di volta di un nuovo percorso musicale per la band che, a dieci anni dalla sua fondazione, sceglie di abbracciare completamente la sonorità della world music, autentica e senza suoni elettronici, attraverso un brano cantato interamente in napoletano. Dopo aver sperimentato strumenti tipici della musica gipsy, tra cui IliePipica (violino), Nelu Tita (fisarmonica), DoruZamfir (fisarmonica), IlieZbanghiu (contrabbasso), CostelLautaru (fisarmonica) e Valentin Lautaru (contrabbasso), oggi la musica popolare degli o Rom incontra i suoni tradizionali e mobili dei generi folk ed etnico, in un connubio di melodie, accordi e armonie che si sintetizza perfettamente nell’eclettismo della musica meridionale e di quella zingara. “Cantando in napoletano ci diamo una nuova identità. Dopo un confronto decennale con artisti dell’area balcanica, con musicisti rumeni, bosniaci e macedoni, dopo aver cantato in romanì, adesso proponiamo una canzone che fonde la struttura tipica della musica napoletana con le armonie e i cambi di tonalità che caratterizzano quella gipsy”, dichiarano gli ‘o Rom.

Il connubio zingaro-napoletano si rivive anche nel videoclip di Shukar Drom, con la sceneggiatura dello scrittore partenopeo Luca Delgado. Girato a Scampia dove ha sede il centro Insieme, racconta la vita di Giacomo e Maria (nomi di fantasia), due bambini cresciuti nelle Vele che provano a riscattarsi grazie a progetti sociali e di integrazione. Maria e Giacomo sono due ragazzini napoletani, più volte entrati in contatto con loro coetanei di etnia rom, in quella Scampia che ospita la più grande comunità rom di Napoli. I due bambini si cercano per tutta la città, in un viaggio di coraggio e di paure, fino ad incontrarsi in un vasto parco per ascoltare i suoni gipsy degli ‘o Rom. Per Giacomo e Maria, la band ha in serbo un regalo: un concerto dedicato solo a loro per permettergli, attraverso la world music di Shukar Drom, di rivivere le tappe di quel viaggio che li ha fatti diventare rom.

credits Shukar Drom:

testo e musiche di Carmine D’Aniello e Carmine Guarracino

voce: Carmine D’Aniello

chitarre: Carmine Guarracino

tromba e trombone: Charles Ferris

fisarmonica: Nino Conte

contrabbasso: Roberto Caccavale

batteria e percussioni: Patrizio Catalano

recording e mixing: Carlo Licenziato

mastering: Andrea Palermo

Logo degli o’Rom di Luca Pignataro

registrato presso Drom Music Lab, Officina delle Culture “Gelsomina Verde”, Scampia, Napoli

etichetta: Absolutely Records

Videoclip Shukar Drom

Regia Luciano Filangieri

Screenplay: Luca Delgado

Dop: Peppe De Muro

Aiuto operatore: Deborah Veneziano,

Realizzazione: Studio SpaccaNapoli

Con: Giuseppe Aiello e Flora De Martino

E con: Lorenzo Liparulo, Daniela Minardi, Patrizia Mincione, Kevin Samuel Stanzione

E: Denis Aisler, Alessandro Di Natale, Stefania Lungu, Diego Michelini

Ringraziamenti:

Municipalità 3 Comune di Napoli

Centro Insieme, Comitato Vele, Gridas (Scampia)

Phunk Investigation

Drom Music Lab

e tutti i raisers che hanno sostenuto la campagna di crowdfunding

 BIOGRAFIA

Gli ‘o Rom nascono nel 2008 da un’idea di Carmine Guarracino e Carmine D’Aniello, due musicisti napoletani con diverse esperienze nella world music. Nasce così il primo e più longevo esperimento di fusione tra musiche tradizionali dell’Italia Meridionale, musiche balcaniche e di tradizione rom, un vero e proprio progetto d’integrazione che prova ad attirare l’attenzione sul tema della discriminazione e dei pregiudizi. Un percorso musicale che negli anni ha visto farne parte diversi musicisti di etnia Rom e di nazionalità Rumena, tra cui IliePipica (violino), Nelu Tita (fisarmonica), DoruZamfir (fisarmonica), IlieZbanghiu (contrabbasso), CostelLautaru (fisarmonica), Valentin Lautaru (contrabbasso).

