chiudi

Società

Società

Lele Mora cerca nuovi volti televisivi: casting all’Edenlandia

5300c636-b835-4143-b80f-ed55e63bce4c

Appuntamento sabato 15 dalle 10 alle 16 per presentatori, imitatori, influencer, youtuber, aspiranti modelli e modelle
In palio anche un contratto annuale con On Top Tv

Lele Mora, da sempre il talent scout per Mediaset e Rai, sarà a Napoli per cercare volti nuovi per la televisione. L’appuntamento è sabato 15 dalle ore 10 alle 16 all’Edenlandia (ingresso con gli archi). Un invito aperto a tutti, a chi sente di avere un talento, di meritare un posto nel piccolo schermo, a presentatori, imitatori, influencer e youtuber, aspiranti modelli e modelle.

In giuria oltre Lele Mora, ci saranno il presidente di Edenlandia, Gianluca Vorzillo, il presentatore, autore e opinionista Gaetano Gaudiero (dal 2009 in scuderia di Mora), l’autore Rai Marco Pantaleo (“Stasera tutto è possibile”, “Step”, “Ballando con le stelle”), il comico di Made in Sud Tony Figo.

In palio ci sarà anche un contratto annuale con On Top Tv, la nuova web tv ideata e diretta da Gaetano Gaudiero, canale interattivo rivolto ai più giovani tra musica e programmi di intrattenimento (su ontoptv.it oppure scaricando l’applicazione gratuita da Play Store e App Store).

Per informazioni: 3389286044 – info@gaetanogaudiero.com

leggi tutto
approfondimentiSocietà

Oggi sono 26 anni dalla strage di Capaci

strage capaci

Ricorreva il 23 maggio 1992, quando alle ore 17:58, sull’autostrada A29 (nei pressi dello svicolo di Capaci) mezza tonnellata di tritolo fu piazzata con fini distruttivi. C’era un attentato in corso, quello che condannò a morte il giudice Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e i suoi tre uomini della fedelissima scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Il tritolo, sistemato all’interno di contenitori, fu posizionato in un canale di drenaggio delle acque sotto l’autostrada. Al passaggio della colonna di scorta l’esplosione investì in pieno le due auto. Sul colpo morirono gli agenti Montinaro, Schifani e Dicillo. Circa un’ora dopo morì il giudice Falcone, mentre la moglie, Francesca Morvillo più tardi verso le 22.00.

La condanna a morte del “Giudice antimafia” fu decisa dalla “cupola”: organo supremo che riuniva i capi delle principali famiglie mafiose, all’epoca dei fatti presieduta dal noto boss Totò Riina. Ad azionare materialmente il dispositivo a distanza che innescò l’esplosione fu Giovanni Brusca, uomo dall’accertata crudeltà, che sciolse nell’acido un bambino solo perché figlio di un pentito.

Da quel drammatico episodio, Il 23 maggio è diventata la giornata simbolo della legalità. Molte sono le manifestazioni istituzionali che si sono svolte oggi e che hanno visto in prima linea soprattutto i giovani. Circa 70.000 studenti sono stati coinvolti in tutta Italia nelle iniziative di #PalermoChiamaItalia, promosse dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dalla Fondazione Falcone. Nell’aula bunker dell’Ucciardone, che è divenuto luogo simbolo del processo alle mafie, è stata allestita la mostra fotografica “L’eredità di Falcone e Borsellino” realizzata dall’agenzia di stampa ANSA ed ospiterà la cerimonia istituzionale che è stata trasmessa in diretta su Rai Uno. La giornata si è conclusa con una messa, alle ore 19, presso la Chiesa di San Domenico, in ricordo delle vittime di mafia.

Articolo a cura di Pasquale Crespa

leggi tutto
Società

II EDIZIONE OFF CALL FOR CONTEMPORARY EXPERIMENTAL DANCE

NDG2

Cala il sipario sulla seconda edizione di “Off Call for Contemporary Experimental Dance”, la prima rassegna di danza contemporanea a Caserta. Ultima serata sabato 28 aprile, al Teatro Civico 14/Spazio X i giovani coreografi che hanno partecipato al contest “New Dance Generation” protagonisti. In gara 5 coreografie: Nko Dance Concept (Venom), Centro Studi Danza Attitude (After), La Zattera (Il Rumore Del Silenzio), Kollettivo Kairos (What The Healt) ed Experimento (Ego).