Nel 2012 gli ‘o Rom hanno pubblicato il loro primo lavoro discografico, “Vacanze Romanes” (Terre in Moto), che è un vero e proprio live in studio, senza soluzioni di continuità tra un brano e l’altro, per restituire all’ascoltatore la freschezza e la visceralità delle inconfondibili performance della band. Un’avventura tra Campania, Est europeo e Mediterraneo: 11 pezzi vorticosi e raffinati, con reminiscenze swing, gipsy e manouche.

Nel 2017 è uscito il singolo “Scampia Felix”, inedito scritto per la colonna sonora dell’omonimo film diretto dal regista Francesco Di Martino, da un progetto del “Gridas”. Il brano è contenuto nella compilation “Gente do sud” dei Terroni uniti.

Gli ‘o Rom sono parte integrante del collettivo Terroni uniti, e come co-autori ed esecutori hanno collaborato alla composizione dei brani “Gente do sud”, “Simme tutte Sioux”, “Non è che l’inizio” e “Jatevenne”.

Nel 2018 uscirà il nuovo lavoro discografico con brani inediti e tante collaborazioni di prestigio.

Gli ‘o Rom hanno collaborato con: Terroni uniti, Agusevi Dzambo Orchestra, Jovica Jovic, Daniele Sepe, 99 Posse, Ciccio Merolla, Franco Ricciardi, Irene Lungo (Opa Cupa), Claudio Cavallo (Mascarimirì), Pietrarsa&MimmoMaglionico, ‘o Lione, VekoAlimovic, Olga Balan.

Napoli, Milano, Roma, Firenze, Lecce, Ancona, Catania, Marina di Carrara, Perugia, Val di Susa, Venezia, Trento, Bressanone (Bz), Barletta, Matera, Itri (Lt), Caserta, sono alcune tra le piazze italiane in cui gli ‘o Rom hanno proposto la propria musica.

Alcuni tra le principali partecipazioni a festival:

Adriatico Mediterraneo Festival, Ancona; Festival Alta Felicità, Val di Susa; Negro Festival, Pertosa (Sa); concerto di Capodanno, Napoli piazza Plebiscito; festival Ballati!, Muro Leccese (Le); iFest, Roma; MuntagnInJazz festival, Prezza (Aq); Un’Estate Sforzesca, Milano; Festival della Tradizione, Praiano (Sa); Intricanti music Festival, Massa Lubrense (Na).

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Ho pensato di lasciarti: l’ultimo singolo di Antonio Zeno

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Una produzione Zeus Record

 Arrangiamenti e direzione: NUCCIO TORTORA

 

E’ online su YouTube il video ufficiale del nuovo singolo di Antonio Zeno, “Ho pensato di lasciarti”, tratto dall’album “Il mio Cuore nella Musica” della Zeus Record.

Il testo e la musica di “Ho pensato di lasciarti” sono di Antoine con gli arrangiamenti di Nuccio Tortora. I musicisti che hanno collaborato alla realizzazione del singolo sono: Pippo Seno (chitarre), Pippo Matino (basso), Paki Palmieri (batteria), Nuccio Tortora (tastiere e programmazione).

“E’ una canzone che racconta la nostalgia, l’abbandono e la passione. Sentimenti che solo chi è stato veramente innamorato può capire. Un mix di emozioni che, con il cuore, dedico a tutti quelli che amano davvero, al di là dei problemi e delle imperfezioni della vita.” Ha dichiarato l’artista Antonio Zeno, parlando del suo ultimo singolo.

Il mio Cuore nella Musica, primo album di Antonio Zeno

Sound romantico, ritmo coinvolgente, con toni di jazz e blues. Sonorità tutte italiane che strizzano l’occhio alle note partenopee. Questo è l’album di Antonio Zeno, cantante e musicista, nato nella provincia Napoli e al suo primo lavoro discografico.

Un album interamente dedicato all’amore, dove la figura femminile viene sublimata nello stile più romantico e passionale della canzone italiana. Un vero capolavoro nato dall’incontro con Nuccio Tortora, il quale ne ha curato arrangiamenti e direzione. Tortora, autore e compositore di grande esperienza, nella sua carriera ha collezionato numerose collaborazioni importanti, ma la più duratura e significativa è, probabilmente, quella con Nino D’Angelo, che ha accompagnato nella sua grande crescita qualitativa degli ultimi quindici anni.

“Il mio cuore nella Musica” è un album che ha visto a lavoro con Antonio Zeno, oltre a Tortora, autori di spicco del panorama musicale italiano (Lanza, Barbareschi, Antoine Del Grosso e Fasano), e anche musicisti di calibro nazionale (Pippo Seno, Pippo Matino, Gianfranco Campagnoli e Paky Palmieri).

“In questo mio primo album ho messo tutto me stesso”, ha spiegato l’artista partenopeo che ha anche omaggiato Gigi D’Alessio, cantando nel proprio cd il singolo “Annarè”, scritto da D’Alessio e Barbareschi.

Le altre canzoni presenti nell’album sono : “Ho pensato di lasciati”; “Astrigneme”; “Due di noi”; “Cuore a metà”; “E Guardame”; “L’urdema speranza”; “Quattro passi”; “Bonanotte”.

Biografia Antonio Zeno

Antonio Zeno, nato a Camposano (NA), si avvicina alla musica all’età di 6 anni, quando inizia a studiare pianoforte. Successivamente poi si cimenta anche nel canto e lo studia con altrettanta passione.

Nel 2014 compone e interpreta un brano dal titolo “Corpo e Anima”, che fa da colonna sonora all’omonimo cortometraggio della Lu.Pa. Film. Nel 2016 realizza un progetto musicale che prende il nome di “Napo Latino”, che mescola tradizioni e modernità. Nel 2017 incide il suo primo album dal titolo “Il mio cuore nella musica”, nato dall’incontro con il maestro Nuccio Tortora

Il video ufficiale di “Ho pensato di lasciati” è online al seguente link

https://www.youtube.com/watch?v=nYb94YbAoBw

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Jovine lancia il nuovo singolo: “Puortamecute”

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Una dichiarazione d’amore a Napoli raccontata con le storie di chi è costretto a migrare

 Da domani su Spotify, videoclip ufficiale in uscita il 1 giugno
Il reggae napoletano diventa trap soul e apre a un nuovo progetto

 

Arriva domani, in esclusiva su Spotify, “Puortamecute”, il nuovo singolo di Jovine. A un anno dall’uscita dell’ultimo album, la band scopre il fascino della musica soul trap, senza abbandonare il reggae napoletano, chiave di volta del loro percorso artistico. “Puortamecute” è una sperimentazione vocale e melodica ma anche un progetto tutto nuovo, capace di mescolare insieme i linguaggi della musica con quelli della narrativa, delle arti grafiche e dello street reading. In concomitanza con l’uscita del brano, da domani 25 maggio sarà lanciato l’hashtag #Puortamecute e il reminder della data del 1 giugno, quando il videoclip del brano apparirà sul canale Youtube di Jovine. Il progetto #Puortamecute, prodotto da Massimo D’Ambra, si avvale della collaborazione con lo scrittore Luca Delgado che ha curato la narrazione della canzone attraverso le storie di quattro personaggi immerse nelle atmosfere della musica trap.

“Puortamecute” è una dichiarazione d’amore per la città di Napoli ma è anche una preghiera rivolta a chi va via dalla periferia in cui è cresciuto. Il nuovo singolo di Jovine è un racconto, cantato attraverso quattro storie diverse, ciascuna delle quali portatrice di un messaggio. Partendo da Napoli e approdando in luoghi anche molto lontani, le quattro storie propongono una panoramica sul nostro tempo, offrendo spunti per raccontare delle esperienze dell’artista nella sua città, del dramma della Terra dei Fuochi e del disagio giovanile, delle violenze di genere e degli abusi nel mondo dello spettacolo, della migrazione, dell’integrazione e dei diritti di cittadinanza.  Queste quattro storie diventeranno un omaggio di Jovine al popolo napoletano in vista del 1 giugno.