A giudicare i cinque finalisti una giuria di esperti: la Direttrice Artistica della rassegna, Annamaria Di Maio; il ballerino Rai e coreografo, Sergio Cunto; la giornalista esperta di danza, Angela Lonardo; l’organizzatore teatrale e socio del Teatro Civico 14, Napoleone Zavatti e la coreografa e docente di danza contemporanea, Francesca Amoruso. Una scelta non semplice per la giuria ma che ha visto un pari merito al primo posto: Kollettivo Kairos (che entra di diritto nel circuito delle rassegne promosse dall’organizzazione) e Nko Dance Concept che ha vinto la possibilità di vedere prodotto dalla compagnia ARB Dance Company il proprio lavoro coreografico.

Terzo posto per Experimento. “Quest’anno abbiamo visto tantissima qualità sul palco. Un salto importante che ci proietta già verso il nuovo anno pronti a dare sempre più forza alla rassegna ormai al suo secondo anno”. Idee chiare per la Direttrice Artistica Annamaria Di Maio che guarda già al futuro con grande entusiasmo.

leggi tutto
Società

Imprenditore livornese investe nel turismo a Napoli, ecco “The Sooper”

The Sooper – Napoli (Pink BG)

Una app gratuita che punta a valorizzare le eccellenze della città, utile sia per i turisti (disponibile anche in inglese) che per i cittadini (grazie al calendario di eventi in continuo aggiornamento)

Un imprenditore livornese scommette su Napoli, investendo in un progetto che punta a valorizzare il territorio, al servizio di turisti e cittadini. Si tratta di Silvio Fremura e le attività del suo gruppo spaziano dal settore editoriale a quello di agenzia marittima, spedizioniere e broker. Ha scelto il capoluogo campano per lanciare l’app The Sooper.

«Napoli è una città piena di contrasti, luoghi misteriosi e affascinanti ed un patrimonio storico da fare invidia a qualsiasi grande capitale – spiega Fremura – Da Italiano mi sembrava quasi doveroso investire in un gioiello simile. I dati dicono che il numero di turisti è in costante crescita e sono certo che The Sooper sarà uno strumento preziosissimo per lo sviluppo del turismo in città».

 Il nome nasce da un gioco di parole con il prefisso “super” che conferisce valore superlativo esprimendo il concetto della qualità superiore, dell’eccellenza, della condizione straordinaria, per identificare il meglio che c’è in città tra luoghi storici, ristoranti e tempo libero.

Attraverso un’interfaccia semplice e intuitiva, contenuti di altissima qualità arricchiti da foto esclusive, The Sooper è la prima applicazione, disponibile gratuitamente per iOs e Android, sia in italiano che in inglese, disegnata per venire incontro alle esigenze sia dei turisti che dei cittadini aiutandoli a scoprire il meglio da fare in città.

I locali e gli eventi vengono selezionati, in base a principi di eccellenza, da un team tutto under 35 e interamente made in Naples, composto da giornalisti, digital specialist, videomaker e web developer.

L’applicazione è suddivisa in 4 sezioni: Settimana, Mangiare, Fare e Scoprire. In Settimana si trovano idee su come vivere al meglio la città tra eventi e rubriche ricorrenti come “la domenica chiatta” (dove andare a mangiare la domenica a pranzo), fino alla “Nightlife weekend tips” (una selezione delle serate del weekend) e “Stasera non esco” (film da vedere a casa o cose da fare quando non ci sono eventi particolarmente allettanti). In Mangiare, ovviamente una selezione dei migliori locali, dal ristorante stellato alla piccola trattoria nascosta nel cuore di Napoli, dove vivere un’esperienza gastronomica speciale. Fare contiene invece i locali dove bere, ballare o ascoltare musica dal vivo, mentre Scoprire è una la selezione dei luoghi più belli da visitare tra chiese, siti archeologici, musei, street art, ville e palazzi antichi ( https://thesooper.it/napoli/ )

leggi tutto
Società

Arte e artigianato nel cuore del Vomero

Flavio Toro

La bottega orafa di Flavio Toro festeggia due anni con la presentazione delle sue nuove creazioni “Stalattiti”: sulle pareti le opere “Lightpaint” di Rosselli e Lombardo