“Il progetto Jovine si è sempre distinto per la sua anima reggae, che noi continuiamo a mantenere, ma adattandoci alle nuove sonorità dei nostri tempi – racconta il cantante e musicista Valerio Jovine. La sfida che adesso ci sentiamo di cogliere è quella di inserire messaggi forti, come il contrasto alla xenofobia e alle violenze di genere, dentro un nuovo sound. In passato, siamo stati i primi ad inserire il napoletano nel reggae; oggi proviamo a inserire il reggae e il napoletano dentro la trap. Vogliamo rivolgerci soprattutto ai ragazzi che in una città come Napoli difficilmente riescono a identificarsi e far propri determinati valori. E allora, la trap che tanto gli piace finisce per parlare di cose futili, di donne da conquistare, di soldi facili e potere. Nei quartieri popolari sembra non esserci un orizzonte né un percorso da seguire che abbia una strada tracciata. Io vengo da una periferia di Napoli, Pianura, e voglio raccontare ai ragazzi di oggi che si può scrivere un destino diverso da quello delineato dal proprio quartiere ma senza mai abbandonare l’amore per il territorio in cui si vive. Poi c’è il tema del viaggio, c’è la storia dei giovani italiani che tornano ad essere migranti per la precarietà, c’è il racconto di chi muore in Terra dei Fuochi, delle donne che subiscono abusi nel mondo dello spettacolo e degli stranieri-italiani a cui nessuno ha ancora riconosciuto la cittadinanza.  Sullo sfondo, una Napoli vera e bellissima, quella che dovremmo raccontare e portare sempre con noi, ovunque andiamo”.

 “Puortamecute”
Scritto da Valerio Jovine
Prodotto da Massimo D’Ambra

Registrato da MDA Recording Studio
Etichetta Campi Flegrei

#PUORTAMECUTE

Puortame Cu’ tte
Luntano ‘a stu quartiere
St’ammore fa’ rummore  mmiez’ e’  ‘viche
E chest aria ca respiro
Me fa’ paura, ce fa’ paura
Damme na canzona pe’ canta’
E na speranza pe’ j’ annanze
Stu ciel’ e’ scuro
Sta vita è dura
Stu core se ne vo’ fui’ cu’ tte, t’o giuro

Rit

Puortame Cu’ tte
Puortame Cu’ tte
Si sta storia me fa male
‘a piglio ‘nfunne fin’ a’ ‘o core
‘a piglio ‘nfunne fin’ a’ ‘o core
Puortame cu’ tte
Tu Puortame cu’ tte
Puortame cu’ tte

Puortame cu’ tte, famme  senti’  ‘o calore
Famme senti’ l’addore d’ ‘e ccose bone
Me so’ scurdato
Si ce sta futuro pe’ ‘sti guagliune
Miez’ a’ via continuano a muri’ accussi’
Sta storia po’ cagna’,  sta storia adda’ ferni’
Stu core se ne vo’ fui’ cu tte.

Puortame Cu’ tte
Puortame Cu’ tte
Si sta storia me fa male
‘a piglio ‘nfunne fin’ a’ ‘o core
‘a piglio ‘nfunne fin’ a’ ‘o core

BIO – JOVINE

 L’avventura musicale di Jovine nasce nel 1998 dal progetto di Valerio Jovine, in collaborazione con il fratello Massimo “JRM” dei 99 Posse. Contagiato (BMG) è il titolo del primo album prodotto nel 2000 a cui segue, dopo un tour di Valerio Jovine con i Simple Mind Ora, distribuito da Il Manifesto. Nel 2005, Valerio e la sua band realizzano l’album Senza Limiti (prodotto da Rai Trade), in cui brani scritti in dialetto, come O’Reggae e’ Maradona e Da sud a Sud, rimarcano il profondo attaccamento degli Jovine alla propria terra. Nel 2008 è la volta di In viaggio, il primo album live che raccoglie i classici del repertorio della band, due inediti e due cover. Dopo un lungo tour in giro per l’Italia, nel 2010 è la volta dell’album Il mondo è fuori, autoprodotto e auto distribuito con 13 tracce dalla natura profondamente reggae impreziosite da collaborazioni con Cico, Jah Sazzah e Don Skal degli Aretuska, O’Zulu’ dei 99 Posse, Speaker Cenzou e Cor Veleno. Dopo due tour, di cui uno insieme a Zulù, nasce una duplice collaborazione con il cantante dei 99 Posse: nel 2010 Valerio Jovine entra a far parte, come seconda voce, della nuova formazione live dei 99 Posse, tornati dopo dieci anni sulla scena musicale. Nel 2012 gli Jovine realizzano l’album Sei con i featuring di O’ Zulu, Kaya Pezz8 e Jrm, tutti componenti dei 99 Posse, Dope One dei Freestyle Concept, Dj Uncino e Speaker Cenzou.  In Sei ci sono brani come Canto, La rivoluzione e Me’ so’ scetat’ e tre, il cui videoclip è realizzato in collaborazione con i comici di Made in Sud. Sei è l’album che include anche Napulitan’, brano diventato ben presto uno dei cavalli di battaglia degli Jovine. Nell’aprile del 2014, Valerio Jovine partecipa al talent show di Rai2 The Voice of Italy. Superate le blind auditions, entra a far parte del Team J-AX. Nel 2015, dopo The Voice, Valerio collabora con J-Ax  al brano Un altro viaggio, incluso nell’album Il bello di essere brutti e che da giugno 2018 , per i 25 anni di carriera di J-Ax, farà parte di Ballads, una raccolta di brani in uscita in tutte le edicole. Il 10 marzo 2015 esce Parla più forte, settimo disco di Jovine, promosso attraverso la canzone Vivo in un reality show. Nel luglio 2017 esce In Assenza di Gravità, ottavo lavoro discografico di Valerio che contiene 12 tracce. Canzoni come Doje parole, composta da voce, chitarra e pianoforte, si fondono con l’elettronica di In Assenza di Gravità e Un giorno che non va; ritorna il reggae in brani come Una vita normale e Nu poc e vient. Puortamec te è l’ultimo singolo degli Jovine, in uscita il 25 maggio.