Sabato 2 dicembre alle ore 19 la bottega d’artigianato di Flavio Toro “Eres Design”, in via Arenella 94 al Vomero, festeggia due anni dall’apertura con un party a base di musica, arte e cibo (ingresso gratuito). Per l’occasione verrà presentata la nuova collezione “Stalattiti”.

LA BOTTEGA. Più che un negozio di gioielli “Eres” è una officina orafa poiché è qui che il giovane artigiano da vita alle sue opere. La lavorazione a mano avviene proprio al suo interno, permettendo a chiunque di assistere alla creazione di un gioiello seguendo tutte le sue fasi, utilizzando oro 750 in tutte le colorazioni, l’argento 925, il bronzo, le pietre preziose (diamanti, zaffiri, smeraldi), le pietre semipreziose (acquamarina), le pietre dure o le perle di acqua dolce e salata.

LA COLLEZIONE. La stalattite è una formazione calcarea che rappresenta la pazienza eterna della natura e la sua capacità di creare anche laddove l’occhio umano non può percepire trasformazione e movimento. Ai nostri occhi le stalattiti sono rocce immobili, bellissime, ma prive di ogni vibrazione vitale, quando invece dentro di esse scorre lento, insaziabile e continuo il flusso di minuscole gocce di acqua che le vanno a formare, a volte anche impiegando migliaia di anni. Le stalattiti di Flavio Toro vogliono rappresentare proprio la maestosità del movimento anche quando diventa impercettibile, anche nelle sue forme più solide, come una stalattite forgiata dai metalli, richiamando l’Uomo ad una visione del reale che vada oltre le apparenze e le forme associate alle idee preconcette.

LA MOSTRA. Durante l’evento verrà inaugurata la mostra “Lightpaint” di Daniele Rosselli e Loris Lombardo. «Abbiamo aperto le porte della nostra bottega orafa e offerto i suoi spazi e i suoi muri per dare vita a un’iniziativa che rompe i canoni standard dell’arte, facendo della nostra bottega luogo d’incontro per artisti e artigiani emergenti e appassionati che vogliano esporre le proprie opere, dire la loro, confrontarsi con un pubblico inusuale. Un connubio di volta in volta diverso e sempre stimolante tra l’artigianato dell’arte orafa e ogni altra forma d’espressione creativa e artistica. Fino ad oggi sono state tante le collaborazioni e ci auguriamo possano moltiplicarsi, per continuare a unire mondi a volte apparentemente distanti e per dare voce a quelle realtà artistiche soffocate dalla rigidità e dalla senescenza del sistema arte». “Lightpaint” nasce dall’incontro tra i due artisti che, spinti dalla voglia di collaborare e sperimentare, decidono di fondere esperienze e linguaggi espressivi raggiungendo la perfetta sintesi attraverso la creazione di opere pittorico-luminose.

L’ARTIGIANO. Flavio Toro nasce a Napoli il 6 giugno 1984 e fin da bambino mostra una notevole inclinazione artistica e spiccata abilità manuale. Dopo la maturità classica si avvia all’arte orafa grazie all’incontro con un maestro gioielliere e in seguito si iscrive e poi diploma alla scuola di orafo-gioielliere presso il Tarì di Marcianise, dove viene notato per le sue abilità da un’azienda per la quale svolge uno stage di circa un anno. In seguito inizia a lavorare a Napoli presso uno dei laboratori più prestigiosi della gioielleria napoletana dove apprende ed approfondisce le antiche tecniche di lavorazione dell’alta gioielleria e del design. Dopo diversi anni di laboratorio Flavio Toro ha deciso di non volersi dedicare più esclusivamente all’ideazione, al disegno e alla creazione dei suoi gioielli, ma di poterne curare tutte le fasi, compresa l’esposizione e il rapporto con la clientela. Eres Design è l’espressione completa del gioielliere artigiano Flavio Toro.

leggi tutto
Società

Javaspritz, parte la terza edizione

Museum Shop con Locandina Javaspritz

Aperitivo per gli informatici Made in Napoli

Giovedì 5 ottobre 2017 ore 18:00, Museum Shop & Bar, Largo Corpo di Napoli 

Con l’autunno torna Javaspritz, l’originale happening pensato per gli sviluppatori e i programmatori ideato dall’agenzia di comunicazione digitale Livecode.

La formula resta invariata: talk brevi su temi inerenti informatica e comunicazione digitale, la possibilità per chiunque voglia di proporre un argomento inerente le sue passioni e le sue attività in ambito informatico, aperitivo incluso nella prenotazione.

Rispetto alle prime edizioni – spiega Valerio Granato, CEO di Livecode – abbiamo notato che gli sviluppatori e i programmatori mostrano interesse vivo e reale anche per altre sfere attinenti al loro lavoro, come il design e il SEO.

Per questo la platea dei nostri utenti si allarga ma restiamo fedeli alla nostra idea di creare un appuntamento destinato a chi lavora nell’IT che somigli più a quegli happy hour solitamente affollati di esperti di comunicazione e marketing”.

Il primo appuntamento della terza edizione di Javaspritz si terrà il 5 ottobre a partire dalle 18:00 presso il Museum Shop & Bar di Largo Corpo di Napoli (nei pressi di Piazzetta Nilo, nel centro storico della città partenopea).

Gli interventi che accompagneranno l’aperitivo saranno della designer Marcella Ariosto e di Lucia Rocco di AdHoc.

Per informazioni, visitare la pagina http://www.javaspritz.it mentre per prenotarsi https://pico.ly/JavaSpritz3

leggi tutto
Società

Les Bohemiens, collezione streetwear che inneggia all’amore

foto 2

Les Bohemiens per Emergency in difesa delle vittime di guerra

 

 

 Les Bohemiens, Il brand italiano fondato da Francesco De Falco e Pasquale Vittorio D’Avino, presenta la Capsule collection, Les Bohemiens For EmergencyIn The Name Of Love.

Emergency, la celebre organizzazione non governativa fondata nel 1994, da Gino Strada, è oggi presente in quasi tutti i paesi del mondo con l’obiettivo di offrire cure mediche e chirurgiche gratuite, di alta qualità alle vittime di guerra e povertà.

E’ a questa missione che Les Bohemiens offre la propria creatività, al servizio di un progetto di ampio respiro, che verte sul rispetto dei diritti umani e della Pace globale.

Un’idea che nasce, dal sentimento di vicinanza che l’azienda ha avvertito verso le cause per le quali quotidianamente si prodiga la Onlus italiana, creando una collezione streetwear che trasmette un incisivo messaggio di abiezione alla guerra, col fine di devolvere una parte dei proventi a scopi benefici.

L’artista, che ha curato il design delle grafiche realizzate sui capi, è Gianpiero D’Alessandro, celebre illustratore, che fondendo pop art ed illustrazione, ha creato una delle più apprezzate gallery illustrative Instagram.

 

La Capsule collection

La collezione distribuita in esclusiva ai migliori negozi multibrand al mondo, presenta una serie di pezzi cult, uomo/donna, in vendita da Agosto 2017.

T-shirt e felpe in cotone, caratterizzate da grafiche ricamate e da giubbini, quali chiodi in pelle dipinti a mano e varsity jackets, in panno di lana e pelle, anch’essi ricamati.

Come tutte le collezioni, la produzione è interamente italiana, coerentemente con la scelta del brand di valorizzare l’eccellenza della manifattura Made in Italy.

Il Brand

Les Bohemiens è una casa di moda italiana fondata nel 2013 da Francesco De Falco e Pasquale Vittorio D’Avino.