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Lassame cu tte: il nuovo videoclip di Andrea Sannino

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Oltre 100mila visualizzazioni in meno di 24 ore e oltre 160mila in pochi giorni! Il videoclip del nuovo brano di Andrea Sannino, on line dallo scorso 18 maggio, è già un successo mentre cresce l’attesa per l’uscita del nuovo disco “Andrè”  che sarà in distribuzione dal 1 giugno.

A tre anni di distanza dal fortunatissimo album d’esordio “Uànema” e dal fenomenale successo di ‘Abbracciame’, brano da milioni di visualizzazioni e da anni stabilmente ai vertici delle classifiche di Spotify dedicate alla musica napoletana, il cantante e attore campano Andrea Sannino torna con “Andrè”, un lavoro ancor più personale, a partire dal titolo! L’album sarà in distribuzione il prossimo 1 giugno e verrà presentato a Napoli presso lo spazio eventi della Feltrinelli in piazza dei Martiri alle 17.

Ad anticipare l’uscita del disco, è “Lassame cu tte”, una ballata romantica, che è on air e su tutte le piattaforme digitali dallo scorso 18 maggio. Insieme al singolo Lassame cu tte è disponibile, sempre dal 18 maggio, anche il videoclip del brano la cui regia è firmata da Francesco e Sergio Morra. La sceneggiatura del video trae spunto dalle influenze musicali che Andrea Sannino ha avuto nel suo percorso di crescita e come artista, e rende altresì omaggio ad un gruppo musicale a lui caro: i Simply Red.

Lassame cu ‘tte (A.Sannino – M.Spenillo)

 

“Miezzo ‘a tutta chesta gente, ca nun po’ sapè

simmo niente ma pe’ nuie, simmo io e te

io cù tutta chesta gente ma che parlo a ‘ffà

tanto tu sai tutte cose, ‘e silenzi e ‘a verità

e cammino senza tiempo, senza ‘na città

vaco addò me porte ‘o viento ma me porte sempe ‘cca

addò nun è mai fernute

Lassame cu tte

ancora pe’ vede

cu l’uocchie tuoie l’ammore

lassame cu tte

pecchè tu non ossaie

ma ‘o tiempo passe  e tu nun passe mai

qual’ammore è ammore overo, si nun te fa suffri ?

cagne ciento vote strade e sape sempe addò adda ‘i

e si pure me fa male, famme arricurdà

quanne me vulive bene

quanne c’erema tuccà

… ma pecchè te voglio ancora?

Lassame cu tte

ancora pe’ vede

cu l’uocchie tuoie l’ammore

lassame cu tte

pecchè tu non ossaie

ma ‘o tiempo passe  e tu nun passe mai

Lassame cu tte

ancora pe’ vede

cu l’uocchie tuoie l’ammore

lassame cu tte

pe’ quanta strada fai

l’ammore overo nun fernesce mai.”