Essa si caratterizza per la peculiare inclinazione verso l’arte, per la spiccata attenzione rivolta alle avanguardie culturali e per il suo approccio multidisciplinare che contempera musica, cinema, fotografia e design.

Tali interessi rappresentano inesauribili fonti d’ispirazione per la creazione delle collezioni del brand e sono alla base delle importanti collaborazioni instaurate con rassegne d’arte, party underground ed eventi di musica indipendent

Per la nostra azienda è di fondamentale importanza preservare la coerenza fra l’etica su cui si fonda il nostro impegno, la ricerca iconografica che ispira i nostri progetti ed il messaggio sociale e culturale che intendiamo trasmettere attraverso le nostre collezioni.

Gli stessi valori etici, sottesi al nostro processo creativo, sono alla base del processo manifatturiero dei nostri capi realizzati interamente in Italia da artigiani campani.

Attraverso le nostre collezioni portiamo avanti il nostro impegno sociale in difesa dei diritti umani.

A tal fine sosteniamo attraverso donazioni e collaborazioni a scopi benefico ONG ed ONLUS, fra le quali Emergency ed Unicef, offrendo il nostro contributo economico e divulgativo alle loro missioni umanitarie.

 

leggi tutto
Società

Giappo Academy: arriva a Napoli la Scuola Professionale Giapponese

sushi-716447_960_720

  Il corso partirà a settembre 2017

 

Martedì 11 luglio si terrà l’inaugurazione di un’importante iniziativa a Napoli che vede coinvolte note realtà nell’ambito del food. Dalla partnership tra Città del gusto Napoli Gambero Rosso e Giappo Italia nasce Giappo Academy la prima scuola di cucina giapponese professionale.

Un progetto ambizioso per diffondere la cultura e la formazione professionale della cucina giapponese, sempre più richiesta sia da professionisti del settore che da appassionati.

Non solo formazione ma anche inserimento nel mondo del lavoro, grazie al consolidato progetto imprenditoriale di Giappo Italia e alla pluriennale esperienza della Città del gusto Napoli Gambero Rosso che vanta in assoluto un elevato tasso di placement per gli allievi all’ interno delle proprie scuole professionali.

Il corso PROFESSIONE CHEF GIAPPONESE sarà rivolto a coloro che vogliono intraprendere l’apertura di realtà imprenditoriali, a professionisti che vogliono semplicemente approfondire conoscenze e tecniche e a tutti gli aspiranti chef che vogliono specializzarsi in questo segmento.

I docenti saranno accuratamente selezionati dalla Gambero Rosso Academy tra i migliori professionisti giapponesi ed esperti del settore.

Il corso, in partenza a settembre 2017, prevede un intenso programma di attività teoriche e pratiche che spazieranno tra molteplici argomenti, trattando gli aspetti culturali, sensoriali e tecnici, per offrire una formazione completa e profonda.

Giappo Academy sarà anche corsi per appassionati, degustazioni, eventi e progetti divulgativi dedicati al mondo della cultura e cucina giapponese, nelle sue molteplici sfaccettature, che sempre più affascina curiosi, professionisti e appassionati.

Per info:

Città del gusto Napoli

Palazzo dei servizi – Interporto Nola

Email: commerciale.na@cittadelgusto.it

Tel. 081 311.98.00

 Giappo Academy

Via Orazio 80 – Napoli

scuola@giappo.com

Tel. 081 2404302

leggi tutto
Società

Ten, grande successo alla Casa della Musica

foto_2

Ten, molto più di uno spettacolo di danza

 Una platea di 1.000 persone ha applaudito lo spettacolo

 

Ten molto più di uno spettacolo di danza, un’esibizione di anime danzanti nella loro forma più pura, ieri giovedì 29 giugno 2017 presso la Casa della Musica ha riscosso un grande successo, con una platea di 1.000 persone.

L’obiettivo è comunicare attraverso il movimento e la sinuosità del ballo il proprio ritmo interiore

E’ con questo intento che nasce 10 anni fa R.A.C.E. Dance Company il progetto di Alessandra Rimonti (insegnante e coreografa) e Lydia Galeno (regia, light design e videomaker) una compagnia dedicata a tutti coloro che vogliono vivere l’arte della danza.

Lo scopo è quello di avvicinare a questo mondo chiunque abbia il desiderio di ballare, al di là dell’età, della forma fisica e della propria esperienza.

Passione, grinta, creatività, disciplina ma soprattutto gioia questo è quello che accade nella sala durante le lezioni e che ogni anno con un’esplosione di passione viene portato in scena sul palco toccando sempre temi molto introspettivi e forti e non dimenticando mai la spettacolarizzazione dei corpi in movimento.

On-line da poche settimane il sito dov’ è possibile leggere i curriculum, vedere video degli spettacoli e immergersi nelle moltitudini di foto di ogni attore protagonista di questa avventura.

Abbiamo raccontato il nostro mondo fatto di musica, colori ed emozioni che si sono alternate in questi nostri primi dieci anni” commenta Lydia L Galeno, la regista della RACE Dance Company 

 Con questo spettacolo abbiamo portato in scena una famiglia di persone di tutte le età: da professionisti a coloro che si sono avvicinati solo quest’anno per la prima volta a questo mondo, solo per il piacere di approcciarsi alla vita al passo di danza” –conclude Alessandra Rimonti, Direttrice artistica della compagnia.

Sito: www.racedancecompany.com

Fb: https://www.facebook.com/RaceDanceCompany/

 

 

 

 

leggi tutto
Società

Verdebaccalà: panino con baccalà fritto

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Verdebaccalà, Fenesta Verde e Cipajo danno vita ad un panino innovativo

L’incontro tra la storica trattoria e il pub neonato a Giugliano in Campania

 

Una impresa giovane e una storica realtà del luogo si incontrano per far nascere il panino Verdebaccalà. Quattro ragazzi di Giugliano hanno da poco inaugurato Cipajo Pub & Girarrosto (via San Giovanni a Campo, 8 – Giugliano in Campania), “Not just another Pub” come recita il loro claim, un format che unisce cibo, passione e gioventù. Un luogo di aggregazione e amore per il proprio territorio. Nella stessa città c’è la storica trattoria, nata nel 1948, Fenesta Verde guidata dalla chef Laura Iodice. Le due realtà dialogano e realizzano un nuovo piatto.

Il Verdebaccalà nasce proprio da uno dei piatti più celebri di Fenesta Verde, il baccalà fritto, che viene rivisitato ed accomodato tra due fette di pane. Il baccalà è il protagonista principale, reso croccante da una particolare impanatura, ed esaltato dalla crema di scarola e dal patè di olive nere.

Un panino che sarà possibile assaggiare solo nel mese di luglio, un periodo nel quale è stato anche rinnovato il menù, a cura dello chef Antonio Borzacchelli, nel quale spiccano il Calimero (180gr di maialino, avvolto nella provola di Agerola con peperoni gialli saltati in padella ed infine affogato alla crema di peperoni rossi), il Cucuzziell’ (corposo hamburger da 180gr di maialino, alleggerito da una delicata crema di zucchine, una fettina di asiago appena scottata, zucchine alla scapece e foglioline di menta.), il Ricottaro (180gr di Chianina, con un cappello di fiori di zucca, racchiuso nella provola e ricotta romana), solo per citarne alcuni.

Cipajò nasce da un’amicizia fondata su 3 principi chiave: passione per i viaggi, amore per la cucina ed aggregazione giovanile nel proprio territorio. Nei numerosi viaggi all’insegna della penisola iberica l’amicizia scopre il Cipaj, centro d’unione e attivismo giovanile volto al miglioramento dei comuni spagnoli locali. L’infatuazione per la cucina e l’ammirazione per la filosofia del Cipaj li spinge a mettersi in gioco. Oggi danno vita, con un pizzico di novità, alla propria forma d’aggregazione, basata naturalmente sulla buona cucina, signora indiscussa del nostro territorio.

 

leggi tutto