 

 Prodotto e distribuito dalla Zeus Record

Produzione artistica _Mauro Spenillo&Pippo Seno

Arrangiamenti _Mauro Spenillo

Collaborazione agli arrangiamenti _Pippo Seno

Registrato e mixato alla Zeus Record (Na) da Espedito e Ciro Barrucci

Mastering _Antonio Baglio

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Musica

Grande successo per il tour di Biagio Antonacci

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Si concluderà il 26 maggio a Bologna la tournée di Biagio Antonacci. Il successo di questo tour 2018 già si respirava nell’aria. Infatti, dopo una serie di concerti esteri che lo hanno visto in assoluto il protagonista delle serate russe di San Pietroburgo e Mosca, tante sono state le tappe italiane “Sold Out” già in prevendita, anche nelle città dove l’evento si è ripetuto per più serate.  Il tour ha preso il nome dal suo ultimo lavoro discografico “Dediche e Manie“ , in cui è inserito il suo ultimo inedito “Mio Fratello” – che Biagio stesso definisce – “Un pezzo che presenta sfumature bibliche… Una moderna parabola… Fratelli con lo stesso sangue, ma diversi percorsi… Arriverà il perdono?”.  Capolavoro da non lasciarsi sfuggire e da guardare assolutamente è anche il video dello stesso brano, che vede come protagonisti i fratelli Rosario e Giuseppe Fiorello, il tutto garantito dalla regia di Gabriele Muccino.  Insomma, nonostante i suoi 55 anni, Biagio è uno dei pochi artisti del panorama musicale italiano capace di riunire ai suoi concerti tre generazioni di pubblico, riuscendo a creare un’alchimia ed un’atmosfera che coinvolge tutto la platea in un’unica onda di divertimento.

 

A cura di Pasquale Crespa.

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Musica

Me o lo Schermo”, brano di esordio di Città Automatica

Città automatica

Il 1° maggio 2018 è uscito su YouTube il brano di esordio di Città Automatica, duo formato da una cantautrice e da uno scrittore che non vogliono svelare la propria identità, preferendo la segretezza.

 Città automatica è la città del nostro presente. È quella in cui gli esseri umani s’incontrano e si scontrano con gli automi e l’era virtuale. In questa strana metropoli, si muovono due persone, un uomo e una donna, uno scrittore e una cantautrice. Saranno degli esseri umani o anche loro saranno un po’ robotizzati? Non si sa, rimangono nell’ombra.

 Me o lo schermo è lo specchio della nostra società, dove l’amore carnale ha lasciato il posto a quello mediato da uno schermo, così trasformando nel profondo l’universo dei rapporti e delle relazioni…

 Link utili:

 Video ufficiale di YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=zarNxTSDnPU

 Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Citt%C3%A0-Automatica-2148709758489439/

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Musica

CARL VERHEYEN AL TEATRO MARIA APREA

VERHEYEN

Arriva uno tra i migliori chitarristi al mondo

Martedì 24 aprile 2018-ore 21 a Piazzale Vanvitelli n° 15, Volla (Na)

24 aprile 2018: Centro Commerciale ‘Le Ginestre’, ore 18 INCONTRO CON I FAN

Al Teatro Maria Aprea di Volla si fa la storia della musica. Il 24 aprile di scena ci sarà uno tra i migliori chitarristi al mondo a calcare il palco del teatro vollese: Carl Verheyen.

Session man ricercatissimo sia in studio che sul palco, si forma al Berklee College of Music di Boston, dove studia jazz, classica, e country-style. Dopo le prime esperienze con nomi come Max Roach, John Patitucci, Dave Marotta e Chad Wackerman, agli inizi degli anni Ottanta troviamo le sue prime incisioni con Dan Siegel e Richard Elliott; in seguito registra dei dischi con Stanley Clarke e Dave Grusin in area fusion.

Nel 1985 entra nella storica rock band inglese dei Supertramp, rimpiazzando il dimissionario Roger Hodgson, partendo in un tour di due anni che si chiude con un concerto speciale alla Royal Albert Hall di Londra davanti al Principe Carlo d’Inghilterra e alla scomparsa principessa Diana. Tre anni dopo arriva il debutto solistico, NO BORDERS, in cui conferma il suo talento di chitarrista eclettico e ricco di energia e nel 1992 presenta l’interessante video didattico INTERVALLIC ROCK GUITAR. Il secondo album solo, GARAGE SALE, del 1994, riscuote molti consensi e la fama di Verheyen diventa internazionale, soprattutto per le sue innovazioni stilistiche e un approccio improvvisativo molto personale. Dopo altre esperienze con Jon Anderson (Yes) e Alphonso Johnson, esce il terzo episodio solistico, SLANG JUSTICE, che colloca Carl tra i migliori virtuosi blues-rock moderni, oltre a mostrare le sue ottime doti di compositore. Successivamente viene richiamato dai Supertramp, con i quali registra SOME THINGS NEVER CHANGE. Nel 1997 la Carl Verheyen Band inizia il primo di numerosi tour europei.

La fine dell’estate vede di nuovo in tour la Carl Verheyen Band seguito subito dopo da un altro tour dei Supertramp che pubblicano anche il doppio live IT WAS THE BEST OF TIMES. All’inizio del 1998 Carl entra in studio per registrare il suo quarto disco, SLINGSHOT e con Chad Wackerman alla batteria la band parte per un nuovo tour europeo. Il 2000 vede la pubblicazione di ATLAS OVERLOAD, con Cliff Hugo al basso e Steve Di Stanislao alla batteria, mentre subito dopo viene registrato CARL MEETS KARL, un album strumentale assieme al chitarrista austriaco Karl Ratzer. Nel 2001 esce un disco acustico intitolato Solo Guitar Improvisations, seguito da alcuni concerti acustici.

L’anno successivo esce il nuovo album dei Supertramp, ‘Slow Motion’ seguito da un tour mondiale di 6 mesi. Infine arriva l’album “Take one step”.

Al Maria Aprea di Volla, Verheyen sarà accompagnato da Dave Marotta al basso, Marco Corcione alle tastiere e John Mader alla batteria. Ad aprire la performance: Andrea Palazzo. Appuntamento alle ore 21. Evento promosso dall’Accademia Giuseppe Verdi in collaborazione con l’Accademia Bellini. Alle ore 18 il chitarrista incontrerà i fan presso il Centro Commerciale ‘Le Ginestre’ di Volla.

Info e prenotazioni pagina Fb Teatro Maria Aprea.

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Musica

Applausi per Barthold Kuijken, si apre così la Primavera della Nuova Orchestra Scarlatti

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Il concerto anticipato da una lectio del maestro di musica barocca. Prossimo appuntamento con i Concerti di Primavera il 13 maggio

Nella chiesa dei SS. Marcellino e Festo, in un’atmosfera quasi intima ma non per questo meno prestigiosa, i musicofili napoletani ieri hanno accolto e ammirato l’esibizione di Barthold Kuijken, esponente di spicco mondiale della musica barocca, flautista e studioso: il suo concerto (arricchito dai duetti con Fiorella Andriani, componente dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, e Ugo Piovano, specialista in musica antica e musicologo) ha dato ufficialmente il via agli appuntamenti di primavera della Nuova Orchestra Scarlatti

Barthold Kuijken, che con i fratelli Wieland e Sigiswald rappresenta il gotha della musica barocca, ha incantato i presenti con le melodie del suo flauto traverso in legno, su un repertorio che spaziava da Bach a Weiss e Telemann. La giornata di grande musica è stata aperta da una lezione rivolta dallo stesso Kuijken agli studenti dell’università Federico II, i membri più giovani del collettivo di orchestre della NOS e i musicofili appassionati.

È stata anche l’occasione di presentare La notazione non è la musica, Riflessioni sulla pratica e sull‘esecuzione della musica antica”scritto da Kuijken e edito in italiano dalla VigorMusic, guida preziosa all’interpretazione di un testo musicale.

I CONCERTI DI PRIMAVERA

I Concerti di Primavera della Nuova Orchestra Scarlatti proseguono con un ricco cartellone di appuntamenti orchestrali e cameristici fino al 7 luglio. Prossimo appuntamento, sempre a San Marcellino il 13 maggio con suggestivi Tableaux vivants su Caravaggio e i Caravaggeschi con musica interamente dal vivo, dove la Nuova Orchestra Scarlatti “duetterà” con il gruppo Teatri 35.

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